Venezia 83, annunciato il programma: ci saranno anche gli Oasis | Rolling Stone Italia
Don’t Look Back in Lido

Venezia 83, annunciato il programma: ci saranno anche gli Oasis

Il documentario sui fratelli Gallagher, che «hanno hanno promesso di venire a Venezia a presentare il film», tanti italiani, star come Robert Pattinson, Penélope Cruz e Javier Bardem. La selezione ufficiale

Venezia 83, annunciato il programma: ci saranno anche gli Oasis

Liam e Noel Gallagher nel tour di reunion degli Oasis

Foto: Simon Emmett/Disney+

Prima la Notizia: Oasis: Don’t Look Back in Anger, l’attesissimo doc sul backstage del tour di reunion della band, creato da Steven Knight e diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, sarà presentato a Venezia 83 (prima di arrivare al cinema il 10 settembre e poi su Disney+). «E i fratelli Gallagher hanno promesso di venire a Venezia a presentare il film», ha annunciato Alberto Barbera.

«Dalla selezione esce un’idea del cinema come strumento di conoscenza del reale», ha poi anticipato il direttore rispetto ai film di quest’anno, «guerre, cambiamento climatico, immigrazione, fratture nelle famiglie, speranze e timore adolescenti, tensioni sociali, lascito delle vicende del passato (che non è mai tale). Non esiste nulla che unisca la funzione estetica, culturale e sociale altrettanto potente e appassionante come il cinema. Si diceva che il cinema è il mondo, oggi diciamo che i film sono gli hashtag del mondo contemporaneo. Il cinema non è moribondo, ma è in grando di rinnovare se stesso continuando a produrre miracoli della visione».

E allora via con la presentazione della selezione ufficiale dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che si svolgerà al Lido di Venezia dal 2 settembre al 12 settembre 2026.

Cinque i film italiani nella competizione principale: Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis (dal memoir di Antonio Franchini), Succederà questa notte di Nanni Moretti (con Louis Garrel e Jasmine Trinca), The Echo Chamber di Andrea Pallaoro (con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon), L’estranea di Paolo Strippoli. 

In concorso tra gli altri anche Bucking Fastard di Werner Herzog con Kate e Rooney Mara, Wild Horse Nine di Martin McDonagh con John Malkovich, Company di Casey Affleck con Nick Nolte, Primetime di Lance Oppenheim con Robert Pattinson e Bunker di Florian Zeller con Penélope Cruz e Javier Bardem.

Già annunciati i Leoni d’oro alla carriera: George Clooney e Ellen Burstyn, protagonista di Place to Be di Kornél Mundruczó, accanto a Taika Waititi e nel cast del corto Flesh Impact della presidente di giuria Maggie Gyllenhaal, dedicato ai 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe. Nello spazio dedicato alle serie ne debutta soltanto una ed è italiana: Peccato diretta da Valerio Vestoso, ma scritta a interpretata da Emanuela Fanelli, una mocumentary comedy che ripercorre la sua tragicomica carriera.

Fuori concorso c’è anche una sezione speciale, Film on Films, con documentari sul cinema, a partire da Joie de vivre analisi dei film di Bernardo Bertolucci (di ben 435 minuti) by Luca Guadagnino. E poi una sorta di festival nel festival dedicato al cinema di non fiction: da What Love Builds di Russell Crowe, che ripercorre la sua attività di, ma soprattutto di quella prediletta di musicista, al doc su Musk di Alex Gibney, da Citizen Osama di Amhed Hassouna, su un fotoreporter che non ha lasciato Gaza durante tutta l’invasione israeliana, mentre i suoi colleghi veniva uccisi davanti a lui, fino a My Undesirable Friends: Part II – Exile di Julia Loktev sulla fuga dei dissenti e controinformatori dalla Russia di Putin, un doc sul teatro Kabuki di Takashi Miike (#tuttovero) e Be Brave di Francesco Carrozzini, il doc su Renzo Rosso fatto con l’AI.

Oltre al già annunciato Dio ride di Giovanni Veronesi (film di chiusura), fuori gara anche alcuni maestri italiani: Nessun dolore di Gianni Amelio e Scherzetto di Mario Martone. E ci sono quattro italiani anche nel concorso di Orizzonti, La ragazza con la Leica di Alina Marazzi su Gerda Taro, Una storia, esordio alla regia di Anna Foglietta, La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, tratto dal romanzo di Nicola Lagioia e I figli della scimmia di Tommaso Landucci starring Riccardo Scamarcio. In Spotlight Serpenti di Roberto De Paolis Maino, scritto con i D’Innocenzo.

