Amici 17: la strage degli innocenti

Fuori Valentina, Luca, Matteo e Zic, con scontro a fine puntata tra Emma e Carmen. Un’ecatombe

Nel giorno in cui Irama vince la sua terza puntata consecutiva – ha accolto la notizia con una faccia che non si capiva se fosse più contento o annoiato dalla notizia – quasi vengono dimezzati i concorrenti. E no, non vi illudete: Biondo è ancora lì. Ed è un bene, se fosse fuori il buon Simone Baldasseroni, in arte appunto Biondo, ci ammorberebbe passando con i suoi pezzi nelle radio e organizzando live sovradimensionati rispetto alle sue capacità. Quindi, tocca sperare che vinca.

Emma Muscat e Carmen Ferreri Voto: 10

I duetti, i duelli, l’emozione. Ieri ha catturato l’attenzione più del solito, divenendo, anche suo malgrado, protagonista della scena. Che sia straordinariamente brava è cosa ovvia da dire e rilevare, che sia cresciuta tantissimo in questi serali, per carisma e capacità di stare davanti alle telecamere, ancora no. Ieri, per la prima volta, palesa un’emozione, una crepa, delle fragilità. Con Elisa, nel duetto, si intuisce un’incrinatura di incertezza, dovuta alla grandezza dell’artista con cui canta, poi ci si confronta da pari a pari e ne esce alla grande. Con Biondo fa vedere a tutti che potrebbe duettare anche con un frigorifero e rendere quest’ultimo irresistibile. Per evitare che tutti notino le differenze tra i due, attira l’attenzione, fisica e canora, su se stessa con una prova che anche recitativa. E probabilmente nella sana decisione dei componenti della commissione interna di non realizzare il machiavellico piano di Rudy Zerbi per far fuori una tra lei e Carmen, c’è anche il suo disorientamento verso la sfida imposta alle due. Non riesce a cantare per prima, sbaglia la penultima canzone. E pur nelle sue peggiori performance da quando sta ad Amici, attira tutta l’attenzione su di sé riuscendo anche a conquistarci emotivamente. Il dieci va anche a Carmen Ferreri: dimostra coraggio, nel momento più difficile tira fuori carattere e cazzimma. E, soprattutto, la voce, che non le manca ma che più d’una volta ha nascosto. Sentirla cantare Gli uomini, poi, ci accende.

Giulia Michelini Voto: 9

La passione con cui difende i ragazzi, le letture splendidamente interpretate prima delle canzoni di Irama, le facce che neanche Corrado alla Corrida. Era già la protagonista assoluta, ma ora dimostra di essere la migliore anche nella versione all’amatriciana di Lip Sync Battle, programma americano – che rubò un’idea di Jimmy Fallon nel suo Late Night – in cui metti dei divi a imitare, in playback, i grandi della musica pop. La sua Tina Turner, ma anche una Romina Power da urlo, rimarranno nella storia dei 30 minuti più noiosi della tv italiana come le uniche cose capaci di salvare il pubblico dalla narcolessia. Ottima attrice, dovrebbe seriamente pensare alla tv: visto il momento di appannamento di sua maestà Maria De Filippi, noi la vediamo bene come conduttrice anarchica del serale.

Lauren Voto: 8

Un’altra che ha tirato fuori gli artigli: ieri si rimbocca le maniche, sta più sul palco a ballare che a riposo, non sbaglia un movimento. Da vittima preferita della Celentano a protagonista indiscussa, nonostante non sappia granché stare in tv (e la lingua non l’aiuta). Una leonessa.

Ermal Meta Voto: 7

Ieri duetta con un piccolo fan, neanche fossimo da Sandra Milo, va di bastone e carota con Biondo, mostrando ormai una dimestichezza col mezzo televisivo non indifferente, infine mette ko Rudy Zerbi con una polemica sobria, un po’ paracula e che lo vede vincitore, non solo morale. Vietato toglierlo dal piccolo schermo.

Biondo Voto: 6

Pronti, via, autotune. E tutti lo scherzano. Lui ride, si difende, un muro di gomma. Quel sorriso ebete e la sua strafottenza ormai sono un marchio di fabbrica di questa edizione di Amici. Il trapper che fa sembrare un genere difficile persino la trap stessa, tanto è scarso, ci stupisce con Le cose in comune di Daniele Silvestri: si dimentica di essere un prodotto commerciale, si diverte e porta a casa un pezzo non facile. Ma la sufficienza se la merita perché, nel momento di maggiore tensione emotiva per lui e il pubblico (la sua possibile eliminazione, l’incertezza per il destino di Emma e Carmen), dà voce a tutti noi e all’una e spicci ci fa sognare con un “ho pure sonno”. La bocca della verità.

