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Perché le rom-com non escono più al cinema?

Mentre le sale continuano a lottare per incrementare le vendite dei biglietti, i registi dichiarano a Rolling Stone che le storie d’amore potrebbero rappresentare una soluzione – se solo gli Studios fossero disposti a coglierla

Perché le rom-com non escono più al cinema?

Scene da ‘Crazy & Rich’, ‘Tra amore e inganni’ e ‘Tutti tranne te’

Foto: Sanja Bucko/Warner Bros. Pictures/Everett Collection; Giulia Parmigiani/Universal Pictures/Everett Collection; Brook Rushton /Sony Pictures/Everett Collection

L’essenza di una grande commedia romantica è una formula talmente nota che la maggior parte delle persone potrebbe descriverla prima ancora di finire di leggere questa frase. Si parte da due vere e proprie star del cinema – che abbiano o meno una grande intesa –, si costruisce un’ora di tensione crescente sul tema “lo faranno o non lo faranno?”, si aggiungono alcune storyline secondarie stravaganti, ed ecco pronto un film di grande successo che piace a tutti. Sono film leggeri. Sono divertenti. Sono amati. E ormai escono raramente nelle sale.

Sono passati quasi trent’anni da quando Hollywood era inondata di commedie romantiche nelle sale. Sono finiti i giorni in cui si potevano vedere film come Insonnia d’amore (1993), Pretty Woman (1990) e Harry, ti presento Sally… (1989) sul grande schermo. Oggi le commedie romantiche sono perlopiù relegate alle piattaforme di streaming, solo un’altra goccia nel mare dei contenuti on demand. Negli ultimi anni c’è stata una rinascita dell’interesse per il genere, con successi a sorpresa come Crazy & Rich del 2018 e Tutti tranne te del 2022, con Sydney Sweeney e Glen Powell, che hanno incassato cifre da capogiro (rispettivamente 238 milioni e 200 milioni di dollari di incassi globali). Ma diversi registi raccontano a Rolling Stone che gli Studios sono ancora riluttanti a puntare con tutto il loro peso sui progetti romantici, nonostante l’evidenza del successo finanziario. L’uscita americana di You, Me & Tuscany (in Italia uscirà l’11 giugno con il titolo Tra amore e inganni, ndt) rappresenta un nuovo banco di prova per capire se il pubblico vorrà vedere o meno una commedia romantica. Ma solleva anche un’altra domanda: perché Hollywood pensa che le rom-com siano ancora un rischio troppo grande?

«È fottutamente frustrante», afferma Yulin Kuang, sceneggiatrice della recente commedia romantica di Netflix People We Meet on Vacation – Un amore in vacanza e regista del prossimo adattamento del romanzo di Emily Henry Beach Read – Romanzo d’estate. «Penso che siano tutti dei codardi. Il romanticismo è un genere che funziona bene al cinema, perché ne siamo affamati. Lo desideriamo ardentemente. I fan accorreranno, basta che gli si offra un buon film».

Per i dirigenti di Hollywood che non hanno abbandonato il sistema delle sale come una causa persa, è chiaro che riempire i posti nei cinema è diventata una missione disperata; gli unici rischi che sembrano disposti a correre riguardano i film sui supereroi, che considerano un rischio quasi inesistente. L’umile commedia romantica non incasserà mai quanto i grandi franchise e i film sui supereroi. Ma i dati al botteghino degli ultimi cinque anni mostrano un forte calo dell’interesse del pubblico per lo status quo. Le ultime tre uscite Marvel nelle sale – Captain America: Brave New World, Thunderbolts* e I Fantastici Quattro – Gli inizi, tutti usciti l’anno scorso – hanno registrato un drastico calo nella seconda settimana, risultando tra i film Marvel meno redditizi. Sebbene questi profitti (rispettivamente 415 milioni, 371 milioni e 500 milioni di dollari) superino ancora quelli delle commedie romantiche più popolari, sono anche una chiara indicazione del cambiamento nei desideri del pubblico.

