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Edward Norton, Thom Yorke e la ballata perfetta per un noir anni ’50

Norton racconta la storia di ‘Daily Battles’, la canzone che Yorke ha scritto per 'Motherless Brooklyn', il secondo film dell'attore-regista: «Thom è un maestro nel mettere insieme le angosce individuali e i problemi della società»

Mentre scriveva la sceneggiatura di Motherless Brooklyn (adattamento di un romanzo di Jonathan Lethem del 1999 e pubblicato in Italia con il titolo Brooklyn senza madre), la seconda regia di Edward Norton, l’attore sapeva già che avrebbe voluto che il suo vecchio amico Thom Yorke contribuisse alla musica del film, un poliziesco ambientato negli anni ’50.

«Thom è davvero bravo a mettere insieme le angosce individuali e i problemi politici dell’epoca», dice prima di citare Paranoid Android. «When I am king, you will be first against the wall». Norton paragona l’intensità della musica di Yorke alle canzoni «profondamente malinconiche e molto politiche» di Billie Holiday, come Strange Fruit. «Le sue canzoni ti fanno sentire quanto è difficile convivere con il tuo spirito in tempi oppressivi, e il film si basa molto su queste sensazioni: solitudine, depressione istituzionale e razzismo», aggiunge.

Quando Norton inviò la sceneggiatura a Yorke via email, il cantante rispose dopo alcune settimane con una demo al pianoforte di quella che sarebbe diventata Daily Battles, il brano centrale di Motherless Brooklyn. A pochi giorni dal debutto del film al Toronto Film Festival, possiamo ascoltare il brano nella sua interezza nella versione suonata con Flea (al basso e alla tromba) e in quella con l’arrangiamento jazz di Wynton Marsalis. Entrambe le tracce usciranno come singolo il 4 ottobre.

«Il fatto che Yorke abbia scritto una canzone come “risposta” ai temi e alle storie dei personaggi del film è una cosa molto particolare», dice Norton. «Come Barbra Streisand e Memories, la canzone di Come Eravamo; a volte la musica può definire un film. Pensa a Lady Gaga, quello che hanno fatto con Shallow… è una canzone straordinaria che si eleva dal film, che vive fuori dal film. Nasce direttamente dalla storia e ti dà i brividi, è una cosa molto speciale».

Daily Battles accompagna la scena in cui Lionel (Edward Norton), un detective con la sindrome di Tourette che indaga sulla morte del suo mentore, torna nel suo appartamento. Le emozioni del personaggio, il suo isolamento e le difficoltà della sua vita sono al centro della prima parte della ballad di Yorke; la seconda parte della canzone è dedicata alla tromba di Flea, che appare in scena mentre Lionel cerca di alienarsi dalla sua realtà. 

«Quando il personaggio fuma oppio o inizia a sognare, avevo bisogno che la musica esaltasse il momento in cui la sua mente si annebbia, ed è bellissimo», dice Norton del contributo di Flea. «Ha dato alla scena molto più di quanto potessi sperare».

Edward Norton e Bruce Willis sul set

Norton ammette anche che, in quanto regista e protagonista della scena con Daily Battles, sentiva molta pressione, voleva che tutto fosse al livello della musica di Yorke. «Quando usi una canzone di Thom… è come girare una sequenza a sé. Devi costruire tutto intorno alla canzone, e la scena deve stare nel punto giusto del film, non deve sembrare incollata al resto; deve prendere vita dalla storia», dice. «Non è come un videoclip, piuttosto un modo per far sì che sia organica al film. Credo che ci siamo riusciti».

Per quanto riguarda l’arrangiamento di Marsalis, che secondo Norton avrebbe “sconvolto” Yorke, la leggenda del jazz ha scelto musicisti come il pianista Isaiah J. Thompson e il contrabbassista Russell Hall, il veterano del sassofono Jerry Weldon e il batterista di Pharoah Sanders, Joe Farnsworth, per trasformare il brano in quella che Norton definisce “una ballata del ‘57 di Miles Davis”. La canzone suona in una scena ambientata in un jazz club, uno dei momenti centrali del film.

«Non posso mentire: Thom e Wynton sono miei amici, ma sono anche persone che hanno scritto parte della colonna sonora della mia vita. Non volevo che la collaborazione andasse male, ma è stata una scommessa. Per fortuna siamo riusciti a incitarci a vicenda, tutti eravamo entusiasti del progetto. È come un sogno che si avvera», dice Norton. «È speciale».

Dopo il debutto al Toronto Film Festival 2019 e la proiezione al New York Film Festival 2019, Motherless Brooklyn arriverà nei cinema italiani il 7 novembre.

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