È morta Eva Marie Saint, l’attrice premio Oscar per ‘Fronte del porto’ | Rolling Stone Italia
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È morta Eva Marie Saint, l’attrice premio Oscar per ‘Fronte del porto’

La protagonista di ‘Intrigo internazionale’ era uno degli ultimi ponti rimasti con la Golden Age di Hollywood. Aveva 102 anni

È morta Eva Marie Saint, l’attrice premio Oscar per ‘Fronte del porto’

Eva Marie Saint nel 1955

Foto: Silver Screen Collection/Getty Images

È morta martedì Eva Marie Saint, interprete i cui due titoli più importanti, Fronte del porto e Intrigo internazionale, hanno racchiuso la grandezza dello studio system hollywoodiano degli anni Cinquanta. Aveva 102 anni. Jeff Sanderson, il suo agente, ha confermato la morte a Rolling Stone, aggiungendo che l’attrice è «morta per cause naturali, circondata dai familiari e dalle persone care».

Nata nel New Jersey il 4 luglio 1924, Saint ha studiato recitazione al college e ha lavorato inizialmente in televisione e in teatro, prima di ottenere il suo primo ruolo cinematografico nel classico del 1954 Fronte del porto, accanto a Marlon Brando. Nei panni di Edie, sorella di uno dei compagni portuali di Brando, che viene ucciso, Saint sprigionava con il suo co-protagonista una chimica palpabile, e l’amore nascente tra i due personaggi era innegabile. Il regista Elia Kazan l’aveva notata mentre recitava a Broadway in The Trip to Bountiful e aveva deciso che fosse la Edie giusta. Saint ha tenuto testa al formidabile Brando, e la cosa è ancora più notevole se si pensa che stava anche destreggiandosi tra un matrimonio relativamente recente e gli impegni con Bountiful.

«Quando ho fatto Fronte del porto, di giorno lavoravo a Hoboken», ha ricordato sessant’anni dopo. «Tornavo a casa, alla 26th West 9th Street, preparavo la cena al mio adorato marito e poi andavo a teatro».

Il film ha vinto otto premi Oscar, tra cui quello per il miglior film e, per Saint, quello come miglior attrice non protagonista. Saint era incinta quando ritirò la statuetta, e due giorni dopo diede alla luce suo figlio Darrell. «Quella sera fu semplicissima», ha raccontato nel 2010, quando le chiesero del party post-Oscar a cui partecipò per festeggiare. «Abbiamo mangiato cinese e bevuto qualche birra».

Più avanti nello stesso decennio ha recitato nel dramma sulla dipendenza dalla droga Un cappello pieno di pioggia di Fred Zinnemann, ma il suo successivo grande trionfo è stato quello nei panni della misteriosa seduttrice incontrata dall’uomo in fuga interpretato da Cary Grant in Intrigo internazionale, del 1959. Interpretava Eve, che incontra Roger su un treno, mentre quel poveretto non ha idea di quanto sia intimamente coinvolta nella gigantesca cospirazione in cui è finito per caso. Sexy e carico di suspense, il classico di Alfred Hitchcock deve molto all’intesa vivace tra Saint e Grant.

Nel 2014 Saint ha spiegato nei dettagli come la dirigeva Hitchcock. «Tre cose», ha detto. «Abbassa la voce. Non usare le mani. E guarda sempre dritto negli occhi di Cary Grant».

Saint ha recitato in film diretti da autori del calibro di Otto Preminger, Norman Jewison e John Frankenheimer. Ha interpretato la madre del personaggio di Cybill Shepherd in Moonlighting. E ogni tanto è tornata sul palcoscenico: nel 1994 è stata protagonista di Morte di un commesso viaggiatore accanto a Judd Hirsch. Oltre all’Oscar, ha vinto un Emmy per la miniserie NBC People Like Us del 1990. E mentre molti suoi coetanei e colleghi se ne andavano, è diventata uno degli ultimi ponti con l’età d’oro di Hollywood, un’ambasciatrice di un periodo felice del cinema americano.

«Più si vive, credo, più si impara sulla vita e più si ha da dare», ha detto nel 2014 a proposito del mestiere di attore. «È interessante. La gente dice: “Quando guarda un film [che ha girato], cosa prova? Cosa ricorda?” […] Beh, dopo qualche anno, anzi molti anni, è quasi un’altra persona quella che vedi sullo schermo. […] Però ricordo, in tutte le scene emotive, cosa ho usato in quel momento. Ce l’ho davanti agli occhi, limpido, cristallino».

Da Rolling Stone US