
Film
All Is LostCom’era: Robert Redford in cinque istantanee
Ognuno ha le sue: da Sundance Kid al giornalista che sfida Nixon, fino all’uomo che sussurrava ai cavalli. Un ricordo (parzialissimo) in cinque movimenti, per raccontare una carriera. E un'idea di cinema
blood is life‘Alpha’, l’epidemia scombinata di Julia Ducournau
Esce domani al cinema il terzo film della regista di 'Titane'. Con un cast bravissimo, una storia a metà, e un grande interrogativo al centro di tutto
RIP, biondoRobert Redford ha fatto tutto prima di tutti
Soprattutto, ha inventato la star moderna, il divo bello e impegnato, l’attore ambientalista e regista, il militante del cinema che crede nel futuro. Forse non lascia eredi, ma è giusto così
Hug meL’horror secondo Paolo Strippoli
Con il suo nuovo film 'La valle dei sorrisi', il regista pugliese classe 1989 ridefinisce i confini del genere: un thriller psicologico che usa i codici dell'horror (e della fiaba) per parlare di dolore, empatia e identità. E raccontare chi siamo oggi
Father and son«Il fuoco si è riacceso»: Daniel e Ronan Day-Lewis raccontano ‘Anemone’
Padre e figlio parlano in esclusiva con 'Rolling Stone' della collaborazione per l'esordio alla regia di Ronan, che riporta Daniel sullo schermo per la prima volta dopo otto anni
Un pezzo esperienziale‘Vice Is Broke’, e anche gli altri giornali non si sentono molto bene (vero, Julia Roberts?)
Il documentario di Eddie Huang (su MUBI) indaga il crollo della testata che ha cambiato il modo di fare giornalismo e cultura pop. Ma che ha anche contaminato l’editoria che sarebbe venuta dopo (o quel che ne resta). Come dimostra “quella” domanda alla star di ‘After the Hunt’…
Un tranquillo weekend di sciagura‘Mountainhead’ e i miliardari del tech che vogliono prendersi il mondo (ah, non era già successo?)
Il creatore di ‘Succession’ Jesse Armstrong ci regala una satira sui ricchi che conquistano il mondo, metà ‘Dottor Stranamore’ e metà documentario apocalittico. Più vero di quanto pensiamo
Life is what you bake itAddio, ‘Downton Abbey’ (finalmente!)
L’ultima tazza di tè è servita: tra divorziate scandalose, maggiordomi stanchi e scandali da soap, 'Il gran finale' saluta con un inchino (e qualche sospiro). La domanda è: era proprio necessario?
Only you have such allure‘Broken English’ dà (finalmente) l’ultima parola a Marianne Faithfull
Presentato a Venezia 82, il documentario-non-documentario di Jane Pollard e Iain Forsyth restituisce voce e potere a Marianne, oltre i cliché della ragazza di Jagger e dei tabloid. Starring anche George MacKay, Tilda Swinton e l'ultima, splendida performance di Faithfull mai registrata
Di chi sono i nostri giorni?Franco Maresco e una Mostra che ci obbliga a (non) de-pensare
‘Un film fatto per Bene’ dice che il cinema (non) è morto. Dopo dieci giorni, un bilancio ottimista su quello che Venezia 82 ci ha insegnato, tra mostri bellissimi e domande esistenziali
Diamo i numeriLe pagelle di Venezia 82
Ecco il listone tanto atteso: la selezione e le star, i personaggi cult (grazie, Sorrentino) e la super conduttrice (più Fanelli per tutti). Ma ci sono anche le feste-pacco e la (troppa) pioggia
NEW YORK MINUTE«Denzel e io siamo musicisti jazz»: Spike Lee racconta ‘Highest 2 Lowest’
Il regista parla del suo ultimo film, «una reinterpretazione, non un remake» di Kurosawa, della collaborazione con Washington e A$AP Rocky e del perché non è un visionario
One Daughter‘The Voice of Hind Rajab’ è il film-caso di Venezia 82
Un thriller dell’impotenza, che fonde finzione e cronaca nella voce di una bambina di Gaza e ferma per una giornata il Lido: il cinema che non solo racconta, ma rivendica il diritto di entrare nel cuore del conflitto per scardinare l’indifferenza
Can I Get a Chee Hoo?‘The Smashing Machine’ e la fragilità di un gigante: The Rock punta all’Oscar
L’umanesimo di Benny Safdie (per la prima volta senza il fratello Josh) smonta la retorica del film sportivo, prende il corpo del suo protagonista e lo schiaccia contro la realtà, fino a rivelarne l’anima. A Venezia 82 tra applausi e lacrime, sì, quelle di Dwyane Johnson
god is a woman‘Il testamento di Ann Lee’ è un film stranissimo e intenso
Arriva al Lido l'opera di Mona Fastvold con Amanda Seyfried nei panni di un'ultracredente visionaria. Il nostro consiglio? Non ascoltate chi lo definisce un musical e andate a vederlo
Talking about CoolnessJim Jarmusch: «A Gaza è genocidio, dobbiamo proteggere l’empatia»
Il nuovo film in concorso a Venezia 82, 'Father Mother Sister Brother', l'ultima volta che ha visto Joe Strummer, le avventure con Tom Waits e Bill Murray, ma anche la guerra, il cinema italiano e Roberto Benigni (per lui, Bob). L’abbiamo incontrato
Stay human‘Frankenstein’ è il film che Guillermo del Toro doveva fare
Un melodramma goth fatto della stessa materia di cui è fatto il regista messicano. Non un adattamento reverente, ma un classico reso urgente dalla domanda stessa di Mary Shelley: che cosa ci rende umani? Starring Oscar Isaac e Jacob Elordi, che ne è l’anima fragilissima in un corpo monumentale
Non c’è altra scelta‘No Other Choice’, cattivissimo (e magnifico) Park Chan-wook
"Eh grazie", direte voi, ma questo è forse il film più parkchanwookiano del regista sudcoreano. Che, vent’anni dopo 'Lady Vendetta', torna a Venezia. Poche volte il cinema ha saputo trasformare in modo così lucido, spietato e irresistibile la crisi occupazionale in tragedia greca e la disperazione quotidiana in commedia nera. Imperdibile
words and all‘After the Hunt’: che bello (e acuto) il dibattito visto da Guadagnino
Il regista prende i temi del (post) MeToo e ne fa un’opera intelligente e spietata sull’umanità del nostro tempo. Complice un cast eccezionale: Julia Roberts in testa. La recensione da Venezia
Save the bees‘Bugonia’, Lanthimos e la tragicommedia di un’umanità ridicola
Dopo la liberazione punk (e il Leone d'oro) con' Povere creature!', il regista greco torna a Venezia con Emma Stone e un film meravigliosamente claustrofobico, satira caustica del nostro presente iperconnesso e iperfragile
