Ryan Murphy non esclude un ritorno di Glee. Il creatore della celebre serie musicale ha rivelato di stare valutando l’idea di riportarla sullo schermo in una nuova veste, dopo aver scoperto che lo show sta conquistando una nuova generazione di spettatori. Come riporta NME, Murphy ha parlato della possibilità durante la première newyorkese di The Shards, la sua nuova serie per FX tratta dall’omonimo romanzo di Bret Easton Ellis.
«Quello show è interessante perché è tornato in auge», ha spiegato. «Oggi lo guardano tantissimi giovani. E mi sono detto: “Forse dovremmo tornarci sopra”».
Il produttore e sceneggiatore, che ha creato Glee insieme a Brad Falchuk e Ian Brennan, ha aggiunto che l’affetto che prova ancora oggi per il progetto potrebbe essere sufficiente per immaginarne una nuova incarnazione.
«La nostalgia e l’amore che provo per quella serie sono tali da farmi pensare: “Forse alla gente piacerebbe vedere una nuova versione, in qualche forma”», ha detto Murphy. «Sì, adoro Glee, adoro ciò che è diventata e quello che ha significato per così tante persone».
Glee è andata in onda per sei stagioni tra il 2009 e il 2015 e seguiva le vicende del coro scolastico New Directions della fittizia William McKinley High School, alternando numeri musicali a storie dedicate a temi come sessualità, razzismo, bullismo e relazioni.
Il cast originale comprendeva Lea Michele, Cory Monteith, Amber Riley, Naya Rivera e Kevin McHale, mentre tra le numerose guest star figuravano anche Britney Spears, Gwyneth Paltrow, Kate Hudson, Sarah Jessica Parker e Olivia Newton-John.
La serie è stata anche un fenomeno musicale: nel 2010 il cast di Glee superò i Beatles diventando il gruppo (esclusi gli artisti solisti) con il maggior numero di ingressi nella classifica Billboard Hot 100. Inoltre, la loro versione di Don’t Stop Believin’ dei Journey contribuì a far conoscere il classico del 1981 a una nuova generazione di ascoltatori.
Per il momento Murphy non ha confermato ufficialmente lo sviluppo di un reboot, ma le sue dichiarazioni lasciano intendere che l’idea è sul tavolo, spinta soprattutto dalla ritrovata popolarità della serie tra il pubblico più giovane.












