‘The Americans’, le interviste di addio a uno dei migliori drama della tv

I protagonisti della serie Matthew Rhys e Keri Russell e gli showrunner Joe Weisberg e Joel Fields salutano la serie (che verrà trasmessa in Italia su Fox dal 4 giugno). E sì, ci sono degli spoiler sul finale.

(Attenzione, compagni: il seguente documento classificato contiene spoiler per il finale di serie di The Americans).

Dopo sei stagioni e 75 episodi, uno dei migliori thriller di spionaggio nella storia della TV ha mandato in onda il suo ultimo capitolo – non con un’ultima esplosione di violenza, ma con un finale più sommesso e malinconico. Nel 2013 The Americans iniziava agli albori dell’era Reagan, seguendo una coppia di agenti del KGB sotto copertura, Philip ed Elizabeth Jennings, che si fingono una coppia sposata di Washington D.C. La serie si chiude con l’ascesa di Gorbaciov e un disgelo nella Guerra Fredda che i suoi anti-eroi avevano combattuto per decenni. Nel frattempo, i due sceneggiatori Joe Weisberg e Joel Fields hanno riportato i fan nella cultura degli anni Ottanta, con tutta la sua angoscia apocalittica, le acconciature terribili e tante, tante delle canzoni orecchiabili di Peter Gabriel.

Al finale, maliziosamente intitolato START (come il trattato che allentava le tensioni tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica), non manca il drama da fiato sospeso. Philip, Elizabeth e Paige, la figlia adolescente in addestramento, finalmente hanno confessato la verità al vicino di casa Stan Beeman, un agente dell’FBI che era stato un buon amico per la loro famiglia. Dopo averlo convinto a farli fuggire in Unione Sovietica lasciando il figlio Henry, i Jennings hanno avuto un inaspettato pugno nello stomaco: all’ultimo momento, Paige ha scelto di non unirsi a loro. Lo show si è concluso con la coppia che arriva a Mosca, ancora vivi e ancora insieme, ma forse per sempre lontani dalle persone che amano di più.

Una settimana prima che il finale venisse trasmesso, le star della serie Keri Russell e Matthew Rhys (che sono marito e moglie anche nella vita e hanno un figlio) hanno parlato con Rolling Stone della conclusione di un viaggio in cui sono stati impegnati per sei anni. Rhys, gallese, ha raccontato delle sfide di interpretare un uomo diviso nella sua lealtà , mentre Russell ha riflettuto sul raro dono di interpretare un personaggio femminile così complesso e attivo. E Weisberg e Fields hanno commentato – in un’intervista telefonica separata – le scelte sul finale.

Quando vi siete decisi ad adottare questo finale, con Philip e Elizabeth nell’Unione Sovietica, e Paige e Henry che invece restano a casa?
Weisberg L’idea generale che Philip ed Elizabeth sarebbero tornati in Unione Sovietica ci è venuta alla fine della prima stagione o all’inizio della seconda. Ci piaceva, ma non eravamo sicuri che sarebbe accaduto davvero. Sapevamo di avere ancora molte storie da raccontare e, se ci avessi chiesto quali erano le probabilità che quelle storie avrebbero cambiato quel finale, avremmo detto “Molto alte”. Non abbiamo mai lavorato per quella conclusione. E ne abbiamo provate altre. C’erano delle varianti: con Paige, con Henry. Ma quello più potente ed emotivo era senza figli.

Keri e Matthew, negli anni avete dovuto speculare su dove sarebbero finiti i vostri personaggi. Era quello che vi aspettavate?
Rhys C’erano degli elementi che mi aspettavo, e poi cose enormi che non avrei potuto prevedere nemmeno per tutto il tè della Cina. Un sacco di twist bellissimi e drammatici.

Quanto ne sapevi prima di leggere l’ultima sceneggiatura?
Rhys Niente. Non ne avevamo idea. È stata una lettura straziante.

Joe e Joel, c’è mai stato un punto in cui avete pensato che forse qualcuno avrebbe dovuto morire?
Fields Curiosamente no. In definitiva, la carneficina che stavamo cercando era emotiva, la morte non era mai sul tavolo. In molti modi, pensiamo che questo sia un destino peggiore della morte. Stavamo cercando qualcosa che fosse il più emotivo e il più vero possibile.
Russell È molto più doloroso. I loro figli sono vivi, e non sono con loro … non possiamo raggiungerli. La morte della famiglia è LA morte. È così triste.

