La BBC si è scusata per non aver censurato un insulto razzista gridato da un partecipante con sindrome di Tourette mentre le star dei Peccatori Michael B. Jordan e Delroy Lindo stavano presentando un premio ai BAFTA Film Awards 2026 (qui la nostra cronaca della cerimonia).
L’esclamazione è partita da John Davidson, attivista e divulgatore di lungo corso sulla sindrome di Tourette, la cui storia di vita è stata trasformata nel biopic I Swear, candidato ai BAFTA. La Tourette di Davidson provoca tic verbali involontari, e durante la serata lo si è sentito imprecare più volte. Ma l’episodio che ha attirato maggiormente l’attenzione è stato quando ha urlato la N-word mentre Jordan e Lindo stavano consegnando il premio per i Migliori effetti speciali.
Anche se i BAFTA sono notoriamente trasmessi con un ritardo di due ore, lasciando ampio tempo per eventuali tagli, le esternazioni di Davidson erano ancora udibili quando lo show è andato in onda su BBC One più tardi domenica sera. Sono rimaste anche nella versione pubblicata sul servizio on demand BBC iPlayer, fino a quando non sono state eliminate lunedì mattina.
In una dichiarazione, un portavoce della BBC ha affermato: «Alcuni spettatori potrebbero aver sentito un linguaggio forte e offensivo durante i BAFTA Film Awards. Ciò è derivato da tic verbali involontari associati alla sindrome di Tourette e, come spiegato durante la cerimonia, non era intenzionale. Ci scusiamo per il fatto che non sia stato rimosso prima della messa in onda e provvederemo ora a eliminarlo dalla versione disponibile su BBC iPlayer».
(Mentre le esternazioni di Davidson non sono state tagliate, diverse testate hanno segnalato le varie cose che invece la BBC è riuscita a silenziare. Tra queste: una battuta del conduttore dei BAFTA Alan Cumming che paragonava la trama di Zootropolis 2 — «Menzogne, leader corrotti, avvelenamento e persecuzione di una razza» — all’attuale clima politico negli Stati Uniti; Paul Thomas Anderson che diceva a chi pensa che i film non siano più belli di «andarsene a**anculo»; e il regista Akinola Davies Jr. che ha gridato «Free Palestine» mentre accettava un premio per il suo film d’esordio My Father’s Shadow.)
Cumming, dal canto suo, ha affrontato la questione due volte nel corso della serata. La prima ha riconosciuto il «linguaggio forte in sottofondo», aggiungendo: «Questo può far parte del modo in cui la sindrome di Tourette si manifesta in alcune persone, come il film racconta. Grazie per la comprensione e per aver contribuito a creare uno spazio rispettoso per tutti».
La seconda volta, Cumming ha detto: «I tic che avete sentito questa sera sono involontari, il che significa che la persona che ha la sindrome di Tourette non ha alcun controllo sul proprio linguaggio. Ci scusiamo se vi siete sentiti offesi».
Alcuni hanno usato parole dure nei confronti di Davidson, tra cui Jamie Foxx, che in un commento su Instagram ha scritto: «No, lo intendeva davvero». Ma gran parte della frustrazione si è rivolta ai BAFTA e alla BBC per la gestione della situazione, che molti hanno ritenuto dannosa sia per la comunità nera sia per le persone con sindrome di Tourette.
L’attore Wendell Pierce ha scritto: «È esasperante che la prima reazione non sia stata una scusa completa e senza riserve a Delroy Lindo e Michael B. Jordan. L’offesa nei loro confronti viene prima di tutto. Non importa quale sia la motivazione dietro l’insulto razzista».
Anche la scenografa premio Oscar dei Peccatori, Hannah Beachler, ha commentato quella che ha definito una situazione «quasi impossibile» su X. Beachler, che era presente in sala, ha detto di aver sentito Davidson pronunciare la N-word tre volte, compresa una volta rivolta a lei e un’altra a un’altra donna nera.
«Capisco e so profondamente perché questa sia una situazione impossibile», ha scritto Beachler. «So che dobbiamo affrontarla con grazia e andare avanti. Ma ciò che ha peggiorato tutto è stata la scusa buttata lì, quel “se vi siete sentiti offesi” alla fine dello show. Certo che ci siamo sentiti offesi… ma la nostra frequenza, la nostra vibrazione spirituale è sintonizzata a un livello più alto rispetto a quello che è accaduto. Non sono d’acciaio, non mi è rimbalzato addosso, ma esisto al di sopra di questo. Non può togliermi ciò che sono come artista».
Nel frattempo anche lo stesso Davidson ha rilasciato una dichiarazione: «Volevo ringraziare i BAFTA e tutti coloro che sono stati coinvolti nella serata per il loro sostegno e la loro comprensione e per avermi invitato ad assistere alla trasmissione», si legge nel comunicato. «Ho apprezzato l’annuncio fatto in sala prima della registrazione, con cui si avvertiva il pubblico che i miei tic sono involontari e non riflettono le mie convinzioni personali. Sono stato rincuorato dall’applauso che è seguito a quell’annuncio e mi sono sentito accolto e compreso in un ambiente che normalmente per me sarebbe impossibile da affrontare».
Davidson ha aggiunto: «Oltre all’annuncio di Alan Cumming, della BBC e dei BAFTA, posso solo aggiungere che sono, e sono sempre stato, profondamente mortificato se qualcuno considera i miei tic involontari come intenzionali o portatori di un qualche significato».
Ha concluso la dichiarazione affermando che I Swear, «più di qualsiasi film o documentario televisivo, spiega le origini, la natura, le caratteristiche e le manifestazioni della sindrome di Tourette».
«Ho trascorso la mia vita cercando di sostenere e dare forza alla comunità delle persone con Tourette e di insegnare empatia, gentilezza e comprensione agli altri, e continuerò a farlo», ha detto Davidson. «Ho scelto di lasciare la sala poco dopo l’inizio della cerimonia, consapevole del disagio che i miei tic stavano causando».












