Addio al produttore Fulvio Lucisano | Rolling Stone Italia
RIP

Addio al produttore Fulvio Lucisano

Aveva 98 anni. Fondatore nel 1958 della società di produzione Italian International Film, nella sua carriera ha prodotto più di 130 lungometraggi (tra cui anche 'Ricomincio da tre')

Ricomincio da tre

'Ricomincio da tre' di e con Massimo Troisi

Foto: Itala Film, DLF

Si è spento oggi nella sua Roma, all’età di 98 anni compiuti questo primo agosto, lo storico produttore cinematografico Fulvio Lucisano. «Oggi salutiamo Fulvio Lucisano con il dolore e la commozione con cui si saluta una persona di famiglia. Per tutti noi Fulvio non è stato soltanto il nostro fondatore, il nostro Presidente, il nostro condottiero. È stato una presenza, una guida, un esempio». Così hanno scritto poco fa su Instagram, in un post congiunto, la figlia Paola Lucisano, anch’essa produttrice, e la Italian International Film, casa di produzione fondata da Lucisano nel 1958.

Nato a Roma il primo agosto 1928, dopo gli studi di Giurisprudenza Lucisano si era avvicinato al mondo del cinema attraverso il documentario e grazie alla collaborazione con l’Istituto Luce, arrivando a produrre il suo primo film, I quattro del getto tonante (regia di Fernando Cerchio) nel 1955.

Tre anni dopo avrebbe fondato la IIF, con cui produrrà oltre 130 film, tra cui Tre tigri contro tre tigri (1977, regia di Sergio Corbucci e Steno), Ricomincio da tre (1981, Massimo Troisi) Fantozzi – Il ritorno (1996, di Neri Parenti), Notte prima degli esami (2005, Fausto Brizzi).

Nel 2009, Lucisano aveva ricevuto un David di Donatello alla carriera. Oltre a Paola lascia una seconda figlia, Federica Lucisano, parimenti produttrice cinematografica.

«Ci ha insegnato che il cinema non è soltanto un mestiere: è una forma di vita, una sfida, una responsabilità e, soprattutto, una grande famiglia. E proprio come una famiglia, oggi ci stringiamo attorno al suo ricordo», continua così il ricordo su Instagram. «Ci mancheranno la sua forza, la sua ironia, la sua determinazione, il suo modo unico di affrontare ogni difficoltà e quella capacità di indicarci la via anche quando sembrava impossibile trovarla. Fulvio ha aperto strade che prima non esistevano e ci ha insegnato a percorrerle con coraggio. La sua eredità non vive soltanto nei film che ha prodotto, nei successi che ha costruito e nella storia del cinema che ha contribuito a scrivere: vive nelle persone che ha incontrato, nelle generazioni che ha formato e in tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di lavorare al suo fianco. Oggi il nostro saluto non è un addio, ma un grazie».