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Jane Fonda e Robert Redford: a piedi nudi in Laguna

Le due leggende di Hollywood sono sbarcate a Venezia per ritirare i Leoni d’oro alla carriera e presentare il film targato Netflix 'Our Souls at Night'
jane fonda e robert redford

Jane Fonda e Robert Redford insieme alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia. Credit: Guido Alberto Mattei

«Perché abbiamo voluto fare un altro film insieme? Semplice, perché volevamo innamorarci ancora una volta». Jane Fonda e Robert Redford sbarcano in Laguna a 47 anni da A piedi nudi nel parco per ritirare i Leoni d’oro alla carriera e presentare il film targato Netflix Our Souls at Night. E la conferenza stampa si trasforma subito in un confessionale, soprattutto per la diva, che tiene banco su tutto: attualità, amore e sesso.

Se l’attore e regista infatti declina elegantemente l’invito «a portare l’arte nella politica, voglio solo dire che c’è speranza per il futuro e credo che questa sia l’unica cosa su cui contare», lei è più “guerriera”: «Quello che importa è salvare il pianeta e questo richiede molti cambiamenti, specialmente nella nostra nazione» (ride). La frecciatina è arrivata a destinazione forte e chiara.

Ma com’è stato innamorarsi di nuovo sul set dopo tutti questi anni? «Rispondo io!» Jane è scatenata «Ammiro Robert, quest’uomo ha avuto un grande effetto sul cinema americano con la creazione del laboratorio Sundance e poi del festival, sono sempre stata innamorata di lui per tutti i film che abbiamo fatto: il messaggio dell’ultimo è “non è mai troppo tardi”, basta avere coraggio e fede».

Se A piedi nudi nel parco era una pellicola sulla sensualità giovanile, su due persone che non riescono a togliersi le mani di dosso, il nuovo lungometraggio racconta il sentimento tra due signori vedovi e attempati. «In realtà ero io che non riuscivo a togliergli le mani di dosso!» spiega la Fonda «Mi sforzavo ma nulla. Our Souls at Night è un lavoro completamente differente ma le dinamiche tra il mio personaggio e il suo sono simili. Mi è piaciuto molto raccontare questo amore maturo, anche se per me il regista ha tagliato la scena di sesso troppo presto (ride). O magari sei stato tu a decidere…». E Redford: «No no, non c’entro nulla». I siparietti si sprecano: «A lui non piacciono le scene di sesso» ribatte Jane «Io invece vivo per quelle: Robert bacia benissimo, mi diverte il fatto di averlo baciato a 20 anni e di baciarlo di nuovo oggi a quasi 80».
Robert: «Cosa intendi con quasi?».

Il cast di ‘Our Souls At Night’ a Venezia. Credit: Guido Alberto Mattei

In realtà il primo incontro tra le due leggende hollywoodiane è stato nel 1965 sul set di The Chase: «Le cose fra noi sono sempre state semplici, non c’era bisogno di preparazione o riflessione, c’era una connessione che è rimasta sempre intatta» afferma Redford «E ho prodotto questo lavoro perché volevo fare un altro film con lei prima di morire (ride) e perché c’è tanto cinema per i giovani e poco per il pubblico più maturo».

Quanto cambia l’amore negli anni? Robert e Jane continuano a punzecchiarsi, come due vecchi amici e… chissà che altro.
Robert: «Hai sentito la domanda?».
Jane: «Sì, non sono mica sorda, sai?».
Redford: «Beh, l’amore non cambia, cresce». Tocca alla Fonda che ormai è on fire: «Da donna credo che sul piano sessuale migliori perché siamo più coraggiosi, non abbiamo nulla da perdere. La mia pelle non è più tonica come una volta, ma conosco meglio il mio corpo e non ho paura di chiedere quello di cui ho bisogno. Non si vede mai il sesso in questa scena – mannaggia! – ma penso che sia fantastico che questi due personaggi vogliano ancora farlo».

E interviene il regista, Ritesh Batra, un prodotto del Sundance: «Il sesso sarà nei dvd extra». La sala ride come sta facendo ininterrottamente da più di 20 minuti perché la Fonda e Redford sono irresistibili.

Robert Redford a Venezia 74. Credit: Guido Alberto Mattei

Ormai i giornalisti hanno capito che si può osare di più. E lo fanno: qualcuno chiede all’attrice se durante le riprese di A piedi nudi nel parco era davvero innamorata di Redford, come avrebbe scritto nella sua autobiografia, e che sarebbe pure stata ricambiata, ma entrambi a quel tempo erano impegnati. Lei continua a divertirsi: «Non è mai troppo tardi». E lui si sbottona un po’: «C’erano cose dette e cose non dette e quelle non dette avevano un certo peso».

Jane Fonda assesta il colpo finale: «Durante e dopo la preparazione di Our Souls at Night il tuo Louis è stata una fantasia per me, non te l’avevo ancora detto». E Redford abbozza sorridente: «No mai, c’è altro che deve uscire qui in conferenza stampa?».

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