C’è un particolare tipo di controfigura che Timothée Chalamet ha pensato di non usare durante le riprese di Marty Supreme, il nuovo film di Josh Safdie che lo vede vestire i panni di Marty Reisman, ostinato campione di ping pong americano (da noi arriverà il 22 gennaio).
Durante una scena con Kevin O’Leary – conosciuto per il reality Stark Tank, interpreta Milton Rockwell, imprenditore di successo nel campo delle penne, sposato con l’ex attrice Kay Stone, interpretata da Gwyneth Paltrow -, Chalamet o meglio, il suo personaggio, deve sottoporsi a un momento umiliante. Che l’attore ha scelto, in modo non convenzionale, di vivere in prima persona.
Si tratta, infatti, di una serie di sculacciate che Rockwell assesta a Marty a suon di racchetta da ping pong, e che quindi O’Leary ha il compito di assestare al collega Chalamet (e non vi diciamo di più della trama, per evitare spoiler). In un’intervista a Variety, O’Leary ha dichiarato che «quando siamo arrivati al momento della sculacciata, c’era una controfigura pronta. Ma Chalamet non ha voluto sentire ragioni. Ha detto che avrebbe fatto la scena lui. Non voleva che fosse il sedere di qualcun altro a passare alla storia».
Non solo: in teoria, O’Leary avrebbe dovuto usare una racchetta finta per ammortizzare il colpo. Invece, l’oggetto di scena si è rotto al primo tentativo, e non c’è stata altra soluzione che usarne una reale. L’attore ha specificato che girare la scena avrebbe impiegato ore, nello specifico 40 take, conclusesi alle quattro del mattino. «Josh (Safdie, ndr) diceva, “devi caricare di più”. Gliele stavo davvero dando».
