‘We Are Who We Are’: il video di ‘Time Will Tell’ di Blood Orange ricreato da Guadagnino | Rolling Stone Italia
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‘We Are Who We Are’: il video di ‘Time Will Tell’ di Blood Orange ricreato da Guadagnino

Nel finale della serie, in onda stasera su Sky, la ‘guest star’ è Devonté Hynes. Il regista rilegge uno dei suoi brani più celebri, cuore dell’ultimo episodio, insieme ai suoi giovani attori

È online lo speciale videoclip di Time Will Tell di Blood Orange diretto da Luca Guadagnino e “ballato” dai due protagonisti della sua serie We Are Who We Are. Il regista “rilegge” la canzone di Devonté Hynes, così all’anagrafe, che è il cuore musicale (e narrativo) dell’episodio finale della serie, in onda stasera su Sky Atlantic. E il cantautore e produttore londinese è anche la guest star dell’ultima puntata, in una toccante sequenza che risolve i destini di Fraser e Caitlin, interpretati rispettivamente da Jack Dylan Grazer e Jordan Kristine Seamón.

Ma i fan di WAWWA, come da social-acronimo, non ci stanno. È infatti partita su Change.org una petizione per convincere autore e produttori a realizzare un seguito di questa storia. «Siamo disperati!», si legge nella nota che accompagna l’accoratissimo appello. «Abbiamo bisogno di una seconda stagione di questo capolavoro di Guadagnino. La serie affronta temi universali, che riguardano persone di tutte le età. Vogliamo vedere lo sviluppo di questi personaggi, scoprire la loro evoluzione nel tempo».

Se qualcuno ha tenuto a sottolineare gli ascolti troppo bassi, è anche vero che We Are Who We Are è diventata un fenomeno soprattutto nella community dei social, dove evidentemente risiede la sua vera platea di appartenenza. Su TikTok l’hashtag viaggia oltre i 14 milioni di visualizzazioni, mentre su Instagram sono più di 100mila. Inoltre, sono nate moltissime fanpage dedicate, compresi profili Instagram in cui vengono postati tutti i look della serie. Che il finale non sia dunque un vero finale? Time will tell

Luca Guadagnino con Blood Orange sul set dell’episodio finale di ‘We Are Who We Are’. Foto: Yannis Drakoulidis/Sky