
Cinema & TV
LandslideDel finale di ‘The Handmaid’s Tale’, e della lotta che non finisce con i titoli di coda
Una fine che in realtà è un inizio, con June che smette di essere vittima e diventa narratrice, tra vendetta pop-coreografata (Taylor Swift included) e il perdono come gesto sovversivo. Una stagione che rifiuta lo showdown apocalittico per un realismo politico doloroso e faticoso. E mentre la distopia (non) si chiude, si spalanca il futuro del sequel 'The Testaments': la resistenza non è finita, ha solo cambiato generazione
I fenotipi dell’italiano modernoÈ possibile fare un reality show senza il trash?
La risposta l'abbiamo trovata guardando la prima puntata di 'Money Road – Ogni tentazione ha un prezzo', dal 29 maggio su Sky. Dodici concorrenti e Fabio Caressa alla conduzione, con una domanda: siamo pronti a parlare di soldi davanti a tutta Italia?
caro signor potter...Ecco chi sono i tre protagonisti della nuova serie di ‘Harry Potter’
Dominic McLaughlin, Arabella Stanton e Alastair Stout sono stati scelti tra «decine di migliaia di bambini» che hanno partecipato ai casting per interpretare Harry, Hermione e Ron
La resa dei contiTutti i film di ‘Mission: Impossible’ dal peggiore al migliore
Come si piazza in questa classifica ‘The Final Reckoning’, ovvero il capitolo – ora nelle sale – che chiude (?) la action saga starring Tom Cruise? Non resta che scoprirlo qui – e dire se si è d’accordo
In conversationLe trame di Wes Anderson
Il nuovo film ‘La trama fenicia’, le famiglie disfunzionali, le ispirazioni, i (pre)giudizi sul suo stile, Elon Musk e il barista del Bar Luce. Una chiacchierata con l’“accidentally” Maestro
Hey Hey‘Sirens’ (in)canta, sperimenta, ma alla fine pare un po’ un buco nell’acqua
La nuova miniserie Netflix si iscrive – anche con una certa grazia – nel club esclusivo del "trauma upper class", con l'aggiunta di un elemento pseudo-fantastico (che perde per strada). Ci prova davvero, ma vuole fare tanto, probabilmente troppo. Nonostante un trio di attrici al top, Julianne Moore su tutte
Au RevoirCannes è di nuovo fortissimamente Cannes
Dopo la svolta più pop degli scorsi anni e con la vittoria scontata (ma non per questo meno giusta) del regista dissidente iraniano Jafar Panahi, il Festival torna a investire in un cinema più squisitamente d'auteur, più "piccolo" se vogliamo, ma dal fortissimo ritorno in termini di impegno e di sguardo sul presente. E lo fa in un cartellone molto solido, capace di coniugare poetiche e sentire comune
AND THE WINNER IS...Cannes 2025, la Palma d’oro va a ‘Un simple accident’ del regista dissidente iraniano Jafar Panahi
«Non per le sue opinioni politiche, ma per il suo cuore e la tenerezza, l'umanità, la libertà ritrovata, per la vita nuova», ha detto la presidente di giuria Juliette Binoche. Niente da fare per 'Fuori' di Mario Martone
2 BADIl biopic su Michael Jackson è stato rimandato di nuovo (e forse sarà diviso in due parti)
Lionsgate non ha ancora comunicato una nuova data per l'uscita del film (diretto da Antoine Fuqua e starring Jaafar Jackson): "Ci stiamo chiedendo se tutto quello che Michael ha dato alla musica e all'arte possa essere inserito in un unico film"
Ape car e butteriTra il Nord-Est e il West (in Maremma): italiani a Un Certain Regard
‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai, on the road veneto che sta tra la ‘ballad’ e la zingarata, e ‘Testa o croce?’ di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, western italiano (starring Alessandro Borghi) dove i duelli non li fai con la colt, ma al massimo a forza di stornelli. Un cinema diverso da quello che ti aspetti, che ha voglia di esplorare e scoprire
