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La Marvel ha appena licenziato Jonathan Majors. E adesso che succede?

Gli Studios hanno mostrato a Kang il Conquistatore, il cattivo della Fase Sei del MCU, la porta in seguito alla sua condanna per violenza domestica. Ecco le ipotesi per il futuro dell'MCU

Foto: Marvel Studios

Anche se Kang è il cattivo che viaggia nel tempo più importante dei fumetti Marvel, non sembra mai interessato a cambiare il passato, preferendo invece visitare epoche diverse in modo da poterle conquistare e costruire il suo esercito in tutto il mondo.

Se regalassimo ai dirigenti dei Marvel Studios una macchina del tempo invece è probabile che come prima cosa tornerebbero indietro, evitando così di ingaggiare Jonathan Majors per interpretare Kang in vari film e serie del MCU come villain successore di Thanos. Lunedì Majors è stato condannato per molteplici accuse nel caso di violenza domestica che lo riguarda. Questo ha scritto la parola fine al suo regno all’interno del Marvel Cinematic Universe, che finora ha significato solo apparizioni in Ant-Man & The Wasp: Quantumania ed entrambe le stagioni di Loki. Gli Studios hanno ufficialmente licenziato Majors, e non è di certo una sorpresa. Tra la condanna e le notizie di altri incidenti, non è sostenibile costruire la fase successiva di un franchise megamiliardario attorno a un attore la cui fedina penale avrebbe dominato l’attività stampa di ogni film.

E adesso cosa farà la Marvel? Dopotutto il prossimo film dei Vendicatori dovrebbe chiamarsi Avengers: The Kang Dynasty, e il personaggio avrebbe dovuto ripresentarsi nei prossimi anni dell’MCU.

Sembra che ci siano tre opzioni a disposizione di Kevin Feige & friends:

1. Fare un recasting per il ruolo di Kang
L’MCU ha già fatto recasting di attori di spicco in passato. L’Hulk di Edward Norton è diventato l’Hulk di Mark Ruffalo e Don Cheadle ha sostituito Terence Howard da Iron Man 2 in poi. E la natura stessa di Kang – un viaggiatore nel tempo con varianti in tutto il multiverso – rende il tutto ancora più semplice. Il Kang di Quantumania non doveva essere esattamente la stessa persona di Colui che Rimane di Loki e, come abbiamo visto proprio in Loki, le varianti possono essere di tutte le forme, dimensioni, generi, razze e specie. C’è un facilissimo sostituto a portata di mano nella co-protagonista di Loki, Gugu Mbatha-Raw. Il suo personaggio, Ravonna Renslayer, ha una lunga storia nei fumetti con Kang, e non sarebbe difficile motivare come una variante di Ravonna sia Kang (o viceversa). In più Mbatha-Raw è un’attrice talentuosa e carismatica.

2. Usare Loki
La prima stagione di Loki si è conclusa con la variante Sylvie che ha ucciso Colui che Rimane, ma la seconda sembrava puntare verso Loki che annullava quella decisione per salvare il multiverso. Invece il nostro trova un modo per proteggere la linea temporale senza riportare in vita un mostruoso cattivo a gestire tutto: Loki stesso diventa il nuovo guardiano del multiverso, seduto su un trono alla fine dei tempi. Dovrebbe essere un custode benevolo anziché un sovrano fascista, ma ricopre comunque lo stesso ruolo cosmico che Colui che Rimane e/o altri Kang hanno ricoperto in precedenza.

Se la Marvel lo volesse, e se Tom Hiddleston fosse disposto a interpretare quella parte per molti altri anni, Loki potrebbe assumere la stessa funzione di trama che Kang avrebbe dovuto avere nei prossimi progetti. Richiederebbe un po’ di affinamento, dal momento che il finale di Loki è stato presentato come una chiusura eroica per lui. Forse potrebbe esserci una variante malvagia di Loki che spinge quella buona giù dal trono? Ci sono molte opzioni, a prescindere.

3. Dimenticare Kang e cambiare tutto
Sì, The Kang Dynasty era stata annunciata molto tempo fa, ma non è previsto che esca prima dell’estate del 2026. Ci sono cose peggiori che dover abbandonare un titolo e cambiare direzione creativa. (Soprattutto perché molti fan dell’MCU presumono che qualcun altro – Doctor Doom, molto probabilmente – usurperebbe il grande ruolo da cattivo di Loki per il film successivo, Avengers: Secret Wars.)

In questo caso il finale di Loki fornisce ancora una volta una via di fuga. Lasciando che Colui che Rimane morto e caricandosi sulle spalle il lavoro della linea temporale, Loki ha reso Kang, in qualsiasi forma, una ridondanza cosmica. In una delle scene finali di quell’episodio, due agenti della Time Variance Authority parlano di radunare tutte le varianti di Kang – inclusa quella di Quantumania – come se fossero un piccolo problema che verrà facilmente gestito.

È comprensibile capire perché la Marvel abbia deciso di scommettere tanto su Majors. È un attore carismatico e di talento. Nonostante tutte le giustificate critiche che la gente aveva nei confronti di Quantumania, la sua performance è stata elogiata da tutti. Ma qualunque cosa i vari rami della sacra linea temporale abbiano da mostrare sul futuro dell’MCU, sarà un futuro senza Major.

Da Rolling Stone US

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