Continuano le discussioni attorno al reboot seriale di Harry Potter targato HBO, e ancora una volta è a causa delle posizioni transfobiche espresse a più riprese dall’autrice della fortunata saga, J.K. Rowling.
Dopo che alcuni membri del mondo dello spettacolo si erano già espressi “contro” o “a favore” dell’operazione, il turno è stato di John Lithgow, che troveremo nel ruolo di Albus Silente, ospite alla Radio Hour del New Yorker.
Non è la prima volta che l’attore si è espresso in merito. Già un paio di mesi fa aveva commentato esplicitamente le visioni della scrittrice e il suo coinvolgimento nel progetto, dichiarando di prendere «la questione estremamente sul serio. [J.K.] Ha creato un canone straordinario per i giovani ed è entrato nell’immaginario collettivo della società. Parla di bene contro male, gentilezza contro crudeltà. Trovo le sue posizioni ironiche e inspiegabili. Non l’ho mai incontrata, non è realmente coinvolta in questa produzione. Ma le persone che lo sono, sono straordinarie».
Le ultime aggiunte approfondiscono ulteriormente questo scenario e la decisione di Lithgow di legarsi comunque al progetto. «Il lavoro aveva tutte le carte in regola per essere attraente, oltre a offrire una sicurezza lavorativa fino alla tarda età. Non si possono ignorare questi aspetti», ha affermato. «L’intera questione dei presunti pregiudizi di Rowling è emersa quando tutto era già in corso. Avevo già detto sì […] Mi è stato suggerito di tirarmi indietro, ma non avevo alcuna intenzione di farlo».
Aggiungendo anche: «Le ragioni per farlo erano di gran lunga più forti delle ragioni per protestare contro ciò che Rowling ha fatto e detto. Non sono d’accordo con gran parte di queste posizioni; credo che molte siano state distorte e travisate, e lei ha calcato la mano a suo discapito».
Infine, Lithgow ha sottolineato di non essere stato ingaggiato direttamente da Rowling, e di non conoscerla di persona. «Non l’ho mai incontrata. Un altro aspetto positivo del progetto per il nuovo Harry Potter sono le persone che lo portano avanti. Francesca Gardiner e Mark Mylod formano una partnership straordinaria. Francesca… è stata lei a convincermi, è la ragione principale per cui ho accettato».















