Oliver Stone spara a zero sul MeToo: «Oggi quando incontri una donna è meglio essere in tre» | Rolling Stone Italia
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Oliver Stone spara a zero sul MeToo: «Oggi quando incontri una donna è meglio essere in tre»

Il regista attacca il movimento e paragona il collega Paul Haggis, arrestato in Puglia per violenza sessuale, ad Amanda Knox. Ecco le sue parole che stanno infuocando la rete

Oliver Stone spara a zero sul MeToo: «Oggi quando incontri una donna è meglio essere in tre»

Oliver Stone alla Festa del cinema di Roma 2016

Foto: Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Arrivano direttamente dall’Allora Festival, in Puglia, dove è ospite e verrà proiettato il suo film Bush, le stoccate di Oliver Stone sul caso che ha coinvolto Paul Haggis, arrestato proprio a Ostuni qualche giorno fa per violenza sessuale, e su quelli che lui considera i pericolosi effetti del MeToo.

«So che è in corso un’indagine approfondita, nessuno vuole un caso alla Amanda Knox», ha detto il regista premio Oscar di Platoon riferendosi alle accuse verso il collega. «La verità è che con l’era MeToo è aumentata la sensibilità sull’argomento, chiunque accusa su qualunque cosa. Ora è difficile per un uomo e una donna parlare in un ambiente intimo, privato, non sai mai cosa può seguirne. Meglio essere sempre in tre».

Un intervento, quello del regista di titoli come Wall Street e Nato il quattro luglio, arrivato dopo che l’autore di Crash è stato accusato da una ragazza di violenza sessuale proprio in Italia e per questo si trova agli arresti domiciliari da domenica scorsa in un albergo di Ostuni.

In una intervista a Repubblica, però, Stone ha anche sottolineato che prima di dare giudizi affrettati la verità richiederebbe indagini approfondite (e anche una sentenza), un atteggiamento garantista che traspare sempre dai suoi film.

A questo proposito Oliver Stone, trent’anni dopo l’uscita di JFK, ha realizzato il documentario JFK Revisited, «con nuovi materiali verificati da un’indagine ufficiale, federale, che i media americani hanno ignorato. È la nuova censura: omettere. I media tradizionali non cercano la verità. Hanno voluto vedere solo la mano di Lee Harvey Oswald. Era una cazzata allora e lo è oggi».

Stone, inoltre, da poco ha concluso un lavoro sull’energia nucleare sul quale si è speso molto: «Due anni di lavoro basato su fatti, quello che sappiamo, ciò che dicono gli scienziati, le paure della gente. È una forma di energia che venne respinta ma andrebbe ripresa in considerazione. Mi piacciono le rinnovabili ma costano, richiedono spazi, vento e sole dipendono dalle condizioni atmosferiche, non offrono certezze e grandi volumi».

E ha anche confessato di aver dovuto invece abbandonare un altro progetto al quale teneva, White Lies, un film incentrato sulla storia di tre generazioni di una famiglia, a causa della mancanza di finanziamenti.

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