Timothée Chalamet e gli altri vincitori dei Critics’ Choice Awards | Rolling Stone Italia
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Timothée Chalamet e gli altri vincitori dei Critics’ Choice Awards

Battuto DiCaprio come miglior attore, 'One Battle After Another' è miglior film, Paul Thomas Anderson miglior regista, 'Sinners' una delle pellicole più celebrate con quattro riconoscimenti

Timothée Chalamet in 'Marty Supreme'

Timothée Chalamet in 'Marty Supreme'. Foto: A24

Timothée Chalamet è il volto (e la voce) della notte dei Critics’ Choice Awards 2026, che si sono svolti a Santa Monica. Ha vinto il premio come miglior attore per Marty Supreme e, salendo sul palco del Barker Hangar, ha firmato uno dei momenti più commentati della cerimonia ringraziando pubblicamente la sua compagna Kylie Jenner: «Grazie per ciò che abbiamo costruito insieme. Ti amo. Non potrei farcela senza di te». 

Nel suo discorso, Chalamet ha ringraziato anche il regista Josh Safdie per aver costruito «la storia di un uomo imperfetto con un sogno in cui è facile riconoscersi», e con il premio si è lasciato alle spalle i colleghi Leonardo DiCaprio (Una battaglia dopo l’altra), Joel Edgerton (Train Dreams), Ethan Hawke (Blue Moon), Michael B. Jordan (I peccatori) e Wagner Moura (L’agente segreto).

A dominare la serata è stato anche Una battaglia dopo l’altra, proclamato miglior film, con Paul Thomas Anderson premiato come miglior regista, a scapito degli altri candidati Ryan Coogler per I peccatori, Guillermo del Toro per Frankenstein, Josh Safdie per Marty Supreme, Joachim Trier per Sentimental Value e Chloé Zhao per Hamnet – Nel nome del figlio

I peccatori è stato una dei titoli più celebrati, con quattro riconoscimenti complessivi: miglior sceneggiatura originale a Ryan Coogler, miglior colonna sonora a Ludwig Göransson, miglior giovane attore o attrice Miles Caton, oltre al nuovo premio per miglior casting ed ensemble.

Sul fronte interpretazioni, Jessie Buckley ha vinto come miglior attrice per Hamnet – Nel nome del figlio, mentre i premi ai migliori attori non protagonisti sono andati a Jacob Elordi (Frankenstein) e Amy Madigan (Weapons).

Lato serie tv, Adolescence è stata incoronata miglior miniserie, con premi attoriali per Stephen Graham, Erin Doherty e Sarah Snook (per All Her Fault). The Pitt ha invece vinto come miglior serie drama, The Studio come miglior serie comedy, mentre Jimmy Kimmel Live! è stato decretato miglior talk show.