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Twin Peaks Festival: chi vuole uccidere Laura Palmer?

Ogni anno nel Regno Unito un festival celebra la serie cult di David Lynch: in questa edizione verrà ricreato davanti al pubblico l'omicidio con cui tutto iniziò. Ecco cosa succederà

Twin Peaks - Fire Walk With Me (1992) | Pers: Sheryl Lee, Kyle Maclachlan, David Lynch, Kyle Maclachlan | Dir: David Lynch | Ref: TWI023AA | Photo Credit: [ The Kobal Collection / Lynch-Frost/Ciby 2000 ] | Editorial use only related to cinema, television and personalities. Not for cover use, advertising or fictional works without specific prior agreement

Chi ha ucciso Laura Palmer?” ci chiedevamo negli anni ‘90, vittime del (geniale) tormentone promozionale di Twin Peaks. In un mondo ancora senza web e senza spoiler, la serie ideata da David Lynch e Mark Frost insegnò a una generazione intera, in netto anticipo sui tempi, a soffrire, interrogarsi e litigare intorno a uno show tv: chi aveva ucciso la povera Laura Palmer, e perché? Venticinque anni dopo, con la fine della terza attesissima stagione, il mistero sulla morte di Laura Palmer è stato definitivamente consegnato alla storia. Per sempre? Dipende.

In Inghilterra, per esempio, c’è chi non si arrende. E da otto anni organizza a Londra un festival interamente dedicato allo show, il Twin Peaks UK Festival, che nel corso della prossima edizione promette di consegnare ai fan un’esperienza unica: assistere all’omicidio di Laura Palmer. Dal vivo. A pochi metri da lei. «Metteremo in scena l’omicidio all’interno di un vagone ferroviario – ha raccontato a Rolling Stone la scrittrice, produttrice e fondatrice del festival Lindsey Bowden – e in quello spazio faremo entrare un massimo di 40 persone, al buio. La performance sarà curata dagli attori del burlesque lynchiano The Double R Club: un’attrice interpreterà Laura, un attore il suo assassino. Sarà piuttosto spaventoso, suppongo».

Foto di Martin SoulStealer

Allestito all’Hornsey Town Hall Arts Centre di Londra, e programmato per i prossimi 7 e 8 ottobre, il festival è un punto di riferimento per i fan della saga, tra cui “moltissimi italiani” disposti a pagare fino a 325 sterline per un biglietto “vip”. «Il ritorno dello show a 25 anni di distanza dalla prima stagione ha reso il festival più grande – ha spiegato Bowden, a capo di un team di venti persone impiegate nell’allestimento della due giorni – Abbiamo più ospiti, più eventi, ci aspettiamo un aumento di pubblico. Quando andò in onda all’inizio degli anni Novanta, la prima serie rivoluzionò il linguaggio della tv. Venticinque anni dopo i fan si sono mostrati pronti ad accogliere una nuova stagione, e ancora una volta Twin Peaks ha scombinato le carte, abbattendo tante frontiere della narrazione».

Foto di Martin SoulStealer

Numerosi gli eventi in programma durante la manifestazione, sostenuta ufficialmente dalla Twin Peaks Production: dal cabaret lynchiano alle performance di death painting di Art Macabre, passando per gli incontri con gli ospiti del festival – tra gli altri l’attrice Sherilyn Fenn (Audrey Horne), James Marshall (James Hurley) e Michael Horse (Tommy ‘Hawk’ Hill) – e le proiezioni nella sala cinema (Fuoco cammina con me, il documentario David Lynch: The Art Life, corti ispirati a Lynch e The Elephant Man). Trasformato per l’occasione in set, l’Hornsey Town Hall Arts Centre ospiterà la demoniaca Loggia nera nel foyer e la musica della Roadhouse al piano interrato, mentre nel giardino i fan potranno accedere alla postazione Instagram nella Glassbox, replica della misteriosa teca di vetro apparsa nelle prime puntate della nuova stagione.

Come ogni anno uno studio di tatuatori offrirà i suoi servizi ai visitatori, che potranno iscriversi anche ai corsi di ballo “Mullohlland drive”, a quelli di disegno di Art Macabre o accedere alla libreria, dove acquistare il libro di ricette a tema “Damn Fine Cherry Pie” (tra i piatti forti: il polpettone di Betty Briggs e la lasagna dietetica del Dottor Hayward) o i libri di Mark Frost, The Secret History of Twin Peaks e il nuovo Twin Peaks The Final Dossier. Per tutti, naturalmente, torte di ciliegie e fiumi di “damn good” caffè.

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