A mio agio nel disagio: Jessica Williams su ‘Shrinking’ | Rolling Stone Italia
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A mio agio nel disagio: Jessica Williams su ‘Shrinking’

La veterana del 'Daily Show' racconta come ha portato il suo background comico e una perdita personale devastante in perfetta armonia nella serie rivelazione di Apple TV+, starring anche Jason Segel e Harrison Ford

A mio agio nel disagio: Jessica Williams su ‘Shrinking’

Jessica Williams nella terza stagione di 'Shrinking'

Foto: Apple TV+

Jessica Williams sa quando è il momento di chiedere aiuto. È una mattina di inizio novembre a Glendale, California, ma nessun raggio di sole arriva sul campo da basket indoor dove ho appena incastrato in modo definitivo il nostro unico pallone tra il canestro e il tabellone. «Oh, fantastico, amico», dice Williams scoppiando a ridere mentre fissiamo la situazione. «È meraviglioso». Prima che io possa fingere di pensare a una soluzione, lei sta già correndo verso due adolescenti sedute a gambe incrociate sui loro telefoni poco distante. «Posso usare il vostro pallone solo per far cadere quello rimasto incastrato?», chiede Williams. «Grazie!», canticchia lanciandomi uno sguardo mentre saltella di nuovo verso la scena del misfatto. «Torno subiiiiiitooo!».

È un assaggio dell’energia deliziosa che ha reso l’ex inviata del Daily Show, 36 anni, una delle rivelazioni della serie Apple TV+ Shrinking, appena tornata con la terza stagione. Comedy leggera con momenti di tenero dramma, la serie segue Jimmy (Jason Segel), padre e terapeuta la cui vita, dopo la morte della moglie, è completamente fuori controllo. Williams interpreta Gaby, sua collega, migliore amica della moglie defunta e concentrato esplosivo di passione e battute spinte. Harrison Ford è Paul, il decano del loro studio di terapia, a cui è stato recentemente diagnosticato il Parkinson.

Shrinking — Season 3 Official Trailer | Apple TV

Sebbene l’istinto comico di Williams sia sempre emerso in progetti che vanno da La rivincita delle sfigate al franchise di Animali fantastici, per gran parte della sua carriera ha cercato di dimostrare di avere anche solide doti drammatiche. Nei panni della goffa e sex-positive Gaby è, come sempre, irresistibilmente affascinante, ma il personaggio nasce anche dall’esperienza reale di Williams con il lutto e da un desiderio nuovo di celebrare i momenti più belli e luminosi della vita.

«Il richiamo di Shrinking è che sono persone con cui vorresti passare del tempo», dice Williams, il suo metro e ottantatré avvolto in una maglietta consumata di WWE Raw con Stone Cold Steve Austin e in pantaloncini dei New York Liberty. «Non è una serie “cool”, tra virgolette. È una serie dolce. E c’è qualcosa nel diventare cool che, soprattutto con l’età, in realtà non mi piace. Il lutto mi ha cambiata in questo senso: la vita è breve. Io ti dico semplicemente cosa mi tiene sveglia la notte. Ed è bello stare in quello spazio in Tv. Mi dà la libertà di essere me stessa. Non sopporto le persone serie che non sanno divertirsi. Ehi, divertiteviiiii. Guardate The Real Housewives of Salt Lake City».

Le somiglianze tra Williams e Gaby sono molte. Entrambe sono sfacciate, spesso poco serie e decisamente nerd. (Williams ama immaginare uno scenario in cui spiega a Gaby di vivere in una realtà alternativa dove il suo mentore Paul ha interpretato Han Solo in Star Wars). Anche mentre la sua carriera continua a crescere, Williams dà priorità agli aspetti più tranquilli della sua vita: andare a prendere il suo goldendoodle nano di due anni, Paul, all’asilo per cani, assistere alle partite della WNBA, guardare il suo compagno giocare a Ghost of Yōtei. Non la vedrete in giro con comitive di amici famosi. «Essendo cresciuta qui, resto fuori dal business in quel senso», spiega, dicendo di preferire restare a casa a giocare a Stardew Valley. «Ho una forte ansia sociale. Vado a una festa, faccio le foto, torno a casa e poi parlo con gli amici che conosco dalle medie».

Ma questa vita casalinga non smorza l’energia travolgente che Segel ha intuito per la prima volta durante una lettura di prova su Zoom, a cui partecipavano anche i co-creatori della serie Brett Goldstein e Bill Lawrence. «Appena abbiamo chiuso la chiamata, noi tre ci siamo scritti: “Fatele l’offerta”», racconta Segel. «Gran parte della comicità sta nel fatto che qualcuno raccolga il passaggio e lo rilanci. E l’energia di quell’incontro era: “Jessica Williams non farà mai cadere la palla”».

