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Ama, non m’ama: top e flop definitivi della finale di Sanremo 2022

Sabrina Ferilli mattatrice, i look bocciati dalla fashion police e il caso dei fiori. Il meglio e il peggio dell'ultimo atto: sì, è finita davvero

Amaadeus e Sabrina Ferilli a Sanremo 2022

Foto: Daniele Venturelli/Getty Images

Top: Più Sabrina Ferilli per tutti

Pare che sia anche su suggerimento di José, 13 anni, figlio di Amadeus (e Giovanna), se la Ferilli è tornata su quel palco. E Sabrina lo vuole conoscere: «Io parlerò solo con te d’ora in poi, damme er numero che se c’ho problemi in Rai te chiamo». E insomma: ‘sto regazzino, come direbbe lei, c’ha visto lungo. Prima, sempre con l’autenticità di un’Anna Magnani dei nostri tempi, Sabrina strapazza un po’ Amadeus: «Come fai ancora a stare in vita, figlio mio. La forza tua ce l’hanno in pochi: Iva Zanicchi, Gianni Morandi e Mattarella. Stasera falla brutta brutta brutta, che sennò quelli della Rai te chiedono de resta’ per altri 7 anni». Ma c’è di più, perché la più amata dagli italiani ha messo all’angolo – con la sua genuina levità ma una potenza di fuoco – i monologhi forzati da un palco scintillante e i pensierini non richiesti di divulgatori e opinionisti da social. «Quando ho saputo che avevo questa opportunità, ho fatto delle piccole riunioni in famiglia per capire di cosa potessi parlare, ma per discutere di cose importanti bisogna prima essercisi sporcati le mani in quelle cose e il palco deve essere quello giusto». L’elenco è lungo, ma un paio di concetti “smontati” meritano davvero: «Potevo parlare di bellezza interiore, ma son quattro giorni che mangio radici per entrare in questo vestito. E allora ho pensato che potevo parlare di dipendenze amorose, poi però c’è qui Amadeus che sui social c’ha il profilo di coppia, se scrivi a lui devi scrivere prima a Giovanna. Lo stesso Morandi senza Anna non riesce a postare niente, quest’anno a momenti lo squalificano». Morale della favola: «Pare che per stare qui ti devi per forza associare a un problema cosmico. La mia presenza qui è frutto del mio lavoro, delle mie scelte, della mia vita. La nostra storia è la cosa più bella che ci possa accompagnare ovunque». E non è finita: «Ho scelto questa strada perché, come diceva Calvino, in questi tempi “leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”». Sintesi: Sabrina è Sabrina e voi non siete un cazzo.

Flop: Grazie dei fior, ma anche no

Come da gag di ieri sera by Giannetta: “grazie dei fior”, e li tira in testa a Lastrico. Dopo la battaglia combattuta – indefessamente – dagli artisti lo scorso anno affinché i bouquet sanremesi non fossero regalati solo alle donne, quest’anno fiori per tutti. Che poi puntualmente vengono subdonati quasi sempre alla stessa orchestrale (o a zia Mara Venier, la sera della finale in prima fila) per fare punti al FantaSanremo. Ecco, allora diciamolo: ‘sta roba di mazzi su mazzi ha un po’ rotto le palle. A ‘sto punto facciamo una scelta più ecologista: meglio fiori a nessuno.

Top: Ama capitano

L’ultimo giorno di Festival sono riusciti a far incazzare pure Amadeus in sala stampa, con le polemiche inutili sul duetto Morandi-Jovanotti per la serata cover. Lui, visibilmente (e giustamente) un po’ risentito, ha risposto: «Incredibile che siamo qui a fare le pulci a Jovanotti. Facciamo il 60% di share e me la voglio godere». “Brutti sfigati”, aggiungiamo noi. Sarà anche il presentatore dei Soliti ignoti dal profilo Instagram condiviso con la moglie (e con la percezione da preferito della casalinga di Voghera che ne consegue), ma, come ha sottolineato la saggia Sabrina in conferenza stampa: «Amadeus sa accompagnare le persone». E ha messo in piedi una macchina che in cinque giorni ha portato sul palco Fiorello (di nuovo), Checco Zalone, lo stesso Lorenzo, Cesare Cremonini. E in gara pesi massimi come Elisa e Mahmood. Il risultato è un carrozzone che a parole non piace a nessuno, ma che TUTTI guardano religiosamente. E che, alla fine (al di là dei risultati mirabolanti), è diventato pure un po’ cool. Insomma, ad Ama vogliono bene tutti. E un pochino pure noi.

Flop: Chiamate la fashion police

Irama presta ‘sta giacca a Morandi che con quella tonnellata di chiavi ci deve aprire tutte le porte. Dargen e Aka7seven intanto si passano la cotta di maglia elfica sotto la giacca e Veronica della Rappresentante di Lista è in modalità ballerina volante. Tra un Rkomi sempre più motociclettaro, Emma un po’ Morticia in gothic pizzo e Ana Mena con l’abito della quinceañera, la modalità per il resto dei guys è glitter e brillantini. Ma solo Gianni può, gli altri riportateli ai cinesi. Please.

Top: Monica Hill is in da house

Nel palco pieno di Amici di Maria (Emma, Sangiovanni, l’ex coach Elisa), la prima vera amica sta dietro il plexiglas. Monica Hill, concorrente di Amici quando ancora si chiamava Saranno Famosi, non sfugge da anni all’occhio della generazione venuta su a pane e pomeriggi di Canale 5 (oggi i ragazzini stanno su TikTok). Dopo essere stata corista di Laura Pausini per lungo tempo, è ora nel coro appunto protetto dalla plastica anti-sputacchi. Ed è inquadrata spessissimo dalla regia. Poca la rassegna stampa dedicata, si incrocia online l’edizione riminese del Resto del Carlino: «Rimini mette la firma sul palco di Sanremo». Ma anche la appreciation society di Rolling c’è. Go, Monica, go!

Flop: Le migliori elementari del mondo

Ma perché al Festival della canzone italiana ci devono essere la banda musicale e la squadra di ginnastica ritmica? Chiediamo per un amico che si è appassionato tardivamente al curling. Bravi eh, ma pare l’open day delle attività extracurricolari nei licei americani.

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