Nel finale di ‘The Bear’ c’è un omaggio a Rob Reiner | Rolling Stone Italia
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Nel finale di ‘The Bear’ c’è un omaggio a Rob Reiner

Nell'episodio conclusivo della serie c'è un tributo toccante al regista che, prima della sua tragica morte, aveva interpretato il consulente per la ristorazione Albert Schnurr nella quarta stagione. C'entra 'La storia fantastica'

Nel finale di ‘The Bear’ c’è un omaggio a Rob Reiner

Rob Reiner in 'The Bear'

Foto: FX NETWORKS/COURTESY EVERETT COLLECTION

The Bear ha reso omaggio a Rob Reiner nel finale. Nell’ultimo episodio della serie (la quinta stagione è su Disney+, qui la nostra recensione), The Original Beef of Chicagoland, il cuoco di linea Ebra (Edwin Lee Gibson) telefona al consulente per la ristorazione Albert Schnurr (Reiner) per dargli una buona notizia sul futuro del locale. «Albert, siamo in attività», dice Ebra al telefono. «È perfetto. Ti invierò subito tutta la documentazione via email. C’è qualcos’altro che posso fare?».

Anche se gli spettatori non sentono la risposta di Albert dall’altra parte della linea, Ebra fa una pausa e poi dice: «Come desideri», citando Westley, il personaggio interpretato da Cary Elwes nel classico del 1987 La storia fantastica, diretto proprio da Reiner.

Prima della sua tragica morte infatti, Reiner era apparso nei panni di Schnurr in un arco narrativo di tre episodi della quarta stagione di The Bear. Nel dicembre 2025 è arrivata la notizia che Reiner e sua moglie, Michele Singer, erano stati trovati morti nella loro casa in California. Il figlio Nick è stato incriminato per omicidio di primo grado con l’accusa di aver accoltellato a morte il regista e la moglie.

La loro morte ha sconvolto il mondo dello spettacolo: amici, fan e colleghi dei Reiner, a Hollywood e non solo, hanno pianto una perdita devastante. Martin Scorsese, amico di lunga data della coppia, ha firmato un commovente saggio per il New York Times, pubblicato il giorno di Natale. «Rob Reiner era mio amico, e anche Michele lo era», ha scritto Scorsese. «D’ora in poi dovrò usare il tempo passato, e questo mi riempie di una tristezza così profonda. Ma non c’è altra scelta».

Verso la fine del suo omaggio, il regista ha scritto: «L’unica cosa che mi aiuterà ad accettarlo sarà il passare del tempo. Così, come tutti i loro cari e i loro amici — e avevano davvero tantissimi amici — devo potermi immaginare che siano vivi e stiano bene… e che un giorno, durante una cena o una festa, mi ritroverò seduto accanto a Rob, sentirò la sua risata, vedrò il suo volto luminoso, riderò dei suoi racconti, mi godrò il suo naturale talento comico e mi sentirò ancora una volta fortunato ad averlo avuto come amico».

Da Rolling Stone US