George Michael è stato una delle star più influenti della sua generazione. La sua voce e il suo talento di cantautore hanno segnato un’epoca. Ora arriva un film-concerto a rivelarne, ancora una volta, la natura di eccezionale performer. Realizzato utilizzando filmati in 35 mm riscoperti, mai visti né mai ascoltati prima, della sua esibizione del 1988 al Palais Omnisports de Paris-Bercy, George Michael: The Faith Tour (nelle sale dal 6 novembre con Universal Pictures) ritrae George all’apice della sua creatività durante il tour che ha battuto ogni record. Qui potete vedere una clip in esclusiva.
Sapientemente restaurato e rimasterizzato, il film trasforma un momento culturale determinante in una spettacolare esperienza cinematografica. Finding Faith, un cortometraggio originale di Mary McCartney apre il lungometraggio, utilizzando audio e immagini recentemente rinvenuti risalenti al periodo 1986-1988 – l’era di Faith – creando una rara e intima capsula del tempo, che offre una vivida visione dello stato d’animo di George in quel momento cruciale della sua vita.
«Negli ultimi quattro anni abbiamo digitalizzato l’archivio di George», dice David Austin, co-regista insieme ad Andy Morahan, «e ho chiesto ad Andy di darmi una mano con tutta la parte relativa alle pellicole. Quando siamo arrivati al materiale del Faith Tour, avevamo oltre 30 scatole contenenti 2000 piedi di pellicola da 35mm. Ricordo di aver montato il materiale e realizzato il video di Monkey, ma a quel punto era solo un mezzo per raggiungere un fine. Non era mai stato girato davvero come un concerto. Quando è arrivato a Parigi George era a metà del tour ed era una produzione ben rodata. Conosceva il ritmo. Sapeva quali canzoni funzionavano in quali momenti. E la ciliegina sulla torta era che la stazione radio NRJ aveva registrato entrambi i concerti utilizzando il nostro mixer. Sapevamo di avere quello. Ma poi ci siamo detti: “Cazzo, guarda tutta questa pellicola da 35mm. Abbiamo anche il filmato di questo”». Ed era solo l’inizio…














