Rolling Stone Italia

L’inverno caldo del cinema

Dopo le piacevoli boiate estive, arriva finalmente la stagione che porta agli Oscar. Dal nuovo Tom Ford all’ennesimo eroe Marvel, da Ben Affleck genio alla favola Disney, fino all’ultimo Star Wars: un film per tutti!
Eva Green in Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali

Eva Green in Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali

THE ACCOUNTANT

Immaginate Jason Bourne che incontra Rain Man, in questo teso thriller (uscita 27/10) che vede Ben Affleck nei panni di un genio autistico della matematica, che di giorno lavora da contabile per un’organizzazione criminale e di notte si trasforma in vigilante. Ci sono tracce del Batman di Affleck, ma con ancora meno dialoghi, perché, come ammette il suo personaggio, ha “problemi a socializzare”.

DOCTOR STRANGE

Benedict Cumberbatch interpreta un chirurgo le cui mani restano ferite in un incidente, che però, in cambio, gli fornisce poteri insoliti (uscita 26/10). L’attore inglese ammette che il dottore è “un vero maschio alfa, molto arrogante”: un po’ come il suo Sherlock. Ma il signor Holmes non ha mai posseduto un “Mantello di lievitazione” (vola!), né la capacità di manipolare il tempo a suo piacimento.

SULLY

Tom Hanks raggiunge l’ennesimo apice della sua carriera nei panni del capitano Sullenberger (uscita: 15/12), il pilota che ha compiuto il famoso atterraggio di fortuna nelle acque dell’Hudson salvando la vita a tutti i passeggeri. Osannato come un eroe, Sully è torturato dagli incubi e attaccato dagli esperti di aviazione. Hanks cattura lo spirito del capitano con una sola frase: “Ho solo fatto il mio lavoro”. Il regista Clint Eastwood, 86 anni, può dire lo stesso. Dopo 60 anni di carriera a Hollywood può capire il valore dell’esperienza di Sully, rispetto ai computer che ignorano il fattore umano.

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

Aggrappatevi forte alle vostre bacchette magiche, Pottermaniaci! Il maghetto Harry però non apparirà in questo film: qui c’è Newt Scamander (Eddie Redmayne), uno zoologo inglese che, arrivato a New York, per sbaglio fa scappare alcune creature fantastiche dalla sua magica valigetta (uscita 17/11). J.K. Rowling firma la sceneggiatura (la sua prima). «Quando l’ho letta, sono impazzito», dice Redmayne.

NOCTURNAL ANIMALS

L’icona del fashion Tom Ford nel 2009 ha fatto sfracelli con A Single Man, il suo debutto come regista. Oggi ritorna con la storia tortuosa di una gallerista (Amy Adams) il cui ex marito ha scritto un romanzo su una coppia (Jake Gyllenhaal e Isla Fisher) che lei è convinta non siano altro che loro stessi (uscita 17/11). Ce la farà Ford a mescolare realtà e finzione in un provocante thriller hitchcockiano? Secondo me sì.

LA RAGAZZA DEL TRENO

Tutti, da Oprah a Obama, hanno letto il bestseller di Paula Hawkins. Emily Blunt è la ragazza del titolo, che dal finestrino di un treno assiste a un omicidio – o almeno crede (uscita 3/11). Il suo personaggio è una donna appena uscita da un divorzio, alcolizzata e rancorosa. L’atmosfera alla Gone Girl – L’amore bugiardo è irresistibile.

MANCHESTER BY THE SEA

Nessun altro film quest’anno mi ha commosso di più, grazie all’umanità che il regista Kenneth Lonergan ha saputo raccontare. Casey Affleck, nella migliore performance della sua carriera, è un tuttofare colpito da una tragedia familiare. Michelle Williams, la sua ex moglie, non è mai stata così brava. Con il suo terzo film (uscita 1/12), Lonergan trasforma le difficoltà della vita in un capolavoro.

OCEANIA

Il primo film di animazione Disney su una principessa polinesiana (le dà voce la teenager hawaiana Aul’i Carvalho, uscita 22/12.) è supportato dalle musiche tratte da Hamilton di Lin Manuel Miranda, che ha twittato: “Ho fatto sentire una canzone a mia moglie… sono spuntate le lacrime! E lei è una dura”. Che dire, mi avete convinto.

FENCES

Ho avuto la fortuna di vedere Denzel Washington e Viola Davis a teatro. Ora, con Washington alla regia (uscita n.d.), i due rendono onore al testo di August Wilson, che affronta la questione razziale nell’America degli anni ’50 attraverso le vite di un netturbino e della moglie che l’uomo tradisce in nome “dei sogni e dei sentimenti”. Gli Oscar potranno resistere?

MISS PEREGRINE – LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI

Nel film di Tim Burton (uscita 15/12), tratto dal bestseller di Ransom Riggs del 2011, Miss Peregrine (Eva Green) sfrutta una curvatura spazio-temporale per proteggere alcuni ragazzi con poteri da un malvagio Samuel L. Jackson. È il miglior connubio di potenza visiva ed emozioni creato da Burton dai tempi di Edward mani di forbice. Green definisce il suo personaggio “una Mary Poppins dark”.

ROGUE ONE: A STAR WARS STORY

Questo episodio indipendente di Star Wars si concentra su Jyn Erso (Felicity Jones) e i combattenti ribelli che rubano i progetti della Morte Nera (uscita 15/12). Come idea per un prequel è geniale – e promette persino di avvistare un certo Darth Vader.

ASSASSIN’S CREED

Michael Fassbender si è abbassato a comparire in un film sui videogame? La star di X-Men interpreta il doppio ruolo di un condannato nel braccio della morte e del suo antenato del XV secolo (uscita 5/1/17). «Al pubblico piace essere sorpreso», dichiara. Vallo a dire a Warcraft.

LOVING

Mettete Ruth Negga in cima alla lista dei vostri favoriti per l’Oscar. Qui interpreta Mildred Loving, una donna afroamericana processata nel 1958 in Virginia per avere osato sposare un uomo bianco (un superbo Joel Edgerton). Incredibile? Invece, tristemente, è successo davvero. Il regista Jeff Nichols, saggio, lascia che il racconto si svolga negli occhi dolenti di Negga (uscita n.d.).

PASSENGERS

Chris Pratt ha già fatto bene come guardiano della galassia. Ma come si comporterà bloccato su un’astronave per 120 anni, in compagnia di una sola persona? Dato che quella persona è Jennifer Lawrence, credo che se la caverà piuttosto bene (uscita 12/1/17).

È IL TUO GIORNO, BILLY LYNN!

Un eroe della guerra in Iraq, Billy Lynn (Joe Alwyn), viene celebrato in pompa magna durante lo show del Super Bowl, che il virtuoso Ang Lee intermezza con crudissimi flashback di battaglia (uscita 2/2/17). Lee ha girato il film a 120 stordenti fotogrammi al secondo, quasi cinque volte lo standard. Immersione totale.

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