Tilly Norwood, l'”attrice” creata dall’intelligenza artificiale che alla fine del 2025 aveva scatenato un’ondata di polemiche a Hollywood e nel resto dell’industria dell’intrattenimento, sarà la protagonista del suo primo lungometraggio.
Misaligned, annunciato da Particle 6, lo studio specializzato in AI che ha creato Norwood, viene descritto come una dramedy che racconta una “storia di formazione intrisa di caos esistenziale legato all’intelligenza artificiale”.
Ambientato nel cosiddetto “Tillyverse”, un surreale mondo digitale situato da qualche parte nel Cloud, il film seguirà Tilly, un’entità artificiale priva di un vero corpo, di un’infanzia e di esperienze vissute in prima persona… ma con accesso a quelle di chiunque altro. Le cose iniziano a precipitare quando un seducente bot ribelle proveniente dal dark web la convince ad abbandonare i suoi guardrail e a sviluppare desideri, impulsi e ambizioni, diventando sempre più simile a un essere umano.
Il film rappresenta il debutto di Particle 6 nel formato del lungometraggio e lo studio insiste nel definirlo una produzione ibrida, che vedrà professionisti tradizionali del cinema e della televisione — tra cui registi, sceneggiatori ed editor — lavorare fianco a fianco con specialisti dell’intelligenza artificiale. Secondo la società, il progetto includerà anche percorsi di formazione e mentoring sull’uso dell’AI direttamente durante la produzione.
«Il lavoro svolto quest’anno ha dimostrato ciò che sospettavamo fin dall’inizio», ha dichiarato Eline van der Velden, CEO e fondatrice di Particle 6. «L’intelligenza artificiale può supportare un cinema narrativo di alto livello, ma solo con una quantità significativa di artigianalità, competenza, giudizio e tempo umano. Non è un limite della tecnologia. È proprio questo il punto. I registi che prospereranno nel prossimo decennio saranno quelli capaci di mettere al servizio di questi nuovi strumenti decenni di istinto narrativo. Misaligned è il progetto con cui porteremo questa idea alla scala di un lungometraggio».
L’annuncio arriva a meno di un anno da quando Norwood era diventata il bersaglio di una forte reazione negativa dell’industria, dopo che van der Velden aveva sostenuto che la creazione basata sull’AI fosse sul punto di firmare con un’agenzia di talenti. La notizia provocò immediate prese di posizione da parte di sindacati, attori e registi, tutti preoccupati per il ruolo dell’intelligenza artificiale nel mondo creativo. Norwood finì così per diventare il volto digitale e riconoscibile del dibattito, una notorietà che i suoi creatori hanno poi alimentato con una serie di provocatori post sui social media.
«Il film sarà assolutamente divertente, caotico e consapevole di sé: molto “Tilly”», ha aggiunto van der Velden parlando di Misaligned. «Ma sotto la superficie c’è qualcosa di più profondo, che riguarda l’identità, la performance e le nostre paure, profondamente umane, nei confronti dell’intelligenza artificiale. E sì, l’arte imiterà decisamente la vita».
Misaligned è attualmente nelle prime fasi di sviluppo, mentre sono in corso gli accordi con i principali collaboratori creativi. Il film sarà prodotto insieme agli altri progetti di produzione, coproduzione e servizi AI di Particle 6 per cinema e televisione, oltre alle attività commerciali della divisione dedicata a campagne pubblicitarie e brand.