Qui la selezione completa di Venezia 82:

Concorso
Ink – Danny Boyle (film d’apertura)
Company – Casey Affleck
A Bit of Light – Ali Asgari
Ritorno a Buenos Aires – Marco Bechis
Un bon petit soldat – Stéphane Brizé
Il fuoco che ti porti dentro – Edoardo De Angelis
Woman Unknown – May el-Toukhy
Bucking Fastard – Werner Herzog
A Place to Heal – Cédric Kahn
Dau – Ilya Khrzhanovsky
Look Back – Hirokazu Kore’eda
Possible Love – Lee Chang-dong
Wild Horse Nine – Martin McDonagh
Succederà questa notte – Nanni Moretti
Primetime – Lance Oppenheim
The Echo Chamber – Andrea Pallaoro
Un peu avant minuit – Nicolas Pariser
L’estranea – Paolo Strippoli
Mr. Nelson, Did You Kill People? – Shinya Tsukamoto
Bunker – Florian Zeller

Fuori concorso – Fiction
Dio ride – Giovanni Veronesi (film di chiusura)
Nessun dolore – Gianni Amelio
Let Us Through, Dear Ancestors – Lav Diaz
Father Joe – Barthélémy Grossmann
Scherzetto – Mario Martone
Place to Be – Kornél Mundruczó
No Paradise if You Are Killed by a Woman – Halkawt Mustafa
Arrested Memories – Sabu
The Basics of Philosophy – Paul Schrader
Un bon avocat – Tristan Séguéla
Jupiter – Alexandre Smia

Fuori concorso – Non fiction
Be Brave – Francesco Carrozzini
What Love Builds – Russell Crowe
Burgundy – Michael Dweck, Gregory Kershaw
Musk – Alex Gibney
The Road to Jericho – Amos Gitai
Citizen Osama – Amhed Hassouna
Union Town – Barbara Kopple
Holy Wood Dust – Victor Kossakovsky
Letters from the Silenced Country – Andrei Kusila
Biografía di Jorge Luis Borges – Mariano Llinás
My Undesirable Friends: Part II – Exile – Julia Loktev
Boatbuilders – Luke Lorentzen
Imperium – Sergei Loznitsa
Shumei – The Living Legacy of Kabuki – Takashi Miike
Queer Edward II – Theo Rollason
Oasis: Don’t Look Back in Anger – Dylan Southern, Will Lovelace
Dust – Tsai Ming-liang
Everest – The Other Side – Elisabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin
From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor – Wim Wenders

Fuori concorso – Film on Films
Juso per ferie – Karen Di Porto
Nino – Un film su Nino Rota – Walter Fasano
The Pervert’s Guide to Utopias – Sophie Fiennes
Joie de vivre – Luca Guadagnino
Twist and Shoot Mister Suzuki – Yves Montmayeur
Intermission – Yonfan

Fuori concorso – Series
Peccato – Valerio Vestoso

Fuori concorso – Cortometraggi
Flesh Impact – Maggie Gyllenhaal
Wild Asparagus – Avi Mograbi
They’re Here – Laura Poitras, Rachel Mueller

Fuori concorso – Proiezione speciale
Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 200-2012 – Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori, Nicoletta Berardi

Orizzonti – Concorso
La ragazza con la Leica – Alina Marazzi (film di apertura)
The Burning Giants – Phuttiphong Aroonpheng
What Belongs to Others – Grzegorz Dębowski
Una storia – Anna Foglietta
La città dei vivi – Edoardo Gabbriellini
Falling House – Mohsen Gharaei
Too Much Sugar – Robert Greene
The Difficult Bride – Rubaiyat Hossain
La maison du vent – Auguste Bernard Kouemo Yanghu
I figli della scimmia – Tommaso Landucci
A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra – Jacqueline Lentzou
Oasis – Jannis Lenz
Until The Day Ends – Jelena Maksimović
La moula – Jérôme Pierrat
Lovers in the Blue Night – Anuparna Roy
Un détour par Diane – Ann Sirot, Raphaël Balboni
The Color of the Sun – Xavier Tera
Eklipse – Manuel Wetscher
Big Little Things – Michelle Zhou

Venice Spotlight
Sumo: Spirit Weighs Nothing – Erik Shirai
Conversation with the Sea – Muayad Alayan
Hombre al agua – Gael García Bernal
Serpenti – Roberto De Paolis Maino
Furies – Rami Kodeih
Guria – Levan Koguashvili
Ground Floor – Gábor Reisz
I Matter – Alina Șerban