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Cinque buoni motivi per vedere ‘Star Wars: Gli ultimi Jedi’

Dai camaleontici Porg all’addio di Carrie Fisher, ecco cinque buoni motivi per tornare verso una galassia lontana, lontana

«Mi serve qualcuno che mi mostri il mio posto in tutto questo», afferma Rey in Star Wars: Gli ultimi Jedi, il secondo capitolo della trilogia sequel iniziata da J.J. Abrams con Il risveglio della Forza. Un episodio che, tra eroi leggendari e creature spaziali, arricchisce la galassia cinematografica di George Lucas.

Sul pianeta Ahch-To l’ultimo Jedi, Luke Skywalker, addestrando la coraggiosa Rey a controllare la Forza, sfida il servitore del Lato Oscuro Kylo Ren e il Leader Supremo Snoke. Nel frattempo la battaglia galattica tra la Resistenza e il Primo Ordine decide il destino dell’universo.

Interpretato da Daisy Ridley, Mark Hamill, Carrie Fisher e Adam Driver, Star Wars: Gli ultimi Jedi continua, tra spade laser ed astronavi spaziali, una delle saghe più amate della settima arte. Un franchise che, accompagnato dalle iconiche note di John Williams, ha la stessa forza cinematografica di quaranta anni fa.
In occasione dell’uscita dell’Episodio VIII, ecco cinque buoni motivi per vedere Star Wars: Gli ultimi Jedi:

1. Il cast spaziale
Star Wars: Gli ultimi Jedi è la nuova avventura di Rey, la mercante d’armi del pianeta Jakku interpretata da Daisy Ridley. Nell’Episodio VIII l’attrice britannica recita al fianco di Mark Hamill che impugna la spada laser di Luke Skywalker a trentaquattro anni di distanza dal Ritorno dello Jedi di Richard Marquand. Dopo l’incasso record di due miliardi di dollari dell’Episodio VII, Carrie Fisher, Adam Driver, Oscar Isaac, John Boyega, Domhnall Gleeson, Andy Serkis e il premio Oscar Lupita Nyong’o tornano nei panni di Leia, Kylo Ren, Poe Dameron, Finn, Hux, Snoke e Maz Kanata. Un cast spaziale arricchito da new entries del calibro di Benicio Del Toro, Laura Dern e Gwendoline Christie che interpretano rispettivamente DJ, Amilyn Holdo e Capitan Phasma.

2. La regia di Rian Jonson
È difficile proseguire il franchise di Star Wars rispettando le linee guida di J.J. Abrams. Una missione da Jedi assegnata a Rian Johnson che, dopo l’Episodio VIII, espanderà l’universo di George Lucas in una nuova ambiziosa trilogia: «È divertente pensare a nuove cose da vedere e nuove cose da raccontare», ha dichiarato Rian Johnson a Mashable sui misteriosi spin-off. Considerati i registi licenziati dal franchise (Colin Trevorrow, Josh Trank, Phil Lord e Chris Miller, solo per citarne alcuni) e la fiducia in Rian Johnson, Gli ultimi Jedi potrebbe sorprendere gli storici fan e conquistare le nuove generazioni.

3. Le creature galattiche
La straordinaria varietà di creature che popolano la galassia di George Lucas è uno dei punti di forza di Star Wars. Una saga che, dagli Ewoks e gli Jawa a Chewbacca e Yoda, è un trionfo di immaginazione. Tra i nuovi eroi del franchise brillano i Porg, le creature camaleontiche di Ahch-To, il pianeta d’esilio di Luke Skywalker. Entità aliene che, ispirate dalla pulcinella di mare delle isole Skellig, nascono dal talento creativo del premio Oscar Neal Scanlan. Oltre al simpatico amico di Chewbacca, l’Episodio VIII introduce le volpi di cristallo del pianeta Crait (Vulptex), i cavalli dal muso caprino di Canto Bight (Fathiers) e le custodi di Ahch-To (Caretakers).

4. Le domande senza risposta
Seguendo la formula di Lost, J.J. Abrams introduce nel Risveglio della Forza una serie di domande senza risposta. Secondo le teorie dei fan Rey, la mercante cresciuta sul pianeta Jakku, potrebbe essere la figlia di Luke Skywalker, la nipote di Obi-Wan Kenobi, l’erede di Han Solo e Leia o la discendente dell’Imperatore Palpatine. Oltre al passato di Rey, la trilogia rivelerà le origini di Finn e Maz Kanata, l’abbandono della Resistenza di Luke Skywalker e tanto altro: «Credo che Rian abbia fatto un lavoro eccellente nel mettere insieme personaggi storici e nuovi e dar vita ad un nuovo step per il franchise. Ma non risponderà a tutte le domande! Alcune questioni verranno risolte in modo molto provocante e sono convinta che ci saranno diverse sorprese che il pubblico non si aspetta», ha rivelato la produttrice Kathleen Kennedy a The Star Wars Show. Una dichiarazione che rimanda all’Episodio IX, in uscita il 20 dicembre 2019, la soluzione di tutti i misteri della trilogia sequel di J.J. Abrams .

5. L’ultima avventura della Principessa Leia
Da indomabile principessa a coraggioso generale, Leia è un simbolo dell’universo di Star Wars. Un’eroina che, dopo la tragica scomparsa di Carrie Fisher, giunge al suo doloroso ed inevitabile epilogo: «Abbiamo terminato il ruolo nell’ottavo film e Carrie è assolutamente fenomenale. Purtroppo Carrie è venuta a mancare quando stavamo già a buon punto nell’ideazione dell’Episodio IX. Abbiamo deciso che il personaggio di Carrie non sarà presente nel film», ha rivelato Kathleen Kennedy a Good Morning America. Una dichiarazione che consacra l’Episodio VIII l’ultima avventura della Principessa Leia, l’intramontabile regina della galassia lontana, lontana di George Lucas.

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