A Lupita Nyong’o non interessano particolarmente le critiche, dirette e non, mosse dalla destra americana a lei, a Christopher Nolan, e al prossimo film del regista, Odissea. Ve lo raccontavamo: la scorsa settimana, Internet si era riempito di commenti ironici e, sì, razzisti contro il ruolo proposto da Nolan a Nyong’o per il lungometraggio, quello di Elena di Troia, “la donna più bella del mondo”.
Ora, in un’intervista rilasciata a Elle, l’attrice ha parlato di più del suo ruolo nell’Odissea nolaniana, rispondendo anche agli attacchi ricevuti. «La bellezza non si può recitare. Voglio sapere chi è un personaggio. Cosa c’è oltre la bellezza? Cosa c’è oltre l’aspetto fisico? Questo è il problema quando si lavora su un testo così conosciuto, che è stato studiato, interpretato e da cui si è attinto in ogni modo. La ricerca potrebbe non finire mai. La cosa bella di lavorare con un autore come Chris è che è tutto sulla pagina. L’indagine comincia dalle pagine che ti vengono date. È su quello che mi sono basata».
Ha poi continuato: «Supporto pienamente le intenzioni di Chris e la versione di questa storia che sta raccontando. Il nostro cast è rappresentativo del mondo. Non passo il mio tempo a pensare a come difendermi. Le critiche ci saranno sempre, che io le affronti o meno. Far parte dell’Odissea è una cosa straordinaria, perché è qualcosa di grandioso. Abbraccia mondi interi. Ed è per questo che il cast è quello che è. Stiamo abitando la narrativa epica del nostro tempo».
Lo stesso Nolan d’altronde aveva dichiarato, a proposito della scelta di Nyong’o per il suo cast: «La forza e il portamento erano elementi fondamentali per il personaggio di Elena. E Lupita li rende naturali, senza sforzo apparente. Sono certo che dietro ci siano una disciplina e un lavoro enormi, che le permettono di irradiare quel tipo di presenza e tenere al tempo stesso l’emozione in ebollizione sotto la superficie, tutti quegli strati del personaggio appena nascosti. È semplicemente una persona incredibile con cui lavorare, e volevo assolutamente che facesse questa parte».








