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«L’unica regina»: le prime reazioni alla morte di Raffaella Carrà

Da Mattarella a Vasco, da Simona Ventura a Tiziano Ferro, tutti ricordano sui social «la più brava di sempre»

Il cammeo di Raffaella Carrà in ‘Ballo Ballo’. Foto: Paolo Ciriello

Com’era prevedibile, la notizia della morte di Raffaella Carrà ha scatenato reazioni sui social, e in particolare su Twitter, da parte di personaggi dello spettacolo, della politica, delle istituzioni, dal Presidente della Repubblica in giù.

Sergio Mattarella si dice «profondamente colpito dalla scomparsa di Raffaella Carrà, artista popolare amata da generazioni di telespettatori in Italia e all’estero. Volto televisivo per eccellenza ha trasmesso con la sua bravura e simpatia un messaggio di eleganza, gentilezza e ottimismo».

Nel 2007 Tiziano Ferro ha reso omaggio alla Carrà con E Raffaella è mia. E lei è apparsa nel relativo video. Oggi il cantante scrive: «Mi fa stare male pensare all’ultima volta che abbiamo riso come matti. Ho tante foto con te, miliardi di ricordi bellissimi ma non ne pubblicherà neanche uno. Perché nessuna di quelle foto sarà mai abbastanza per esprimere quello che provo, e il mondo intero con me».

Anche Vasco Rossi rende omaggio a «la più bella e la più brava di sempre».

Per Laura Pausini è stata, è e sarà sempre «l’unica regina».

Milly Carlucci si dice scioccata: «Giornata triste e dolorosa».

«Questa notizia mi ha tagliato le gambe», scrive incredula Simona Ventura.

Gigi D’Alessio posta il video di un duetto in Io non vivo senza te.

Anche Christian De Sica posta un duetto.

Francesca Michielin ricorda «una donna piena di energia, talento e autoironia che ha saputo ispirare generazioni» che «continuerà ad essere un esempio di grande professionalità e creatività».

Emis Killa saluta Carrà, con la quale ha lavorato a The Voice of Italy, con un «riposa in pace biondina».

«Come te nessuna», scrive Fiorella Mannoia.

Annalisa la ricorda riportando una sua frase: «Non mi piace lo star system, ma talvolta la gente se lo aspetta e allora cosa devo fare? Faccio la star».

«Arrivederci, Musa», scrive Paola Turci.

Patty Pravo è «senza parole».

Cristiano Malgioglio è addolorato: «Piango una amica meravigliosa. Artista meravigliosa. Oggi ho il cuore a pezzi».

Biagio Antonacci ricorda che Carrà è stata la prima a dargli fiducia come autore. «A tutti noi hai regalato gioia e la giusta energia… ed è per questo che resterai per sempre… come un sorriso, come una danza».

Per Lorella Cuccarini era il mito di sempre.

Vladimir Luxuria ricorda le canzoni di Raffaella Carrà come «colonna sonora delle nostre feste e dei nostri Pride, i suoi look imitati da mille drag queen in tutto il mondo, il suo sorriso… farai ballare gli angeli».

Baby K posta una foto assieme: «Non mi dimenticherò mai le parole che mi hai detto».

Anche i politici, tramite account personali e di partito, ricordano Raffaella Carrà. Alessandro Zan ricorda che con «la sua musica ha combattuto contro stereotipi e discriminazioni».

Monica Cirinnà cita il suo «impegno civile, generoso, per i diritti, che l’ha resa icona della LGBT+ e per tante di noi, ragazze degli anni ’70 che si avvicinavano al femminismo».

Anche Carlo Calenda legge la vita artistica di Raffaella Carrà in chiave progressista.

Giorgia Meloni ne ricorda invece la «contagiosa simpatia».

Anche Matteo Salvini scrive di Raffaella e del suo «splendido sorriso».

Per una volta, Roberto Saviano è in perfetta sintonia con Salvini e Meloni.

Per Enrico Letta è «un pezzo di vita che se ne va».

Silvio Berlusconi ne loda «la capacità di rimanere sempre al passo coi tempi e senza mai scadere in volgarità».

Non poteva mancare il tweet del cardinal Ravasi.

La Rappresentante di Lista ricorda un’icona.

Loredana Bertè fa le condoglianze «a tutt* quell* che da oggi restano orfan* della loro REGINA».

Gianni Morandi posta su Facebook un duetto sulle note di Il mio canto libero.

Achille Lauro posta una storia di Instagram con una foto di Carrà giovane con un cuoricino rosso.

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