Di tutte le scene del finale, quella sul treno, dove Paige scende e sceglie di non andare in Russia, doveva essere la più difficile da interpretare.
Russell In effetti è stata un po’ complicata. Stavamo girando con un treno che era davvero in funzione, con molti extra coinvolti. Hai pochissime possibilità per mettere tutti al loro posto e far muovere il mezzo alla giusta velocità. Non era proprio una situazione ideale. Un po’ fuori dalla nostra comfort zone, onestamente. Per fortuna il momento è così straziante da parlare da solo.

Ci sono stati alcuni scontri che dovevano avvenire prima che la serie finisse – come Stan che alla fine scopre la verità. È stato soddisfacente arrivare finalmente al grande momento che lo show ha costruito sin dal primo episodio?
Fields Soddisfacente? Sì, molto! È stato estremamente impegnativo, scrivere quella scena e portarla nel luogo in cui era tutto pronto per girare. Ma è stato davvero bello arrivarci, perché lavoravamo in quella direzione da così tanto tempo, per tutte queste stagioni.
Rhys Quando sei abbastanza fortunato da fare sei stagioni, hai gettato un sacco di incredibili fondamenta per la storia. Quindi, tutto quello che costruisci lentamente, ti porta a scene grandiose, una sorta di risarcimento. Qualsiasi attore ci andrebbe a nozze.
Weisberg C’è stato un grande momento sul set: durante le prove, Noah Emmerich (che interpreta Stan) ci ha raccontato: “Dio, dopo tutte queste stagioni, è così strano stare qui con una pistola puntata su Philip e Elizabeth e dire: “È finita”. È stata una giornata emozionante per tutti.

Per tutta la serie, quasi ogni volta che Philip vede Stan, irrompe con la sua voce eccessiva da “Hey amico, piacere di vederti!”. L’ultimo confronto è teso, eppure è anche divertente che Philip all’inizio provi a usare lo stesso tono ottimista.
Fields Perfetto no? Quella scena aveva un alto grado di difficoltà. Non era una sequenza facile da scrivere o da recitare. Ma devi camminare proprio sul filo del rasoio se vuoi ottenere qualcosa di veramente grande. E wow, quei ragazzi erano davvero sul pezzo.
Rhys Una cosa strana con cui ho avuto a che fare con The Americans è che a volte non abbiamo avuto il tempo o lo spazio nella storia per fare quello che sarebbe sembrato più reale. Se Stan e Philip fossero stati grandi amici nel mondo reale, ci sarebbe stata maggiore nonchalance. Se questa serie riguardasse solo una spia del KGB che vive accanto a un agente dell’FBI, probabilmente avremmo avuto più tempo per vedere che Philip è molto più normale. Invece, ho sempre dovuto mostrare che gli ingranaggi funzionavano comunque. Si abbatte quel confine di dover informare il pubblico rispetto a ciò che Philip sta pensando, per dimostrare che lui non è a suo agio … che la sua colpa in questa situazione sta influenzando il modo in cui si comporta. Ci sono così tanti aspetti da interpretare che a volte come attore tiri a indovinare, specialmente quando hai un giorno per farlo.

I personaggi dicono una cosa, mentre esprimono qualcosa di molto diverso. È il pubblico a dover leggere tra le righe.
Russell Sì, ho adorato questo aspetto dello show. Penso che Joe e Joel abbiano fatto molto più affidamento su scene tranquille nelle ultime stagioni. Adoro guardare gli attori che non dicono nulla ma tu sai esattamente cosa sta succedendo. Come donna, molte volte sei la moglie del tipo con una vita emotiva davvero interessante. Ma sono riuscita a interpretare un personaggio reale che ha mantenuto il suo carattere attraverso tutto, invece di ammorbidirsi nel tempo o, gradualmente, adattarsi a tutti gli altri.

