Susan Sarandon è stata arrestata durante una protesta anti Netanyahu. Con lei è anche l’attrice Hannah Einbinder, protagonista della serie Hacks.
È successo ieri a New York davanti al palazzo delle Nazioni Unite dove Netanyahu era atteso per un discorso all’Assemblea Generale. Fuori dal Palazzo di Vetro un gruppo di persone – tra cui le due attrici, ma anche altri volti noti come Lucy Dacus e Julien Baker delle Boygenius («protestiamo da ben prima che qualcuno ci ascoltasse, un’azione diretta è possibile», la loro dichiarazione a Rolling Stone US), Elliot Page, Cynthia Nixon, Mary Beth Barone, Chelsea Manning – hanno preso parte a una protesta organizzata dal gruppo Jewish Voice for Peace.
I presenti indossavano una maglietta con slogan come “Fund people, not bombs”, “No war” e “Free Palestine”. Chiedevano l’arresto del primo ministro israeliano e la fine della guerra in Palestina. La risposta della NYPD non è tardata però ad arrivare e oltre 100 dimostranti sono stati arrestati e portati via dai bus della polizia.
Non è la prima volta che l’attrice viene fermata. Il suo primo arresto era avvenuto nel 1982, l’ultimo, invece, nel 2023 durante una manifestazione in cui veniva chiesto un salario minimo dignitoso per i lavoratori del settore della ristorazione.
Susan Sarandon and Hannah Einbinder handcuffed at Netanyahu protests outside NYC U.N.
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— TMZ (@TMZ) September 24, 2026














