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Amici 17: Diego Armando Maradona. Tutto il resto è noia. E Irama.

Poche parole, qualche smorfia, anche facendosi da parte è il centro di tutto: D10S ad Amici 17

Come sul campo, anche in tv Diego Armando Maradona vince da solo. Amici 17 sembra rimanere nel limbo che quest’edizione gli ha consegnato, ma il numero 10 scalda il pubblico, emoziona concorrenti e ospiti, tiene banco. E porta Amici a vincere di quasi due punti di share contro Ballando.

Diego Armando Maradona Voto: 10

Perché nessun altro numero può essere associato a lui, perché ormai D10S e Dieci sono sinonimi e simbiotici. Perché quando entra Valentina e sembra che debba salutare tutti per infortunio, lui le ricorda quando Andoni Goikoetxea Olaskoaga lo azzoppò e tutti pronosticavano la fine della sua carriera. La risposta è stata diventare il più grande del mondo e della storia: a Vale lo fa capire con un bel gesto dell’ombrello. Mitico. Perché è l’unico che fa sorridere ed emozionare Maria De Filippi, perché il duetto con Loredana Berté – non musicale – e gli sguardi con Heather Parisi valgono la puntata, perché balla con Belen Rodriguez e anche ora, sovrappeso e affaticato da un viaggio complicato, diventa leggero e leggiadro quando si muove. Perché è Diego Armando Maradona e prende sempre le parti dei più deboli, come quando Zic si impunta perché vuole cantare i suoi pezzi e non Cocciante (e quando Zic canta il suo Capodanno, esulta come dopo un gol). Alé, alé, alé, Diego, Diego.

Irama Voto: 9

Intendiamoci, si capisce bene che ha un altro passo, che il suo percorso l’ha già fatto e che è qui a leccarsi le ferite. Si capisce che ha un talento, una malizia e una tecnica più strutturati di tutti gli altri. Ma la favola del ragazzo che ce la stava facendo, passa per Sanremo Giovani due anni fa, riesce a farsi fare un contratto, fa un pezzo, Tornerai da me, che gira il giusto e poi torna indietro – ma lo è davvero, andare ad Amici? – perché vuole farlo a modo suo, è suggestiva. Poi quella faccia tenera, lo sguardo profondo, i testi che ti strappano il cuore e le budella – Che vuoi che sia, con l’introduzione di Giulia Michelini, è da urlo -, anche una certa versatilità (Che ne sai è più leggera e pop), lo fanno essere, di fatto, uno dei mattatori dell’edizione. Il duetto con Emma e lo scegliere, per il salvataggio, Einar (il suo “hai spaccato lo sai?” ha interpretato il pensiero di tutti noi), dimostra anche un certo gusto della messa in scena. Peraltro lui ed Emma due fanno solo una cosa meglio del cantare insieme: guardarsi fortissimo. Vince la puntata a mani basse e non poteva essere altrimenti.

Emma Muscat e Luca Capomaggi Voto: 8

Emma col papà è tenera come non l’avevamo ancora vista. Continua a non sbagliare, a mostrare le sue doti senza far scene madri, a farsi amare da tutti noi (ma soprattutto da Irama). Gli rvm proditori oggi non ci sono stati, ma ci tengono sempre a farla passare per la secchiona col carattere un po’ ruvido. Per farla uscire dovranno passare sul mio corpo. Lo stesso vale per Luca: nonostante la Celentano “ami” Bryan come neanche Garrison il mitico Catello di Amici 3, lui tira fuori un carisma e un’energia che conquista tutti. Perde spesso anche al televoto e questo ci dice molto delle nostre scarse capacità quando veniamo chiamati a votare. Non solo alle urne.

Valentina Verdecchi e Heather Parisi Voto: 7

La prima fa uno show all’inizio quando passa alla quasi esclusione per infortunio al colpo di scena del reintegro. Tira fuori tutta la sua romanità con un “Sì, cazzo” e un abbraccio a Maradona che rimarranno nella storia (poi verrà salvata da Tommassini, ma l’impressione è che non abbia più jolly). Heather ha una palpitazione rivedendo Diego – è invecchiata meglio lei, diciamolo – e tira fuori la grinta che finora era andata a corrente alternata, complice anche una Celentano che non riesce più a graffiare (che qualcuno le abbia detto di calmarsi?). Il suo è uno show, da capitana vera, con tanto di frasi a effetto, come “Cicale non è mia è di tutta l’Italia”. Come non amarla?

Ermal Meta Voto: 6

Il voto è una media tra quello che merita per il modo in cui riesce sempre meglio a interpretare il ruolo – il selfie con Maradona, l’abbraccio ad Einar, giudizi sempre interessanti, battute molto riuscite – e quella camicia. Va bene tutto, ma certi colori se li può permettere solo Heather.