A volte i costumi e le parrucche hanno fatto il grosso del lavoro. Quali sono i vostri preferiti? E quelli che invece avete odiato di più?
Rhys Tutti quei peli sul viso mi hanno fatto impazzire. Non puoi mangiare. Sei limitato nel parlare o nel muoverti. Qualcuno ti tocca il labbro ogni quattro secondi per tenere il pezzo incollato. Detto questo, il mio travestimento preferito era probabilmente quello del pilota che aveva i baffi e i capelli lunghi. Mi piaceva pensare che fosse spagnolo.
Russell Lo ha chiamato Fernando, e quando parlava off-camera, lo faceva con voce di Buzz Lightyear … sai quella scena in Toy Story, quando passa allo spagnolo?
Rhys La tua migliore è stata quando assomigliavi a John Denver.
Russell Ok, dirò che il mio preferito era John Denver, perché è esilarante. Invece non sopportavo qualsiasi cosa che prevedesse un sacco di trucco, devi applicarlo continuamente. Mi è piaciuto molto interpretare “Steph” quest’anno, l’addetto all’assistenza domiciliare con i capelli arancioni e gli abiti terribili. Potrei mettere quel costume in giro per il set ed essere invisibile. Lo indosserei al supermercato.

Ogni volta che avete parlato con i fan, avete avuto la sensazione che facessero il tifo per Philip ed Elizabeth?
Russell Penso che stessero facendo il tifo per quello per cui parteggio anche io in ogni storia, e cioè la relazione. Anche se stanno facendo queste cose improbabili, speri comunque che la spuntino.
Rhys Il numero degli spettatori non era enorme ed è stata probabilmente una serie complessa da seguire. I fan che sono fissati pensano di far parte di un club selezionato.

Joe e Joel, dato quello che è successo ultimamente in geopolitica, è stato allettante in questa ultima stagione piantare i semi della storia per gli attuali conflitti tra Stati Uniti e Russia?
Fields No, davvero. Non abbiamo avuto alcuna spinta in quella direzione. Penso che in parte sia dovuto al fatto che quando è iniziato lo show, nessuno di questi è stato un fattore nel nostro mondo, e quindi la serie non è stata progettata in alcun modo per commentare il presente. Era davvero tutto sui personaggi e sui temi.

Sembra che tu abbia giocato con questa ironia che la causa per la quale Philip ed Elizabeth hanno lottato sia quasi una questione irrilevante – la Guerra Fredda per come la conoscevano loro sta per finire.
Fields Ma per quanto sia impossibile per noi essere inconsapevoli della storia, è altrettanto impossibile che questi personaggi siano consapevoli. Non si poteva immaginare in quel momento che il Muro di Berlino sarebbe crollato in pochi anni. Quindi pensiamo davvero a loro in quegli ultimi momenti come dietro a quella cortina di ferro, che è ancora piuttosto impenetrabile.

Avete parlato di cosa potrebbero fare questi personaggi dopo la fine?
Weisberg Abbiamo avuto solo conversazioni su cosa avrebbero fatto fino ad allora, perché è sempre così che abbiamo scritto la storia. Abbiamo continuato a chiederci cosa ci sembrava più reale: cosa farebbe quel personaggio? Come si sentirebbero? Questo è quello che ci ha sempre guidato. Una volta arrivati a quell’endpoint, non ne abbiamo discusso più tanto.

Quindi non avete idea di dove sia Paige nel 1994, o adesso?
Weisberg No, perché siamo disperatamente ossessionati da dove l’abbiamo lasciata.
Rhys Paige ha cambiato il suo nome in Stormy Daniels (ride). Per Philip ed Elizabeth, immagino che sia un orizzonte piuttosto squallido. Solo loro due possono capire che cosa abbia passato l’altro.
Russell Ma devo dire che l’unica cosa che risparmia il strappacuore di questo finale è che sappiamo che il comunismo non vince, che il muro di Berlino cade – che tutto va a pezzi, politicamente. Quindi c’è questa speranza esterna a cui aggrapparsi che, in un paio d’anni, potranno tornare a trovare i loro figli e ricominciare quella lenta strada. Ma non lo so. Philip ed Elizabeth sono gli unici due che sanno esattamente ciò che hanno passato. E quindi speriamo che possano trovare conforto, almeno nell’avere l’altro.

Avete già detto addio a questi personaggi?
Russell Ad essere onesti le riprese sono finite (a marzo) e poi ci sono stati i duri mesi di promozione stampa, senza sosta. Quindi direi non ancora. Forse dall’autunno, quando di solito torniamo sulla serie realizzerò “Oh wow, non abbiamo un lavoro” (ride). Allora se ne saranno andati, davvero andati.
Rhys Non mi piace uscire dal personaggio finché non esce il DVD.

Ma non stai facendo il tuo accento americano in questo momento.
Rhys Sì, dentro.

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