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Oscar 2021: i promossi (e i bocciati) sul red carpet

L’era delle premiazioni su Zoom è finita, o almeno si è presa una pausa. Per la Notte delle Stelle è tornato il tappeto rosso. Ma, in alcuni casi, era anche meglio di no

Foto: Chris Pizzello/Pool via Getty Images

Promosso: Alan S. Kim in Thom Brown

Vestivamo alla marinara. No: alla coreana. Chi se ne importa, Alan S. Kim è il bimbetto più amato della stagione (grazie a Minari, da maggio finalmente anche in Italia) e può vestirsi come vuole. Cravattino e calze a righe (no, una sola a righe: idolo), ruba il red carpet e anche i social: nelle foto che ha condiviso ha pure un cagnolino al seguito. Adorabile.

Bocciata: Andra Day in Vera Wang

Quello di Andra Day nei panni di Billie Holiday è uno degli esordi più fulminanti degli ultimi anni, ma del suo debutto sul red carpet dei red carpet non si può dire lo stesso. Perché per indossare quel mix fra trikini e abito lungo gold o sei Rihanna o la principessa Leila, altrimenti meglio che lasci perdere. E ci dispiace, Andra: nutrivamo grandi speranze modaiole per te. Stavolta è andata male. Consoliamoci con un sorso dalla fiaschetta tempestata di pietre preziose, courtesy of Riri.

Promossa: Carey Mulligan in Valentino

Carey difficilmente sgarra. È stata una protégée della signora Miuccia in tempi non sospetti: vestiva Prada sia agli Oscar 2010, quando fu candidata per la prima volta per An Education, sia al Met Ball del 2012, di cui era madrina. Stavolta resta in Italia, ma sceglie Valentino. Classico versione golden, ma con pancetta birichina scoperta. Uno dei pochi veri fashion moment della serata.

Bocciata: Viola Davis in Alexander McQueen

Viola è una che azzecca tutto o toppa clamorosamente. Più spesso la seconda. E infatti… Qui opta per un look origami by Alexander McQueen che proprio non fa per lei, accompagnato da un’acconciatura selvaggia e (giustamente) nature black, che però fa a pugni con l’abito. Peccato, perché Davis ha grande presenza sul red carpet. Ma quel corpetto a centrino che pare tagliuzzato da un tovagliolo di carta in pizzeria proprio no. Provaci ancora, Viola.

Promosso: Riz Ahmed in Prada

All hail Riz Ahmed, nostro signore del red carpet. Tra outfit esageratissimi (vedi sotto) e abiti sformati (qualcuno ha detto Daniel Kaluuya?!), per fortuna che c’è lui in total black, minimal ed elegantissimo. Chi scrive l’aveva sempre sottovalutato come pezzo di marcantonio da tappeto rosso. Abbiamo iniziato a ricrederci in Sound of Metal, ma pensavamo fosse il capello ossigenato. E invece. Poi dà le spalle ai fotografi per sistemare i capelli alla compagna. Serve altro?

Bocciato: Leslie Odom Jr. in Brioni

Passano gli anni, ma la Grande Ideona (secondo loro) resta: agli Oscar mi presento vestito… da Oscar. Dopo molte “statuinizzate” donne del passato (vedi, tra le altre, Sandra Bullock e Meryl Streep), quest’anno tenta l’azzardo un uomo: Leslie Odom Jr. Che ci piace un sacco, ma di più in versione total white, come da performance del pre-show sulle note della sua Speak Now. Se avessimo potuto parlare noi davanti al suo tuxedo dorato… ecco, potete immaginare cosa avremmo detto.

Promossa: Vanessa Kirby in Gucci

Anche Vanessa sceglie il made in Italy. No: il made in Italy più cool del momento, vale a dire Gucci. Ma Alessandro Michele per lei rinuncia a pizzi, ruches, stampe e brividini vintage e va sul classicone da tappeto rosso, con pancia scoperta simil-Mulligan (ma meno, più effetto tapparella). Il rosa ricorda quello (iconic) del Ralph Lauren di Gwyneth Paltrow, quando vinse per Shakespeare in Love: come entrée agli Oscar, non fa una piega. Letteralmente.

Bocciata: Chloé Zhao in Hermès

Chloé Zhao sta agli Oscar come John Travolta sta a qualsiasi situazione (vedi i meme su Pulp Fiction). Nel video di ringraziamento per la vittoria del Leone d’oro a Venezia, la regista indossava le Birkenstock, ma lì era ok, perché lei e Frances erano collegate dal van di Nomadland e avevano portato una ventata di frontiera indie alla Mostra. Gli Oscar però sono un’altra storia, serve rispetto. E la mise di Chloé direttamente dal mercantino delle pulci dietro casa (in realtà è Hermès) pare dire: “Famo (coprifuoco) dieci e un quarto già pigiamati”. Le scarpe da ginnastica, la borsa a tracolla e le treccine da squaw non aiutano. Zhao come Gian Burrasca. Forse nessuno le ha detto che erano gli Oscar.

Promossa: Zendaya in Valentino

Un’altra che non sbaglia è Zendaya. La Grande Snobbata agli Academy Awards 2021 (in molti si aspettavano una candidatura per Malcolm & Marie, che invece non è arrivata) non ha fatto la piangina a casa e si è invece presentata senza fare un plissé, da vera “pro”. E con un abito giallo limone by Valentino (sempre lui) che dava decisamente nell’occhio, pur restando elegantissimo. Così si fa.

Bocciata: Emerald Fennell in Gucci

Per bellezza indiscussa, Emerald pare la Adele del cinema. Con il pancione da futura mamma è radiosa, e il suo discorso quando ritira l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale è delizioso. Dopo l’exploit di The Crown (dove interpreta Camilla) e il successo del suo esordio da regista MeToo-approved Una donna promettente, gli stilisti se la saranno sicuramente litigata. Ma Fennell sceglie un abito a fiori verde e rosa Gucci. Va bene che è inglesissima, ma l’English country garden glam sul red carpet ce lo saremmo volentieri risparmiato.

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