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#CiaoNetflix, ben arrivato in Italia

Il CEO del servizio streaming annuncia l'arrivo del servizio che rivoluzionerà la fruizione dei programmi tv.
Netflix è arrivato in Italia

Netflix è arrivato in Italia

“Ricordate la scena di Wall Street in cui Michael Douglas è in spiaggia e sta al cellulare a controllare la borsa? Quel cellulare era enorme, ma era una rivoluzione. Dieci anni dopo è arrivato lo StarTAC, e tutti abbiamo potuto avere un telefono che ci stava in tasca. Dieci anni dopo ancora è arrivato il primo iPhone e gli smartphone. I cellulari sono cambiati molto e in fretta. E la TV?” chiede Reed Hastings, co-fondatore e CEO di Netflix, alla presentazione di Netflix in Italia. “Non è cambiata granché. A un certo punto è arrivato il colore – grande rivoluzione. Con internet possiamo assistere all’avvento più rivoluzionario per la TV, più grande dell’avvento del colore.”

Quella che oggi è stata annunciata è effettivamente una rivoluzione per i fruitori italiani di film e serie tv, che avevano già imparato ad amare la nuova vita della produzione televisiva americana e i piaceri del binge-watching (in modo diversamente legalmente nella maggior parte dei casi). Netflix arriva in Italia con il suo carico di programmi, opzioni per la fruizione, app e piattaforme, per cambiare anche il modo in cui si produce la serialità: “Se un autore sa che la sua serie verrà vista tutta di seguito, sfrutterà in modo diverso le battute.” Come spiega Hastings, si arriverà al punto in cui i nostri figli non sapranno cosa vuol dire che un programma inizia alle 8 di sera.
Inoltre, pubblicare tutto subito e in tutti i Paesi in cui Netflix è presente servirà a fermare la pirateria, diminuita in tutti i Paesi in cui il servizio è presente.

Le aspettative per il primo anno in Italia non sono numeriche, “Ci focalizziamo sulla felicità degli utenti,” dice Hastings, ma l’obiettivo è quello di arrivare nelle case di 1/3 degli italiani. Per il momento prevediamo per il 2015-16 un lungo inverno casalingo.

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