In confronto, le commedie romantiche hanno spesso budget incredibilmente ridotti, il che rende facile recuperare gli investimenti. La rom-com Ticket to Paradise (2022), con Julia Roberts e George Clooney, ha incassato 168 milioni di dollari con un budget di 60 milioni. The Lost City, una commedia romantica d’azione del 2022 con Sandra Bullock e Channing Tatum, ha incassato 192,9 milioni di dollari con un budget di 68 milioni. Bridget Jones – Un amore di ragazzo ha incassato 140 milioni di dollari con un budget stimato di 50 milioni di dollari solo grazie alle vendite dei biglietti all’estero, facendo sembrare la mancata uscita nelle sale statunitensi un’occasione persa (negli USA è uscito direttamente in streaming, ndt).

Questo divario tra costi di produzione e potenziale profitto ha storicamente incentivato gli Studios a realizzare più film romantici, non meno, e a spianare la strada a successi a sorpresa. Forse l’esempio migliore è Il mio grosso grasso matrimonio greco. Il film, uscito nel 2002, è stato realizzato con un budget indipendente di 5 milioni di dollari. È stato un successo enorme, incassando 350 milioni di dollari in tutto il mondo e diventando una delle commedie romantiche di maggior incasso di tutti i tempi. Nell’odierna Hollywood, scettica nei confronti delle storie d’amore, probabilmente non arriverebbe mai nelle sale.

In un’intervista del 2022, il regista Judd Apatow ha osservato che il sistema degli Studios funziona al meglio quando, accanto ai colossi dei supereroi, vengono realizzati anche progetti più modesti come le commedie romantiche, senza che questi ultimi vengano completamente tralasciati. «In generale, il sistema degli Studios vuole film che incassino un miliardo di dollari, ed è su questo che concentra gran parte della loro attenzione», ha dichiarato a The Hollywood Reporter. «Ma se si spendono molti soldi per un franchise d’azione, è importante che tutti gli studi cinematografici si coprano le spalle con film a budget ridotto che abbiano il potenziale per ottenere grandi vantaggi».

Nonostante le prove crescenti che il pubblico stia tornando a questo genere, è ancora difficile per i registi trovare un sostegno istituzionale per i progetti romantici. Proprio la scorsa settimana, la sceneggiatrice e regista Nina Lee ha scatenato quasi 48 ore di discussioni su Twitter quando ha affermato che diversi dirigenti di grandi Studios le hanno detto di voler vedere come si comporta You, Me & Tuscany al botteghino prima di darle una risposta sulla sua nuova commedia romantica, That’s Her, con Coco Jones e Kountry Wayne.

«Dal punto di vista economico, c’è la possibilità di raccogliere davvero ciò che hai seminato nel tuo progetto seguendo la strada della distribuzione nelle sale, specialmente con un film a basso budget come il nostro», dice Lee a Rolling Stone. «Le commedie romantiche in genere recuperano i costi. Non servono 300 milioni di dollari per guadagnare sulle spese. Non capisco perché gli Studios ne abbiano così paura».

Un possibile fattore: la pressione da parte degli Studios cresce in modo esponenziale quando i protagonisti dei film sono persone di colore. Nel 2019, dopo il successo travolgente di Crazy & Rich, il regista Jon M. Chu ha dichiarato a Variety: «Non ci era permesso fallire con questo film. Spero che quel peso sia stato tolto; spero che abbia alleggerito la pressione su altri progetti simili». Purtroppo, non sembra aver avuto un effetto duraturo sul panorama delle commedie romantiche.

Con gli Studios che cercano disperatamente di sfornare mega-blockbuster il più velocemente possibile, non sorprende che ci sia una certa riluttanza a considerare il genere romantico come un’ancora di salvezza. E certo, non tutte le commedie romantiche saranno un successo. Ma se Hollywood continua a mettere da parte le storie d’amore, dice Kuang, sta ostacolando la nascita di classici che non vedranno mai la luce.

«Se si inserisse C’è posta per te [nel sistema degli Studios di oggi], sopravvivrebbe intatto nel modo in cui lo amiamo? Verrebbe mai approvato? Una Meg Ryan o un Tom Hanks direbbero di sì?», chiede Kuang. «Quando si prendono decisioni ciniche, si crea arte cinica. E il pubblico lo percepisce».

Da Rolling Stone US