Jenna Ortega e la vita da bambina sui set | Rolling Stone Italia
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Jenna Ortega: «Da bambina, sui set, facevo di tutto per non disturbare»

Ora è la musa di Tim Burton, ma la carriera dell'attrice è iniziata molto presto, a 13 anni. E, in un'intervista, ha ricordato che cosa abbia voluto dire per lei essere una child actress in un mondo che aveva sempre desiderato

Jenna Ortega: «Da bambina, sui set, facevo di tutto per non disturbare»

Jenna Ortega nella seconda stagione di 'Mercoledì'

Foto: Netflix

Non chiedere mai un po’ di cibo, e nemmeno un bicchier d’acqua, così da non disturbare: questa la regola che si era imposta Jenna Ortega sui suoi primi set. Ortega iniziò infatti molto presto a recitare: a tredici anni ottenne il suo primo ruolo in Harley in mezzo (Stuck in the Middle), sit-com di Disney Channel andata in onda dal 2016 al 2018, con Ortega nel ruolo della protagonista, appunto Harley.

L’ora musa di Tim Burton e nuova Mercoledì Addams, dunque, iniziò come child actor, in modo non dissimile da tutta un’altra generazione attoriale cresciuta dentro Disney Channel (Miley Cyrus e la sua Hannah Montana, per esempio). Il risultato, per lei, fu quello di sviluppare un perfezionismo portato all’estremo, come ha dichiarato in una recente intervista a Esquire: «Da bambina andavo forte, davvero non riesco a pensare a un errore che posso aver fatto. Forse è una cosa terribile da dire? Mi sembra di sbagliare continuamente, ora. Ma da bambina, ero così grata e così entusiasta di essere lì, così sfoderavo la mia faccia migliore».

Ortega spiega poi meglio: «Non chiedevo mai nemmeno un sorso d’acqua. Passavo tutto il giorno senza mangiare o bere, nulla, perché davvero non volevo disturbare nessuno. Probabilmente questo è stato un errore, non mi sono presa cura di me».

La ragione dietro tale scelta, sempre secondo l’attrice, potrebbe avere a che fare con la sua stessa entrata nel mondo dei set e della recitazione. Ortega infatti sarà anche stata una child actress, ma non una nepo baby: «Avevo sette anni quando dissi per la prima volta che avrei voluto fare l’attrice. I miei genitori ridevano, ed è lì che è cominciato tutto. La mia motivazione venne da lì. E non mi sono mai fermata, perché sono molto ostinata. Da quel momento, non mi sono mai davvero posta domande».

E, concludendo sugli stereotipi che circondano gli “attori bambini”: «È sbagliato dire che molti sono veri? Be’, fate di questa risposta ciò che vi pare».