
Interviste
Cattivo vicinoIke Barinholtz è l’eroe non abbastanza celebrato della comedy USA, ma per fortuna è arrivata ‘The Studio’
Un pomeriggio a cucinare chopped cheese sandwich con l’attore comico e scrittore a Los Angeles, dove tutti lo conoscono. Più o meno
FROM THE ARCHIVESQuando Val Kilmer pensava di essere Dio
In un'intervista del 2003 con Rolling Stone, l'attore è fantastico, al top della sua eccentricità, mentre parla di Hollywood, di fede e del perché si portava in giro una pistola
I padroni della festaFabi Silvestri Gazzè, tre è il numero (im)perfetto
Arriva nelle sale il 7, 8 e 9 aprile ‘Un passo alla volta’, il docufilm che è il racconto del loro concerto al Circo Massimo ma anche della loro amicizia. E di un modo di fare musica che vuole (e può) permettersi tutto, anche il gusto di improvvisare, sbagliare, essere “normali”. Come al Locale trent’anni fa
existenzDavid Cronenberg, quello che c’è dopo
Dopo la morte, come nel suo ultimo film che esce ora in Italia: ‘The Shrouds – Segreti sepolti’. Ma anche il futuro della tecnologia, del cinema, del body horror (anche se lui non ha mai definito così i suoi film). Una chiacchierata con il Maestro
Cover StoryLuca Guadagnino, io sono ‘Queer’
Non è il film della sua vita, perché «tutti i film sono film della vita». Ma è da più di trent’anni che il nostro autore più libero, anticonformista, internazionale, cool voleva adattare il libro di Burroughs. Il capolavoro che ne esce, nelle sale dal 17 aprile, è il pretesto per una lunga conversazione su tutto. Il cinema, il linguaggio, le radici, le ossessioni, il sesso, il cibo, l’industria italiana, l’immaginario che ha creato (feat. Timothée Chalamet & Co.), sé stesso. Come forse non si era svelato mai
TEENAGE WASTELANDTutto quello che vorreste sapere su ‘Adolescence’: dietro le quinte del fenomeno con Stephen Graham
La star (e co-sceneggiatore) della serie Netflix del momento spiega le ispirazioni dietro la storia, come hanno realizzato gli episodi in un'unica ripresa e perché spera che «questo sia solo l'inizio della conversazione»
Guerre e nuvoleSilvio Soldini, cinema sospeso
Il nuovo film ‘Le assaggiatrici’, tratto dal romanzo di Rosella Postorino, è un’altra indagine sul femminile e sullo sguardo. E un’altra tappa nella geografia del suo corpus di opere personali e spesso bislacche, come le definisce l’autore di ‘Pane e tulipani’ e ‘Giorni e nuvole’. Un modo di fare cinema, il suo, che resiste al tempo, o che si adatta ai tempi che cambiano. Una conversazione
NewyorkitudineLa trasfigurazione del suono: Umberto Smerilli racconta la colonna sonora di ‘A Different Man’
Nella colonna sonora della dark comedy starring Sebastian Stan ci sono la grande orchestrazione hollywoodiana ma anche i fasti della musica per il nostro cinema. Ne abbiamo parlato con il compositore italiano, tra Herrmann, Rota e Puccini
Big Girls (don’t) cry‘L’albero’ e la giovinezza che se ne va
Abbiamo incontrato Sara Petraglia, Tecla Insolia e Carlotta Gamba per parlare dell’esordio alla regia della prima, starring le due giovani e formidabili attrici. Tra nostalgia, amore, dipendenze, e un finale forse ancora da scrivere
Andare avanti«Perché è morta?»: cosa ha imparato la regista del documentario su ‘Rust’ dalla morte di Halyna Hutchins
Rachel Mason parla del tragico incidente sul set che ha portato all’omicidio della direttrice della fotografia, del coinvolgimento di Alec Baldwin che ha sparato il colpo fatale, e di come la troupe del film sta affrontando il trauma
We Are (Not) All Strangers‘The Breaking Ice’, fra Truffaut e Godard per raccontare l’inquietudine della Gen Z
Girare sulle montagne innevate tra Cina e Corea del Nord, scrivere una scena sensuale evitando però la censura, ispirarsi alla Nouvelle Vague per fotografare la gioventù smarrita di oggi, in Oriente come in Occidente, e dirigere Cynthia Erivo prima di 'Wicked'. Una lunga chiacchierata con il regista Anthony Chen
Piazza Vittorio ExpressGabriele Mainetti, niente è proibito
Neanche fare un film di kung fu all’Esquilino. Con una protagonista cinese che non parla una parola di italiano. Ma sempre con l’occhio al grande pubblico. Dialogo, a dieci anni da ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’, con un autore che pensa e gira in grande, ma che nella sperimentazione continua a trovare la sua libertà. Il nuovo ‘La città proibita’, le ispirazioni, le ambizioni, i classici, Roma, il genere, l’inclusivity (ma senza manuale). E le storie, «che devono riguardarmi sempre: devo essere io il primo a piangere»
fiori gemelliLaura Luchetti, dalla parte delle ragazze
Dai corti d’animazione a ‘La bella estate’, da «indipendente hardcore» alla macchina kolossal del ‘Gattopardo’. Ma mantenendo lo stesso spirito, e soprattutto lo stesso sguardo sull’adolescenza, quando «sei su un precipizio e sai che, se volessi, ti potresti buttare». Ma questo è il bello, per lei che per prima è rimasta una ragazza (e una bimba di Kim…)
Tiiiiii ri ri ri tiiiiii ri ri riChe fine ha fatto il tema musicale cult di ‘The White Lotus’?
