Matthew McConaughey ha adottato un approccio inedito alla tutela della propria immagine e della sua celebre catchphrase “alright, alright, alright”.
Come riporta il Wall Street Journal, l’attore premio Oscar per Dallas Buyers Club, ha ottenuto l’approvazione di diverse richieste di registrazione di marchio presso l’U.S. Patent and Trademark Office. Secondo l’articolo, tra i materiali registrati figurano «una clip di sette secondi che mostra l’attore in piedi su un portico, un clip di tre secondi in cui è seduto davanti a un albero di Natale e un audio in cui dice “alright, alright, alright”».
La frase viene pronunciata per la prima volta dall’attore nel suo ruolo d’esordio, quello di David Wooderson nella commedia del 1993 La vita è un sogno – Dazed and Confused. Da allora è diventata indissolubilmente legata a McConaughey, che dopo una lunga fase di successo nelle commedie romantiche ha virato, negli anni 2010, verso ruoli drammatici premiati dalla critica: un ritorno ribattezzato “McConaissance”.
In una mail inviata al quotidiano, l’attore ha spiegato: «Il mio team e io vogliamo sapere che, ogni volta che la mia voce o la mia immagine vengono utilizzate, è perché io l’ho approvato e autorizzato. Vogliamo creare un perimetro chiaro attorno alla mia proprietà intellettuale, con consenso e attribuzione come regola in un mondo dominato dall’AI».
Jonathan Pollack, uno degli avvocati di McConaughey, ha aggiunto: «In un mondo in cui vediamo tutti affannarsi per capire come affrontare l’uso improprio dell’intelligenza artificiale, ora abbiamo uno strumento per fermare qualcuno sul nascere o portarlo davanti a un tribunale federale».
La notizia arriva a pochi mesi dall’annuncio di Morgan Freeman, che ha dichiarato di voler intraprendere azioni legali contro opere generate dall’AI che utilizzano la sua iconica voce senza consenso.












