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Anche George Clooney contro Donald Trump: è un fascista xenofobo

Da sempre sostenitore dei democratici, l'attore ha parlato senza mezzi termini del candidato repubblicano che sta sbancando alle primarie
George Clooney nel film "Ave, Cesare!" dei Fratelli Coen

George Clooney nel film "Ave, Cesare!" dei Fratelli Coen

In un’intervista al Guardian rilasciata dopo la première tedesca di Ave, Cesare! dei Fratelli Coen, George Clooney ha espresso la sua opinione sul candidato di punta dei Repubblicani alla Casa Bianca.
Non è la prima volta che Clooney si esprime riguardo Donald Trump, e anche in questa intervista ha ribadito il suo disappunto riguardo l’entusiasmo che sta attirando la campagna del magnate. Ha raccontato di un loro incontro: «Eravamo seduti e abbiamo parlato un po’. Poi il giorno dopo è andato al Larry King, e ha detto che sono molto basso. E io ho detto ‘Donald, siamo stati seduti tutto il tempo!’».

Poi è arrivato l’affondo: «È un opportunista. Ora è anche un fascista. Uno xenofobo fascista.» Clooney sa che in America il periodo di elezioni tira fuori il peggio dai candidati, e si nota di più chi fa proclami estremi. Per questo le cose vanno messe in prospettiva: «Si sentono cose assurde come bandiremo i musulmani dal paese. Questa cosa non potrà mai succedere.»

Non ha fatto segreto di essere un sostenitore di Hillary Clinton e di organizzare un fundraising per lei, e si è detto felice di avere un candidato come Sanders che smuova la discussione sui temi sociali.

Il film Ave, Cesare! sarà nei cinema italiani il 10 marzo.

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