Benedict Cumberbatch: «Bisogna costruire ponti anziché muri»

I cinecomic come 'Avengers: Infinity War' rispecchiano la nostra società. Parola di Doctor Strange (e anche un po' di Sherlock).

Benedict Cumberbatch è riuscito nell’impresa di diventare per Doctor Strange quello che è Robert Downey Jr. per Iron Man. Ma nessuna sorpresa, perché Cumberbatch è un attore british doc di formazione shakespeariana, che ha già fatto diventare cult una versione contemporanea (arrogante e geniale) di Sherlock Holmes ed è stato nominato all’Oscar per la sua interpretazione del matematico Alan Turing in The Imitation Game. In Avengers: Infinity War il suo Strange è uno dei personaggi fondamentali, visto che possiede una delle Pietre dell’Infinito: quella del Tempo. Se riunite, le sei gemme permetteranno al titano Thanos piegare la realtà a proprio piacimento.

Abbiamo incontrato Cumberbatch a Londra per parlare di cosa significa far parte del culmine di 10 anni targati Marvel, stare in scena con decine di altri attori iconici e, ovviamente, se sono più scatenati i fan di Sherlock o quelli di Doctor Strange.

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