La morte di Hayden Panettiere è stata classificata come accidentale. Le indagini sono ufficialmente chiuse. Sono quindi state escluse ipotesi come suicidio o omicidio non avendo trovato segni di violenza e non essendo stata appurata l’intenzione da parte dell’attrice di togliersi la vita.
Panettiere è morta lo scorso agosto. Il 16 agosto la polizia era intervenuta in un’abitazione di Greenville in seguito alla segnalazione della presenza di una «donna priva di sensi». L’attrice, 36 anni, era stata dichiarata morta sul posto. È stata aperta un’indagine sul decesso anche se secondo la polizia le indagini preliminari non avevano evidenziato nessun sospetto di omicidio. Un mese dopo, l’ufficio del medico legale della Contea di Greenville ha stabilito che la donna è deceduta a causa degli effetti tossici del fentanil e di altre droghe.
L’attrice ha sempre parlato apertamente delle sue difficoltà nel gestire la fama e la celebrità ottenuta come bambina prodigio, temi che aveva approfondito nell’autobiografia This Is Me: A Reckoning. Si paragonava a Dory, la pesciolina di Alla ricerca di Nemo «che continua a nuotare anche quando si trova faccia a faccia con un branco di squali. La vita può colpirti e abbatterti, ma anche quando sei a terra c’è speranza e hai la possibilità di ricominciare».













