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Edoardo De Angelis e Pierfrancesco Favino: «‘Comandante’ è un film di pace»

Abbiamo incontrato il regista e il protagonista del film che ha aperto Venezia 80 e che ora arriva nelle sale. Il loro incontro, le onde in faccia, e un messaggio «che oggi vale ancora di più»

Foto: 01 Distribution

L’incontro e la collaborazione tra regista e attore protagonista, l’importanza di questo progetto nella carriera di entrambi, il set corale dove «ero sempre il primo a prendere le onde in faccia» (cit. Picchio).

E il messaggio – quello veicolato dalla storia del comandante Salvatore Todaro, che durante la Seconda guerra mondiale decise di seguire la legge del mare e salvare l’equipaggio del mercantile belga che aveva inavvertitamente colpito – «che oggi vale ancora di più», dice sempre Favino, con inevitabile riferimento alla guerra in corso a Gaza.

Abbiamo incontrato Edoardo De Angelis e Pierfrancesco Favino alla vigilia dell’uscita nelle sale, il 31 ottobre, di Comandante, che ha aperto l’80esima Mostra di Venezia (qui la recensione). E sempre Favino propone una nuova catalogazione per questo lavoro: «Non è un film di guerra: è un film di pace».

Qui la nostra videointervista:

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