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Sofia Boutella e il messaggio di uguaglianza di Star Trek

Ha ballato in tour con Madonna e oggi è la bellissima aliena di “Star Trek Beyond", e quando fa qualcosa, la fa per lasciare il segno. Un'anticipazione dal numero di luglio/agosto.
Sofia Boutella è Jaylah nel nuovo "Star Trek Beyond", in uscita il 21 luglio 2016

Sofia Boutella è Jaylah nel nuovo "Star Trek Beyond", in uscita il 21 luglio 2016

Sofia è diventata famosa nel 2007, grazie a un celebre spot Nike in cui sfidava a colpi di danza un’enorme altoparlante. Poi ha girato il mondo nel corpo di ballo del Confessions Tour di Madonna, ed è stata la protagonista del video Hollywood Tonight, tratto dall’album postumo di Michael Jackson, Michael (2010). Ma lei però non piace star ferma nemmeno professionalmente, e così dal palco è passata al grande schermo. Dopo StreetDance 2, nel 2014 ha interpretato il ruolo di Gazelle, una spietata killer dotata di protesi letali nello spy movie fumettistico Kingsman, e ora torna nei panni di una misteriosa e seducente guerriera aliena di nome Jaylah, in Star Trek Beyond, terzo capitolo del reboot della famosa saga di fantascienza, questa volta scritto da Simon Pegg e Doug Jung e diretto da Justin Lin.

«Jaylah è un personaggio energico e risoluto, con le idee ben chiare in testa. Una sopravvissuta, una donna estremamente indipendente che ha dovuto imparare a cavarsela da sola» ci ha raccontato da Londra Sofia Boutella nell’intervista pubblicata nel numero di luglio/agosto di Rolling Stone.

Sofia è nata in Algeria, ma è cresciuta a Parigi, «quando avevo 10 anni, ho dovuto abbandonare il mio Paese a causa della guerra civile appena scoppiata. Ma ho avuto la possibilità di un’alternativa: sono andata in Francia, ho vissuto lì e… guardami adesso. Se fossi rimasta ad Algeri, non sarei mai riuscita a diventare la persona che sono ora». Il messaggio di Star Trek è anche abbracciare le differenze, e per quanto un film non possa cambiare il corso della storia, e il ruolo dell’aliena di Sofia può ricordare la situazione che vivono migliaia di rifugiati in Europa: «Per quel che ci spetta, possiamo provare a ispirare la gente in altri modi, ossia attraverso l’arte. E se alla fine riuscissimo ad avere un impatto su ciò che sta accadendo oggi nel mondo, sarebbe bellissimo».

Sofia non conosceva la saga di Star Trek prima di partecipare al film, «da piccola beccavo sempre Star Trek facendo zapping in tv, ma non è mai stato uno show con cui sono cresciuta», così ha dovuto recuperare tutto: «Ho amato L’ira di Khan, ma anche il primo film della saga originale». Chi vincerebbe tra i fan di Star Trek e i fan di Madonna in un ipotetico scontro? «I trekkies non li ho incontrati, ma ho avuto a che fare con i fan di Madonna. E cavolo, se loro non sono agguerriti!»

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