
Per Quentin Tarantino ‘The Social Network’ è il film più bello degli ultimi dieci anni
Il capolavoro di David Fincher «batte tutta la concorrenza», ha dichiarato il regista di 'Pulp Fiction'



Uno dei registi più anticonformisti di sempre si racconta e viene raccontato da grandi nomi del cinema in questo documentario, nelle sale come evento speciale il 5, 6 e 7 novembre.

Margot Robbie nei panni di Sharon Tate incinta, Leonardo DiCaprio capellone, Brad Pitt biondissimo.

L'attore sostituirà il collega, morto prima di iniziare le riprese, nel ruolo di George Spahn, proprietario del ranch dove la Manson Family viveva nei mesi precedenti alla morte di Sharon Tate.

Tra gli interpreti c'è anche Maya Hawke, figlia di Ethan e Uma Thurman.

Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Al Pacino sul set della Los Angeles anni '70 insieme al regista cult.

Il regista di 'Chiamami col tuo nome' ha mostrato il suo adattamento del classico horror di Dario Argento all'amico. E (spoiler) a Quentin è piaciuto parecchio.

È la prima volta che l'attore e il regista cult lavorano insieme.

La produzione è anche in trattative con Burt Reynolds per il ruolo di George Spahn e con Tim Roth, Kurt Russell e Michael Madsen.

Da qualche giorno, X è "infuocato" da critiche al prossimo film del regista, ritwittate da esponenti della galassia della destra statunitense. Il bersaglio? Alcune regole dell'Academy che, secondo loro, imbavaglierebbero i film

È questo il tema portante della giornata-evento Sky prevista per il prossimo 27 maggio. Tra gli ospiti Luca Argentero, Roberto Vecchioni, Maccio Capatonda, Bambole di Pezza e molti altri

«Vi garantisco che direte: “Oh mio Dio!”», ha assicurato l’attore a proposito di una scena folle girata con la regina del pop per la serie. «È una persona straordinaria. La sua etica professionale è incredibile»

A dirigere il film sull'artista afroamericana diventata simbolo della Parigi degli anni Venti sarà Maïmouna Doucouré, già autrice di 'Donne ai primi passi (Cuties)', e le riprese dovrebbero iniziare in autunno

Le creator di OnlyFans accusano la serie di raccontare il lavoro sulle piattaforme per adulti in modo caricaturale e degradante. Nel mirino c’è soprattutto la storyline di Cassie