Maria De Filippi Voto: 5

Forse il giudizio, oggi, è condizionato dal fatto che ero invidioso del fatto che a tener per mano Maradona fosse lei e non io. L’impressione però è che quella preside-zia del passato, quella mattatrice-domatrice delle scorse edizioni, abbia lasciato il posto a una tigre stanca, sempre ben in controllo del suo territorio ma che non crede più al suo figlio preferito. E così si aiuta con rvm alla Uomini e donne, con collegamenti alla C’è posta per te, si sveglia solo quando c’è da prendere in giro Luca e non convince mai. Per carità, anche a mezzo servizio rimane la migliore, però l’impressione è che questo Amici 17 la farà diventare superstiziosa.

Rudy Zerbi Voto: 4

Come la Celentano sembra essersi spento, appare quasi annoiato, sulle sue, quasi offeso. Poi parla e pensa bene di difendere Biondo – ok fare il bastian contrario, però anche meno – e contestare Matteo e Zic. Il primo canta bene pure da ubriaco, il secondo fa una sceneggiata indegna però poi col microfono in mano e la musica sotto spacca. Ma lui sostiene Biondo, perché uno così mediocre non lo si vedeva dai tempi di Moreno. Attenzione, forse Zerbi merita 8: se non ci fosse Biondo, di cosa rideremmo? Di cosa scriveremmo sui social? Ermal Meta come potrebbe dimostrare di essere pure simpatico? Forse Biondo serve a farci sentire tutti migliori. E allora grazie Rudy. Anche se non potremmo mai perdonarti la lite con la Parisi.

Zic Voto: 3

Ora, non sei Paolo Conte. E anche se la tua Capodanno merita 7, anche se è giusto che difendi il tuo lavoro, se sei ad Amici abbassa anche la cresta. Anche perché Cocciante non è “altri” e Di Francesco, fidati, in quel momento ti stava facendo un favore: canta Margherita e zitto. E se pensi di essere penalizzato, guarda a quelli già eliminati, che di ingiustizie ne hanno subite eccome. Sei bravo, hai una gran voce e come cantautore prometti bene: ora però fai l’uomo e giocati le tue chance senza fare capricci, proprio perché meriti. Ah, quei capelli non ti stanno bene.
P.S.: bravo a non perdere la concentrazione dopo la lite. Lì, da 8.

Biondo Voto: 2

Sei già piuttosto scarso, diciamolo. Hai il carisma di un budino. Uno quando ti vede fa fatica a ricordarsi per quale specialità sei stato chiamato lì dentro. Incredibilmente sei ancora a giocartela, hai persino trovato una solida fanbase, rischi pure di andare parecchio avanti. E invece di viaggiare sotto coperta, cercare di farsi notare il meno possibile, lui canta con l’autotune. Che già fa schifo normalmente, figuriamoci in un programma in cui le hanno frantumate a Zic perché doveva cantare Margherita invece di un suo pezzo “perché devi mostrare le tue qualità”. E contro chi invece non usa aiutini. Il 2 va condiviso con un programma che permette di usarlo, mettendosi e mettendolo in ridicolo. Alla prossima facciamo cantare Matteo (da otto anche ieri, ma ormai è una certezza) in playback, e a Valentina diamo una controfigura per ballare. Il suo unico merito è di tirar fuori il meglio dai giudici. Parisi: “stai ammettendo di non saper cantare, stai imbrogliando, autotune is for pussies”; Meta: “questa non è una gara di bellezza, parliamo di gente che canta”. Se Meta e Parisi asfaltassero così pure Roma, non ci sarebbero più buche nella Capitale.

#MeToo Voto: 1

Se la battuta Autotune is for pussies – GENIALE, è di Christina Aguilera – non l’avesse fatta Heather Parisi, ma un uomo, che cosa sarebbe successo? Ecco, appunto. L’ipocrisia di chi bacchetta, soprattutto sui social, al grido de “le parole sono importanti” dovrebbe aggiungere pure “se le dice un maschio”. Salva anche tu gli uomini dal sessismo al contrario. Anche noi uomini possiamo fare battute politicamente scorrette!

Elimnazioni Voto: 0

Già, dopo aver cacciato inopinatamente talenti che sarebbero potuti sbocciare, dobbiamo ancora capire perché ieri sono stati salvati tutti. Il sospetto è che i giudici, nelle precedenti due puntate spesso cattivi e piuttosto incoerenti, siano stati un filo rimessi in riga. Il risultato? Pessimo, perché non eliminare nessuno è come eliminarne troppi, o far fuori quelli sbagliati. Il sistema va cambiato, non funziona. E il regolamento di quest’anno è sicuramente il punto debole dell’edizione.

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