Il primo testo pubblicato da George R.R. Martin dopo parecchio tempo non farà felici i fan che attendono con impazienza un nuovo volume della saga Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire). Ma offrie almeno una spiegazione dell’ennesimo ostacolo incontrato nei quindici anni trascorsi dall’uscita di A Dance With Dragons.
In un nuovo post sul suo blog, lo scrittore, 77 anni, ha riconosciuto di non aver pubblicato nulla da febbraio e ha descritto un anno segnato da numerose difficoltà. «Quest’anno è stato… stressante, per usare un eufemismo», ha scritto. Pur avendo vissuto momenti straordinari e perfino «entusiasmanti», compresi alcuni «sogni che si sono avverati», ha raccontato di essere stato perseguitato anche da veri e propri incubi.
«Ho perso degli amici», ha scritto. «Ho combattuto contro la tristezza e la depressione. E il peggio potrebbe ancora dover arrivare. Lo scorso settembre ho compiuto 77 anni e vi assicuro che invecchiare non è affatto divertente. Ma ci sono stati anche momenti meravigliosi».
«Immagino che sia semplicemente la vita», ha proseguito. «Naturalmente lo sapevo già. Se avete letto le mie storie, lo sapete anche voi».
Martin ha aggiunto che ci sarebbero molte cose che vorrebbe raccontare ai fan, ma che lascerà gli aggiornamenti ai suoi «tirapiedi». I suoi post, ha scritto, saranno «brevi e scritti in fretta» (a differenza del lungo processo che dovrebbe portare al completamento della saga progettata in sette volumi, iniziata con A Game of Thrones nel 1996 e alla quale mancano ancora due libri).
Lo scrittore ha però lasciato filtrare anche un raggio di sole. Ha raccontato di essere molto orgoglioso delle nove candidature agli Emmy ottenute dalla serie prequel di HBO A Knight of the Seven Kingdoms: «Sì, nove, non una di meno, compresa quella più importante, Miglior serie drammatica». Ha però osservato con disappunto che nessuno degli attori della serie ha ricevuto una candidatura.
Era talmente entusiasta da aver perfino incollato nel post l’URL di un’immagine della statuetta degli Emmy. Martin ha aggiunto di sperare di poter partecipare alla cerimonia di premiazione, precisando però che «dipende… be’, da molte cose».
I commenti al post sono stati disattivati, probabilmente per evitare l’assalto dei fan di Game of Thrones desiderosi di incalzarlo sui continui ritardi nella stesura dei romanzi. Un fenomeno che The Onion ha forse raccontato meglio di chiunque altro con un articolo satirico pubblicato a luglio dal titolo: «George R.R. Martin consegna al suo agente un manoscritto non richiesto di 4.000 pagine intitolato Tuba Man, Scuba Man». La testata ne aveva già pubblicato un altro a gennaio: «Gli editori sfondano la porta mentre George R.R. Martin fugge dalla finestra del bagno».
Game of Thrones si è conclusa nel 2019 con un finale che sanciva la chiusura della storia, lasciando molti fan perplessi. Un paio d’anni dopo, Martin ha firmato un accordo con HBO per sviluppare altre serie ambientate nello stesso universo, tra cui A Knight of the Seven Kingdoms. Nel 2022 aveva confermato che quella serie era in lavorazione, così come un altro progetto dedicato all’amatissimo personaggio di Jon Snow.















