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“Non essere cattivo”, l’ultimo film di Claudio Caligari. Guarda il trailer

Prodotto da Valerio Mastandrea, farà il suo esordio il prossimo settembre alla "Mostra del Cinema di Venezia", fuori concorso

C’è la Roma da cartolina di Paolo Sorrentino, quella dei palazzi e delle feste esclusive, delle passeggiate sul lungotevere, delle cupole delle chiese, le statua di marmo, le macchine, le risate e le chiacchiere in terrazza, mezzi ubriachi e mezzi infelici.

E poi c’è la Roma di Claudio Caligari: tagliente, cattiva, vera. Così vera da star male. La Roma di periferia, la Roma che affaccia sul mare: Ostia di una generazione fa, anni ’90.

Il primo trailer di Non essere cattivo (qui sopra) è una fotografia perfetta, nitida, della periferia romana, di chi lavora e non ha, di chi mena perché deve mena’. E coca, droga, capelli rasati, occhi iniettati di sangue. Si corre per strada, “ché questa è ‘na bomba, Vitto’!” E le rapine, i volti nascosti, i soldi in cantiere e le minacce per lavorare.

Non essere cattivo è l’ultimo film, postumo, di uno che l’Italia – e gli italiani – li ha saputi raccontare nella loro povertà e nella loro condizione peggiore, drogati e sperduti, fragili e umani, veracemente umani.
C’è pure, e forse c’è soprattutto, l’amicizia in Non essere cattivo. I due protagonisti, Vittorio e Cesare, sono fratelli di vita: non riescono a stare l’uno senza l’altro.

Caligari, col suo ultimo film, ci ricorda una cosa fondamentale: che c’è il cinema per sognare e c’è il cinema per aprire gli occhi. E il suo è proprio quest’ultimo: una storia senza fine, pure dopo una pausa di vent’anni e più, che non coccola lo spettatore ma che lo prende a sberle, con forza, dritto in faccia.

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