«È la più grande improvvisatrice con cui abbia mai lavorato», dice il co-protagonista di Shrinking Michael Urie, che interpreta Brian, amico di Jimmy, avvocato e futuro padre molto drammatico. Aggiunge che le doti da consulente di Williams sono sempre più reali. «Ci sono state tantissime volte in cui mi sono sfogato con lei per qualcosa e poi ho dovuto fermarmi e dire: “Questa non è la tua vera terapeuta. È solo il personaggio che interpreta”».

Cresciuta nel quartiere di South Bay a Los Angeles, Williams ha scelto il teatro al posto dello sport. Ha fatto il provino per la squadra di improvvisazione del liceo e, dopo aver strappato la prima risata, «non si è più voltata indietro». Ha frequentato la California State University di Long Beach ed è entrata nella celebre compagnia comica Upright Citizens Brigade, co-fondata da Amy Poehler. Un provino fortunato a 22 anni le ha dato la grande occasione: il posto come più giovane corrispondente nella storia del Daily Show. I suoi quattro anni nel programma l’hanno portata dall’anonimato a promessa emergente. Ha poi ampliato il raggio d’azione con apparizioni in Girls e Inside Amy Schumer, quindi il ruolo da protagonista nella rom-com L’incredibile Jessica James e una parte nel blockbuster spin-off di Harry Potter, Animali fantastici – I crimini di Grindelwald. (In entrambi i film, così come in La rivincita delle sfigate, interpretava un’insegnante. «Per qualche motivo sono sempre un’insegnante», scherza. «Non so perché la gente voglia che io insegni ai loro figli bianchi»).

Jessica Williams e Harrison Ford nella terza stagione di ‘Shrinking’. Foto: Apple TV+

La sua stella era in ascesa, ma nel 2019 il suo fidanzato di allora è morto per overdose. I due erano stati insieme negli anni cruciali del suo successo al Daily Show e della crescita professionale. Williams lo descrive come un incidente d’auto. «È stato come se mi avessero strappato via una parte dell’anima», dice, spostandosi dal campo a una panchina. «Mi ha cambiata profondamente. Mi ha trasformata in una che piange. Piango sempre. Piango se sono felicissima, se il mio cane fa qualcosa di davvero carino, e piango se sono molto triste e arrabbiata. E io sono molto triste e arrabbiata, come donna nera, tipo, tutto il tempo. Piango. Ma non avevo scelta se non integrare tutto questo nelle mie scelte di vita, nel mio lavoro, in come mi comporto».

Sette anni dopo aver perso il suo compagno, Williams si definisce ancora particolarmente fragile. «Arrivo con addosso il cartello “Maneggiare con cura”», osserva, forse porterà sempre con sé qualcosa, in qualche forma. «Siamo sempre in lutto. Credo che il processo sia questo: sentirsi a proprio agio con il disagio». Per certi versi, quell’esperienza ha reso per lei Shrinking l’occasione della vita. «Bill Lawrence voleva che interpretassi Gaby», dice. «Mi hanno detto: “Vogliamo che usi la tua sensibilità per dare vita a questo personaggio”. È davvero speciale».

La serie è uscita nel 2023 senza grande clamore, ma con la seconda stagione il pubblico ha iniziato a scoprire poco a poco questo gioiello nascosto del catalogo Apple. Segel, Williams, Ford e Urie hanno tutti ricevuto nomination agli Emmy per i loro ruoli (Segel e Williams due volte), e l’anno scorso la serie è stata candidata come miglior serie comedy. Anche se Williams ammette che a volte sia «difficile non diventare una “sensazione” da un giorno all’altro», è grata per il fatto di essere cresciuta lentamente: «Non so se si è più felici diventando super famosi. Non so cosa faccia alla tua testa».

(Potrebbe chiederlo a Ford, una celebrità con cui è diventata molto amica. Racconta di una telefonata recente in cui pensava che ci fosse qualcosa che non andava e che lui avesse bisogno di aiuto: «In realtà stava facendo shopping da Paul Smith e mangiava tacos con uno dei commessi, e mi chiamava solo per chiacchierare»).

Entrando nella terza stagione, Williams sembra trovarsi forse al suo livello ideale di notorietà. «Ero da Best Buy un paio di settimane fa a comprare un regalo per un amico e degli Slim Jim. E questo tizio mi guarda e fa: “Non so da dove ti conosco, ma ho un affetto enorme per te”. È stata un’interazione perfetta», racconta Williams. «Non so se, come attrice, possa andare meglio di così: sapere che qualcuno prova calore nei tuoi confronti. Shrinking è una serie – e Gaby è un personaggio – che genera calore. E questa cosa è davvero bella».

E dato che, come dice Williams, il cast sta «interpretando versioni di sé stesso nella serie», quell’adorazione è ancora più gratificante. «L’altro giorno l’estetista che mi faceva la ceretta mi ha chiesto: “Ma sono tutti come i loro personaggi?”», dice mimando le gambe completamente sollevate. «È il lavoro dei sogni».

Da Rolling Stone US

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