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È morto Jean-Luc Godard, il maestro della Nouvelle Vague

Il regista, sceneggiatore, montatore e critico cinematografico aveva 91 anni

Jean-Luc Godard

Foto: Kurt Krieger/Corbis via Getty Images

Il regista franco-svizzero Jean-Luc Godard, padre della Nouvelle Vague, è morto martedì all’età di 91 anni, ha riferito il quotidiano francese Libération. Che titola: “Se n’è andato Godard, la storia del cinema”, e scrive: “Un regista totale con mille vite e un’opera prolifica e dalle mille forme, l’incarnazione delle contraddizioni di un’arte in continua ricerca (…) Lascia una carriera costellata di capolavori e contrasti che lo hanno reso una leggenda in vita”.

Nato a Parigi il 3 dicembre 1930 da una famiglia benestante, Godard è stato tra registi più acclamati al mondo, noto per classici come Fino all’ultimo respiro (il suo primo lungometraggio, datato 1961, con Jean Seberg e Jean Paul Belmondo, considerato il manifesto della Nouvelle Vague), Il disprezzo (del 1963, con Michel Piccoli e Brigitte Bardot) e Bande à part (del 1964 con la celeberrima corsa dentro al Louvre). Ma sono solo alcuni dei suoi titoli che hanno spinto i confini del cinema e ispirato registi iconoclasti decenni dopo il suo periodo di massimo splendore, negli anni Sessanta. È stato e continuerà a essere anche un riferimento per la critica e per gli intellettuali anticonformisti di ogni epoca.

Dal 1967 si dedicò a un cinema più schierato e, nel 1969, fondò il Gruppo Dziga Vertov, un collettivo di personalità di estrema sinistra con i quali lavorava a prodotti impegno politico e poi, in seguito, dagli anni Settanta, tornò di nuovo a opere meno militanti, ma sempre nel solco della massima sperimentazione a livello visivo e stilistico.

Premiato con il Leone d’oro alla Mostra di Venezia nel 1983 per Prénom Carmen, con l’Oscar alla carriera nel 2011 e con il riconoscimento della giuria a Cannes nel 2014 per Adieu au langage – Addio al linguaggio, ha continuato a lavorare anche in anni recentissimi, ma sempre rintanato a Rolle, il borgo svizzero sul lago Lemano in cui si era isolato da tempo: in molti ricordano la conferenza stampa su FaceTime per il suo ultimo lavoro, Le livre d’image, presentato in concorso al Festival di Cannes nel 2018 (ne abbiamo scritto qui qui).

Dal dicembre del 2019 alla Fondazione Prada di Milano il padre della Nouvelle Vague aveva trasferito permanentemente lo studio in cui montava i suoi film da una decina d’anni (qui il nostro racconto).