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Batman V Superman, un epico scontro da affrontare film per film

Sui social imperversa la sfida tra i due colossi DC Comics, supportata anche dagli hashtag #BatmanVSupermanIT e #ChiVincerà. Ma sono anni che i due supereroi si confrontano al cinema, facciamo un resoconto in 5 puntate

Il 23 marzo 2016, con diversi giorni d’anticipo sull’uscita americana, le sale italiane saranno invase da Batman V Superman: Dawn of Justice, il più epico scontro tra supereroi che il cinema abbia mai visto. Non solo una sfida tra due divinità pop ormai entrare nell’immaginario comune, supportata anche attraverso l’iniziativa social #ChiVincera, ma una vera e propria resa dei conti tra diversi modi di concepire la giustizia. Il film, diretto da Zack Snyder, sarà la prima occasione per vedere i due sfidanti sul ring: in un angolo l’uomo pipistrello interpretato dal mascellone Ben Affleck, e nell’altro il super fisicato extraterrestre con il volto dell’impomatato Henry Cavill.

Ma, proprio come accade nella boxe, per arrivare preparati al match bisogna studiare e confrontare il percorso d’avvicinamento dei due pugili. Per questo abbiamo cercato di semplificarvi il compito, identificando cinque faccia a faccia cinematografici ideali, già capaci di sancire un vincitore. Uno scontro a viso aperto senza esclusione di colpi.

1. “Batman” di (1966) di Leslie H. Martinson Vs Superman” (1978) di Richard Donner

Batman e Robin nel film del 1966

Dallo straordinario successo della serie televisiva, nacque nel 1966 la volontà da parte delle major di portare il pipistrello mascherato su grande schermo. Adam West e Burt Ward combattevano in tutine aderenti e sintetiche il crimine più pericoloso, in una divertente esplosione di onomatopee. Oggi resta solo la sensazione vintage, per il resto si tratta di un prodotto non all’altezza; a differenza di Superman di Richard Donner, che con degli effetti speciali rudimentali riuscì nell’impresa di dare finalmente un volto degno di nota (quello di Christopher Reeve) al più prodigioso giornalista part-time. La presenza di Marlon Brando fece il resto, anche se il suo cachet costò molto caro alla produzione (per l’esattezza, 4 milioni di dollari).

2. “Batman” di (1989) di Tim Burton Vs “Superman” (1980) di Richard Lester

Il famoso Joker di Jack NIcholson, firmato Tim Burton

Le difficoltà produttive del primo capitolo perseguitarono anche le riprese di Superman II: Donner lasciò a metà la regia a Richard Lester, per quello che sembrava diventare sempre di più un seguito senz’anima. Invece, la new entry Terence Stamp e le conferme di Reeve/Hackman diedero una sferzata ironica all’intera operazione. Nulla però a confronto della visione espressionista di Tim Burton, chiamato più di 20 anni dopo a ravvivare il mito di Batman. Un racconto gotico in cui Bruce Wayne (qui Michael Keaton) dovette faticare per reggere la scena con uno dei villain migliori della storia: il Joker di Jack Nicholson. Un’operazione per veri intenditori.

3. “Batman” di (1995) di Joel Schumacher Vs “Superman III” (1983) di Richard Donner

Jim Carrey in Batman Forever

Dopo due ottimi film, il terzo capitolo fu indigesto per entrambi i nostri eroi. Archiviata la folle parentesi Tim Burton, conclusa con Batman – Il ritorno, arrivò quel casinista di Joel Schumacher a mischiare le carte: Gotham City è travolta dalla duplice minaccia Enigmista – Due Facce, rispettivamente Jim Carrey e Tommy Lee Jones. Tutto però appare approssimativo, compreso l’insipido Batman di Val Kilmer, presto sostituito dall’ex E.R. George Clooney. Destino simile, ma per motivi diversi, quello di Superman III, un insensato tentativo di rilanciare l’eroe venuto da Crypton attraverso la commedia. Richard Pryor, famoso per i duetti comici con Gene Wilder, fu un cattivo poco credibile, mentre Reeve era ormai stanco e demotivato.

4. “Batman Begins” di (2005) di Christopher Nolan Vs “Superman Retuns” (2006) di Bryan Singer 

Il nuovo millennio portò con sé il concetto di reboot, ovvero il semplice tentativo di spremere gli ultimi dollari facendo ripartire le saghe. E proprio qui la differenza iniziò a diventare sempre più marcata, fin dalla scelta del regista. Il terribile scenario di Gotham City fu perfetto per l’occhio attento di Christopher Nolan, interessato più a scoprire le vere radici del personaggio piuttosto che regalare due ore di spettacolari esplosioni e combattimenti. Mentre il ritorno di Superman firmato da Bryan Singer è forse uno dei più grandi flop della storia del cinema; un progetto senza futuro, così come i suoi protagonisti, diventati delle vere e proprie meteore (al cinema, le ultime tracce di Brandon Routh sono del 2012…).

5. “Il cavaliere oscuro” di (2008) di Christopher Nolan Vs “L’uomo d’acciaio” (2013) di Zack Snyder

Per non respingere un pubblico ormai nauseato dalle ripetute avventure di Batman e Superman, le produzioni decisero di utilizzare l’escamotage dei soprannomi fin dal titolo dei film. Una scelta inutile ai fini del successo? Probabilmente, se non fosse stato per quello che può essere considerato il miglior cinecomic di sempre. Il cavaliere oscuro, infatti, è la dimostrazione di come un eroe mascherato immerso in una realtà descritta con scientifica precisione, possa apparire più credibile della realtà stessa. Un antieroe tormentato e costretto a combattere il caos, sparso dal terrificante Joker di Heath Ledger. Seppur senza la stessa qualità, anche L’uomo d’acciaio segna un nuovo punto nella lunga carriera di Superman. Lo stile fumettistico di Snyder non si addice completamente alle avventure dell’uomo che confonde la cabina armadio con quella telefonica, ma c’è qualcosa di vivo e interessante in questa rivisitazione, che a breve avrà anche un seguito.

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