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Penn Badgley, il lato sexy del serial killer

Ormai 'Gossip Girl' è roba vecchia. Oggi l'attore ha due figli e la serie Netflix in cui interpreta uno stalker ('You') è arrivata alla quarta stagione. Poi Taylor Swift ha scritto la canzone perfetta e lui ora è pure viralissimo su TikTok

Foto: Lloyd Bishop/NBC via Getty Images

Penn Badgley vuole mettere le cose in chiaro: non è un nepo baby, ma è un papà. Anche se forse tutti lo conoscono per il ruolo di Dan Humphrey in Gossip Girl, la sua vita è cambiata moltissimo dall’ultima volta che ha indossato una divisa scolastica. È adulto, è sposato, e nel 2020 è diventato papà di due figli. Ma nella quarta stagione di You, Badgley ritorna alle sue radici preppy, sfoggiando diversi blazer (e una nuova barba) nei panni del serial killer Joe Goldberg. Nella realtà Badgley trasuda tutto lo sfacciato sex appeal di Joe, ma (per fortuna) nessuna delle sue vibrazioni omicide. I due però condividono un legame grazie alla paternità, e Badgley dice a Rolling Stone che questo ha migliorato il suo modo di lavorare: «In un certo senso diventare padre mi ha fatto aprire di più nel corso degli anni», racconta. «Penso che mi aiuti a diventare un attore migliore. Ho un serbatoio più grande a cui attingere. Le cose che contano di più nella vita diventano semplicemente più importanti».

E non potrebbe essere più evidente nella quarta stagione di You (dal 9 febbraio su Netflix). La dramedy dark sullo psicopatico Joe Goldberg (Badgley) ha costantemente raccontato il tentativo infruttuoso di Joe di smettere di perseguitare, rapire e massacrare le donne per le quali ha una cotta. Nei nuovi episodi, ritroviamo il protagonista in una città nuova: Londra. Questa volta si cala nei panni del professore inglese Jonathan Moore e spera di evitare un altro mucchio di cadaveri, un compito difficile dal momento che si è imbattuto in un altro gruppo di “coglioni privilegiati” d’élite che continuano a finire morti (per mano di qualcun altro). Capitato nel bel mezzo di un misterioso omicidio, Joe è costretto a lottare contro demoni interiori e nemici esterni, nel disperato tentativo di salvare la sua fuga in Europa – una trama tortuosa in cui Badgley si destreggia perfettamente nella prima parte, per poi inchiodarla nel finale.

«La prima parte di You è quasi un boomerang», spiega Badgley. «Penso che superi il limite di quanto una serie possa cambiare genere, perché mette Joe in uno scenario completamente diverso. Sembra costruire un arco narrativo da eroe, o almeno una redenzione. E non posso dire di più. Ma, ovviamente, parliamo di You. E di Joe Goldberg. Nella seconda parte della stagione, torna a casa in modo davvero soddisfacente. Sono curioso di sapere come le persone prenderanno quel detour».

Come ogni serie in streaming di successo, in questa stagione You deve giustificare la sua esistenza e popolarità. E la prima parte chiarisce perfettamente che la serie non potrebbe spaccare con con nessun altro attore che non sia Badgley. È allo stesso tempo impassibile e intenso, schietto e pienamente consapevole delle sue battute campy, blasé e così inquietante da far venire gli incubi. I creatori della serie hanno dovuto convincerlo ad accettare il ruolo di Joe, e Badgley sostiene che quell’esitazione potrebbe essere uno dei motivi per cui è diventato un serial killer così convincente: «Non ero sicuro di voler interpretare Joe. E quindi ci ho messo dentro anche quello. Joe è sempre alle prese con chi è e cosa sta facendo», afferma. «Ci sono sempre tre livelli di bugie con lui, qualunque cosa stia succedendo».

Badgley è anche assolutamente consapevole dell’altro motivo per cui le persone guardano You: è sexy. E, mettendo da parte le battute sullo stato di una cultura per cui un uomo che uccide la gente è desiderabile, Badgley afferma che la capacità di Joe di ingannare e affascinare le persone è parte integrante di ciò che rende possibile il suo imbroglio. «Lo abbiamo immaginato figo», spiega. «È irresistibile perché, quando cerca di conquistare qualcuno, non includiamo il fatto che sia un serial killer. Lo fa in modo credibile, perfetto. Emula tutti gli archetipi e i tropi dell’innamoramento e di quell’ebbrezza. Li incarna. E poi, quando si trasforma in un assassino, via, si passa all’omicidio».

Penn Badgley nei panni di Joe Goldberg in ‘You 4’. Foto: Netflix

Tra il duro lavoro di incarnare un serial killer e l’essere padre di due bambini (spesso senza aiuto di caffeina), è sorprendente che Badgley abbia tempo per qualsiasi altra cosa. Non ha visto il reboot da poco cancellato della serie che lo ha reso famoso, ma non lo ha guardato per una sua scelta personale, non per altri «significati nascosti». «Sono sempre stato molto chiaro: non penso più a Gossip Girl», dice. «Non è roba per me da parecchio tempo. Probabilmente è colpa del genere: ho recitato nei teen drama per tutta la mia cazzo di vita. Ma non devo esserne spettatore, per far parte del prodotto. È come TikTok. Non consumo, creo e basta».

Si riferisce alla sua ritrovata fama sull’app, dove l’attore serio di oggi – associato al ricordo che i follower hanno di Gossip Girl – ha dato a Badgley un nuovo tipo di viralità che nemmeno le celebrità più importanti con team social dedicati possono raggiungere. Anche se Penn dice di non scrollare l’app stessa, molti video spesso diventano virali solo perché c’è lui. E non è nemmeno cattiva pubblicità. Si è unito a TikTok nei panni di Joe, facendo lip-sync sui versi di Anti-Hero di Taylor Swift: “It’s Me / Hi / I’m the problem, it’s me”. Il video ha 8,9 milioni di visualizzazioni e ha spinto la stessa Swift a commentare: “OMG !!!! 🤩”. «Ho pensato per anni: “Andrò su TikTok quando sarà il momento giusto”», racconta. «E poi, quando è uscito il disco di Taylor, sembrava che la canzone fosse stata scritta apposta. Io. Joe. Anti-Hero. Taylor Swift… Era il momento perfetto».

Se la quarta stagione di You potrebbe non essere la fine della storia di Joe (Netflix deve però ancora annunciare la quinta stagione della serie), Badgley sembra però un po’ stanco del personaggio. Quando gli è stato chiesto se lo avrebbe interpretato il più a lungo possibile, la sua risposta è stata immediata: no. «Impersonare Joe è come indossare una camicia di forza», dice Badgley. «È un ruolo particolare, e mi chiedo come sarà la prossima volta che sceglierò un altro grande progetto creativo come attore. Ogni scena non si tratta solo della scena che devo recitare. È la scena in cui ci sono io con i miei pensieri, e poi un terzo e un quarto livello ancora. Sento di aver imparato così tanto, adoro il processo, ne sono grato. Ma quando sarà finito, sarò felice di chiudere quel volume e dire: “È stato bello. Lasciamo quel libro lì. Rimettilo sulla libreria”».

Ma Badgley è gasato per la quarta stagione. Dice a Rolling Stone che spera che le persone possano guardare la serie in gruppo e creare dei ricordi insieme: «È pazzesco. È sempre pazzesco», spiega. «Avrete esattamente quello che volete. E probabilmente molto di più».

Da Rolling Stone USA

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