I gombloddi di Bryan Voto: 5

Abbiamo già detto del rapporto simbiotico Maria-Bryan, che ricorda le ninne nanne di Oronzo Canà cantate ad Aristoteles ne L’allenatore nel pallone. Balla bene il ragazzo, ma non si toglie il vizio di fare la vittima e di vedere complotti ovunque. Certo – e lo dice uno che da giorni ne vede ovunque nel campionato di serie A – qualche ragione ce l’ha: potrebbe scolpire una statua di Garrison ballando in diretta e perderebbe sempre e comunque il televoto. Qualche piccolo episodio sfortunato non l’ha aiutato, ma lui che sostiene che la costumista gli sbaglia i tacchi apposta fa ridere alquanto. Ieri Maria però gli porta la mamma in studio e Tommassini lo salva dopo l’ennesima vittoria di Irama e lui si placa. C’è pure da dire che in un paese razzista come il nostro un po’ diffidente lo diventi. Il Balotelli di Amici 17.

Antonino Cannavacciuolo Voto: 4

Quattro, come le performance che ha fatto nella Lip Sync Battle affrontata con ottima e stoica ironia. Forse poteva essere più audace – anche con la splendida ballerina che lo affianca quando incarna Ricky Martin (è stato anche Renato Zero, il biondo dei Cugini di Campagna e Al Bano). Non si vedeva qualcuno cantare così male in playback in tv dai tempi di Non è la Rai.

Simona Ventura Voto: 3

Non la riconosciamo. Era imbattile, occupava il palcoscenico come pochi, ora sbaglia tempi, battute, ritmi. Ad Amici 17 è poco più di un soprammobile e tu, che l’hai sempre amata, soffri. A essere una delle tante si spegne, ma persino Valentina, appena eliminata, è insofferente verso il suo predicozzo. E’ l’unica, oltre a Zerbi, a difendere Biondo: l’unico favore che gli fa è che dopo che lo fa, appare più simpatico persino lui. Biondo, non Zerbi. Quello sarebbe un miracolo pure per SuperSimo.

#Metoo al maschile Voto: 2

A portare le parrucche nella Lip Sync Battle sono ragazzi bellissimi e muscolosi a torso nudo. Pensate se fossero state donne, a fare lo stesso tenendo tra le mani un vassoio con gli accessori per i nostri eroi. I #metoo si sarebbero sprecati. Qui, invece, ti godi anche insospettabili che si eccitano sui social, battutacce di donne e nessuno che protesti perché quei maschioni vengono trattati come oggetti sessuali. Due pesi, due misure.

Rudy Zerbi Voto: 1

Ieri esce dal letargo solo per farsi portavoce – probabilmente su suggerimento degli autori – della proposta più demenziale della storia di Amici. Prendere le due più brave, Emma e Carmen, e chiedere una sfida ad eliminazione diretta perché “sono due talenti sovrapponibili”. Le due, al di là di una vaga somiglianza fisica ovviamente hanno poco in comune, ma lui pur di salvare il pupillo Biondo per cui ha già in mente un futuro da bancomat, ci offre il colpo di grazia per le nostre già residue forze. Un duello fatto di 4 canzoni contro 4 a cui, per fortuna, alla fine si oppongono i suoi colleghi, salvandole entrambe. Però, fa un miracolo: fa sembrare la Celentano umana quando Alessandra, indignata e quasi triste, ammette che è troppo difficile scegliere. Lì quasi ti avvicineresti a quella donna senza timore di essere morso. Non riesce, Zerbi, neanche a incassare con classe lo schiaffo morale di Matteo, che lo ringrazia per le critiche andandosene. Ridateci il Rudy della Gialappa!

Eliminazioni Voto: 0

Mi hanno sconvolto Einar, oggi più in confusione del solito (quando finisce di cantare, il nostro, non riesce neanche a pensare, figuriamoci a parlare). Hanno mandato via Matteo, Luca e Valentina (non sono ipocrita, l’uscita di Zic non lascia una ferita nel mio cuore), con la solita follia per cui la squadra che vince poi perde più componenti. Dopo puntate in cui non andava via nessuno neanche a cannonate, altre in cui venivano accompagnati alla porta ragazzi a cui non era stato concesso neanche di mostrare il loro talento in una prova, ieri, con la stessa insensatezza, si è dato luogo a un redde rationem che neanche in un film di Leone o Tarantino. Tra regole bizantine e eliminazioni incomprensibili (ancor più lo sono un paio che rimangono a dispetto di tutto e tutti), Amici 17 non di rado sembra una brillante operazione di autosabotaggio.