‘Oltre la notte’, la clip in anteprima

Il regista de 'La sposa turca' Fatih Akin torna con la pellicola, Golden Globe per il miglior film straniero, grazie a cui Diane Kruger ha vinto la Palma D'Oro per la Miglior Interpretazione Femminile al Festival di Cannes 2017. La colonna sonora è di Josh Homme.

Fatih Akin, il regista tedesco che nel 2004 ha conquistato il premio per il Miglior Film al Festival di Berlino e agli European Film Awards con La sposa turca, torna con un dramma ispirato a un tragico fatto di cronaca, Oltre la notte – In the fade, vincitore del Golden Globe per la miglior pellicola in lingua straniera: «Ho tratto spunto da alcuni omicidi commessi dall’NSU (Nationalsozialistischer Untergrund o Clandestinità Nazionalsocialista), in Germania, nel 2011» ha detto Akin «Questo gruppo neonazista tedesco si è macchiato di una serie di omicidi a sfondo razziale, tra il 2000 e il 2007. Sono crimini che mi hanno profondamente turbato, anche perché la mia famiglia è di origini turche e mio fratello conosceva una delle vittime».

Ad Amburgo scoppia una bomba che colpisce la comunità turco-tedesca. Diane Kruger, che per questo ruolo ha vinto la Palma D’Oro per la Miglior Interpretazione Femminile allo scorso Festival di Cannes, interpreta Katja, una donna la cui esistenza viene improvvisamente sconvolta dalla morte del marito Nuri e del figlioletto Rocco, rimasti uccisi nell’esplosione. Grazie al sostegno di amici e familiari, Katja riesce ad affrontare il funerale e ad andare avanti. Ma la ricerca ossessiva degli assassini e delle ragioni di quelle morti insensate la tormenta. Danilo, avvocato e miglior amico di Nuri, rappresenta Katja nel processo finale contro i due sospetti: una giovane coppia appartenente a un’organizzazione neonazista. Il processo è un’esperienza durissima per Katja, che però non si arrende. Vuole giustizia.

La soundtrack è di Josh Homme: «Ho ascoltato molta musica dei Queens of the Stone Age mentre scrivevo la sceneggiatura: hanno dei pezzi fantastici» ha raccontato Akin «Ho fatto una playlist per il personaggio di Katja e ho chiesto alla nostra music supervisor di verificare se potevamo avere i diritti dei pezzi. Lei mi ha suggerito di rivolgermi direttamente alla band. Sono riuscito a parlare col fondatore e cantante del gruppo, Josh Homme, che ha visto un primo montaggio del film e ne è rimasto entusiasta: forse toccava le stesse corde di alcune sue canzoni. In quel momento era impegnato nelle fasi finali della registrazione del nuovo album del gruppo, ma ha accettato di scrivere la colonna sonora del nostro film. Aveva poco tempo per farlo, ma è riuscito lo stesso a scrivere musiche fantastiche: brani unici, malinconici e bellissimi. Avevo sempre voluto girare un thriller o almeno lavorare su alcuni elementi di questo genere narrativo, e la musica di Homme ha sicuramente contribuito a creare l’atmosfera giusta».