Machos Alfa all’italianaConversazione tra ‘Maschi veri’
Che poi è il titolo della serie Netflix di cui Pietro Sermonti e Matteo Martari sono protagonisti (insieme a Francesco Montanari e Maurizio Lastrico). Chiacchierata semiseria sul tramonto del maschio, anzi del macho (e soprattutto di chi si crede tale)
almeno due bucketInternet è impazzito per l’ossessione di Tom Cruise: i popcorn
Ma solo quelli del cinema. Di cui l'attore consiglia di munirsi in doppia porzione prima di mettersi comodi in sala
Buona la prima?Cannes 2025, il festival degli esordi eccellenti – ma non necessariamente il contrario
Kristen Stewart, Scarlett Johansson, Harris Dickinson: tutti e tre registi al loro debutto, tutti e tre selezionati nella sezione Un Certain Regard. Ma se si fossero chiamati Tizio o Caia, sarebbe successo? Forse no. È il gioco dei media e della fama, ma noi – imparzialmente – vi diciamo come sono. E chi “vince” fra i tre
He got game‘Highest 2 Lowest’ è uno Spike Lee nella media – ma con un Denzel Washington sempre fuori scala
Alla quinta collaborazione insieme, il regista e la star piazzano il remake di un classico (‘Anatomia di un rapimento’ di Akira Kurosawa) che è anche una risposta politica all’America di oggi (e all’industria musicale e cinematografica). Feat. A$AP Rocky e la solita New York, che solo Spike sa raccontare così
Identificazione di una donnaDentro e ‘Fuori’ Goliarda Sapienza: la recensione del film di Mario Martone
In concorso a Cannes, il film sulla più incompresa delle nostre scrittrici (sullo schermo una grande Valeria Golino) è prima di tutto un’indagine su una donna sempre “fuori” dalle regole. Feat. altre due super attrici: Matilda De Angelis e Elodie
Father and daughterPolitically Wes Anderson: ecco com’è ‘La trama fenicia’
Una cartografia della crisi, un inventario dei resti e delle macerie di un’epoca. E del rapporto tra un padre e una figlia (i magnifici Benicio del Toro e Mia Threapleton). Il regista texano non era mai stato così politico, ma il mondo è in fiamme e tocca sbattere (elegantemente) in faccia a chi dice che i suoi film sono soltanto “forma” che la “forma” spesso è il messaggio. Di più: è resistenza
ventose e tentacoliAvete già sentito Phoebe Waller-Bridge che narra un documentario sui polpi?
Non più preti sexy ma cefalopodi, almeno per ora. Il risultato del maxi-deal tra la creatrice di 'Fleabag' e Prime Video (l'unico, per ora) ci porta "in fondo al mar". Riuscendo, certo, ma con qualche riserva
NewsEcco perché la Rai ha oscurato Michelle Hunziker all’Eurovision
L'episodio è accaduto mentre la conduttrice stava cantando 'Nel blu, dipinto di blu' di Domenico Modugno. Il comunicato dell'emittente
Ciao bambinaCarlotta Gamba, punk è meglio
Se è nei posti migliori in cui una giovane attrice potrebbe trovarsi, è anche perché sembra riconoscersi nei suoi personaggi e in chi la dirige. Lei è attratta dai registi anticonformisti (D’Innocenzo, Delpero, Vicario, Petraglia, Avati: lo sono tutti, in maniera diversa), e loro sono attratti dal suo mistero. Una chiacchierata al Bellaria Film Festival
VentiVenti‘Eddington’ è un film sull’orrore dell’incubo americano
Se c’era un autore che poteva cogliere il lato grottesco del disastro, la pandemia dell’odio e della disumanità, trasformando il cinema di genere in questione politica era Ari Aster. Starring un super cast: da Joaquin Phoenix a Pedro Pascal, tutti in trasferta a Cannes
