Christopher Nolan le ha regalato uno dei ruoli più acclamati della sua carriera, ma non è bastato a riaprire le porte di Hollywood. Samantha Morton (qui il nostro pezzo su di lei) ha rivelato di non lavorare da un anno, da quando nel 2025 ha terminato le riprese di Odissea, il kolossal tratto dall’epopea di Omero che l’ha vista nei panni della maga Circe accanto all’Ulisse di Matt Damon.
Ospite del podcast Happy Sad Confused, l’attrice britannica, candidata a due premi Oscar, ha raccontato senza giri di parole la situazione in cui si trova oggi: «È un anno che non lavoro, da quando ho finito Odissea. Ho ottimi agenti e un ottimo manager, ma alla fine ho 49 anni. Credo di essere una brava attrice, ma ci sono tante altre brave attrici là fuori. La politica dell’industria è cambiata enormemente».
Morton, che recita dal 1991, ha alle spalle una carriera che spazia dal cinema indipendente ai blockbuster hollywoodiani, da Minority Report di Steven Spielberg a The Walking Dead, passando per film come Accordi e disaccordi e In America, che le sono valsi due candidature agli Oscar. Eppure, proprio quando sembrava aver trovato un nuovo slancio grazie a Christopher Nolan, il telefono ha smesso di squillare.
L’attrice ha raccontato che la chiamata del regista britannico le aveva restituito fiducia nel proprio futuro professionale. «Quando Christopher Nolan mi ha telefonato, ho iniziato a piangere», aveva già dichiarato a Variety. «Pensavo che, se continui a fare bene il tuo lavoro e le persone giuste se ne accorgono, allora forse puoi continuare a lavorare». Quando Nolan le confermò definitivamente il ruolo, rimase incredula: «Avrebbe potuto scegliere chiunque al mondo e invece ha scelto me. Quando un’attrice invecchia, ruoli come questo diventano sempre più rari».
L’interpretazione di Morton nei panni di Circe è stata tra le più elogiate di Odissea. Variety l’ha addirittura indicata come la migliore del ricchissimo cast corale del film, alimentando anche le prime voci di una possibile candidatura agli Oscar.
Nel corso dell’intervista, Morton è tornata anche su una delle delusioni più dolorose della sua carriera: essere stata licenziata da Lei – Her di Spike Jonze dopo la fine delle riprese. Era stata lei, infatti, a dare inizialmente la voce a Samantha, l’intelligenza artificiale di cui si innamora il protagonista interpretato da Joaquin Phoenix, prima di essere sostituita in post-produzione da Scarlett Johansson.
«La mia Samantha era molto inglese», ha spiegato. «Era completamente diversa. Scarlett Johansson ha una voce meravigliosa, incredibilmente evocativa. Ho capito la scelta, ma ci sono rimasta male. Essere licenziati da un progetto fa male. Avrei solo voluto avere un’altra possibilità, magari in sala di doppiaggio, provando un accento americano. Ma poi è Scarlett Johansson… insomma».