Nella terza stagione si cambia musica. Letteralmente. Il perché ce lo spiega il music supervisor Gabe Hilfer, che ha lavorato con il creatore Mike White e il compositore Cristobal Tapia de Veer per dare l’(irresistibile) anima sonora alla serie
Cover StoryBetter Call Saul Nanni
Da Rocco Siffredi ragazzino a Tancredi nella nuova serie sul ‘Gattopardo’: nella carriera di Saul Nanni c’è un fil rouge deloniano. Ci abbiamo giocato insieme nella nostra cover story e in questa intervista feat. qualche guest star. Perché questo è davvero il suo momento, non solo dal punto di vista professionale, ma pure personale (Deva Cassel!): «Sto facendo la vita dei miei sogni, quella che immaginavo quando ero piccolo». E guardava i film di Scorsese in taverna con papà
La via degli angeliPupi Avati: «A 86 anni ho finalmente fatto il cinema»
«Finora avevo solo fatto i film», dice il regista al suo primo lavoro in bianco e nero: ‘L’orto americano’. Un noir, un horror, un omaggio ai classici che ha amato. Un incontro privato prima di un incontro pubblico. Per parlare di storie, di jazz, di senso della vita e di chi non c’è più (ma gli parla ancora)
Mad about the britLeo Woodall sta facendo perdere la testa non soltanto a Bridget Jones
Nel quarto capitolo della saga, è il toy boy che ha una storia con il personaggio cult di Renée Zellweger. Ma, da ‘The White Lotus’ a ‘One Day’, è “un amore di ragazzo” per tutti. Ed è appena cominciata…
Cover StoryValeria Golino Inno alla gioia
Attrice e autrice totale, porta il suo sguardo magnetico dentro e fuori dal cinema. E con ‘L’arte della gioia’, la nuova serie che ha scritto e diretto per Sky, si confronta con Goliarda Sapienza: il suo mondo, le sue parole, la sua disobbedienza. Lei che non ha disobbedito mai, ma che per restare nelle cose ne è sempre in qualche modo fuggita, per poi ritornare sempre. Una lunga chiacchierata tra euforia, contraddizioni, eros, potere (no: potenza). E bellezza, «che è ovunque»
Let’s be honestCosa avrebbe chiesto Oriana a Marilyn? Dietro le quinte di ‘Miss Fallaci’ con Alessandra Gonnella
Nel suo corto d’esordio (sempre starring Miriam Leone) raccontava l’inizio del mito attraverso un episodio preciso, quella famosa intervista mancata con la diva Monroe. E ora, ad appena 30 anni, dirige uno degli episodi della serie che ha ispirato. L'abbiamo incontrata
Un amore di gentlemanChiwetel Ejiofor, il lato di ‘Bridget Jones’ che non ti aspetti
Tutto il quarto (e ultimo) capitolo della saga starring Renée Zellweger gioca su toni malinconici e agrodolci inediti. Ma è l’attore londinese candidato all’Oscar per ‘12 anni schiavo’ la vera sorpresa. Lo abbiamo incontrato per parlare di rom-com, lacrime e inclusione. E di un certo Donald, a cui non fa nessuno sconto
