
Film
Resistenza‘Il seme del fico sacro’, la tragedia di un uomo ridicolo e di un Paese disgregato
È impossibile non pensare all’applauso di Cannes al regista iraniano Mohammad Rasoulof, rinchiuso prima nel carcere di Evin (lo stesso di Cecilia Sala) e poi condannato a 8 anni per il dissenso espresso nel film. Ma sarebbe anche ingeneroso, ora, fermarsi solo a questo, di fronte a un’opera come la sua
score businessOscar 2025, i nostri pronostici: colonna sonora e canzone originale
Se lo score di Daniel Blumberg per ‘The Brutalist’ sembra non avere rivali, dopo il caso ‘Emilia Pérez’ la gara fra le canzoni è di nuovo aperta: e se alla fine la spuntasse la veterana (e finora mai “oscarizzata”) Diane Warren?
Written byOscar 2025, i nostri pronostici: sceneggiatura originale e non
Se 'Anora' è il frontrunner nella prima categoria (seguito a ruota da 'The Brutalist'), tra le adapted i favoriti sono 'Conclave' e 'A Complete Unknown'
Meglio di un conclaveUna notte ai BAFTA: The Brits do it better
A cominciare dalla durata delle cerimonie. Eravamo nel backstage di quella degli Oscar inglesi. Sorprese (Demi Moore battuta da Mikey Madison), scandali (l’infinito caso ‘Emilia Pérez’) e Luke Skywalker che rischia di restare sul palco senza pantaloni: una cronaca della serata “dall’interno”
la mia splendida ossessione‘I Am Martin Parr’: piccola guida alle ossessioni di un artista
Il documentario di Lee Shulman sul fotografo inglese apre il Mese del Doc di Wanted Cinema. Dalle origini a oggi, il racconto della carriera di un artista che parla dell'uomo dietro l'obiettivo, e di noi
Business as Usual‘Captain America: Brave New World’ è la solita pratica Marvel
Sì, il film introduce Anthony Mackie come il supereroe che guiderà gli Avengers (e il franchise) nel futuro. Ma è un pasticcio piuttosto generico sotto ogni altro aspetto
plea for peace«Il pubblico è la nostra speranza»: i registi del film israelo-palestinese ‘No Other Land’ raccontano la guerra dall’interno
Abbiamo incontrato Basel Adra e Yuval Abraham, tra gli autori del documentario candidato all’Oscar che racconta dall’interno uno dei luoghi più caldi del conflitto. «Essere nominati è importante, ma dopo tutta questa attenzione non vogliamo essere dimenticati»
Scenes From a MarriageVale la pena vedere ‘We Live in Time’ per Florence Pugh e Andrew Garfield
Mescolando gli alti e bassi di una lunga relazione, anche se qui la tragedia incombe, si può aggiungere qualcosa di unico al sottogenere dei film romantici strappalacrime? Sì, se hai due attori così
Land of Hope and Dreams?‘The Brutalist’ è già il miglior film dell’anno
Il terzo lungometraggio di Brady Corbet, starring Adrien Brody nei panni di un architetto sopravvissuto all'Olocausto e arrivato negli States, è Cinema grandissimo nella durata, nell'ambizione, nell'anticonformismo. Come non se ne vedeva più da tanto, troppo tempo
Awards seasonCome si diventa (o non si diventa) una colonna sonora da Oscar
La mancata nomination quest’anno per il lavoro di Trent Reznor e Atticus Ross su ‘Challengers’ ha riaperto la curiosità (e la polemica) sui criteri che portano alla cinquina finale. Abbiamo incontrato Fabrizio Mancinelli, compositore e membro dell’Academy. E abbiamo capito un po’ di cose in più
Tutto il mese che abbiamoI film da vedere a febbraio 2025
Tanto cinema d’autore, con in testa ‘The Brutalist’ di Brady Corbet. Ma anche il nuovo ‘Captain America’, il ritorno di Bridget Jones e successi italiani annunciati
Ma è un canto brasileiro‘Io sono ancora qui’ fa scoprire (finalmente) a tutti la grandezza di Fernanda Torres
In Brasile era già una star, ora l’attrice conquista l’attenzione globale grazie al bellissimo film di Walter Salles. Che mischia la Storia drammatica del suo Paese con un ritratto di donna indimenticabile
Un bicchiere di latte, grazie‘Babygirl’ è il film più sfacciatamente coraggioso di Nicole Kidman
L’aggettivo è stato (giustamente) associato alla star australiana già molte volte. Ma il dramma erotico di Halina Reijn le permette di regalare una performance forse mai sperimentata prima. Tra sottomissione, potere e scene (feat. Harris Dickinson) dove la vera nudità è la vulnerabilità
Gli ultimi re di HollywoodOscar: i migliori attori degli anni 2000, dal peggiore al migliore
Dal ‘Gladiatore’ Russell Crowe all’‘Oppenheimer’ di Cillian Murphy, passando per la tanto sospirata statuetta a Leonardo DiCaprio. E – spoiler – sul podio di questa classifica troverete per due volte lo stesso (monumentale) interprete…
Mai come quest’annoSiamo tornati a litigare sui film, ed è una bellissima notizia
Da ‘Emilia Pérez’ a ‘The Substance’ ad ‘Anora’, ci si accapiglia su tutto quel che esce o quasi. E la discussione diventa non più solo cinefila, ma anche (soprattutto) culturale, identitaria, generazionale. E va bene così
So real‘It’s Never Over, Jeff Buckley’ è l’omaggio più sincero possibile a uno dei più grandi cantautori di sempre
Presentato in anteprima al Sundance (e prossimamente in Italia), il documentario di Amy Berg sfrutta tantissimo materiale d’archivio inedito per tratteggiare un ritratto dell’artista a tutto tondo, ombre comprese. E c’è più gioia che voglia di mettere la parola “fine” alla sua triste parabola
GIORNATA DELLA MEMORIA‘Liliana’ è un monito per il futuro, ma un monito senza odio
Il documentario sulla senatrice a vita Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, la racconta come donna, come testimone instancabile e anche come simbolo, oggi più che mai indispensabile, contro la "tentazione dell'indifferenza" (cit.)
Brian Epstein BluesIl manager “maledetto” dei Beatles meritava un grande biopic. ‘Midas Man’ non lo è
La parabola di Brian Epstein era fatta, nel bene e nel male, per diventare un film. Ma il risultato non rende giustizia alla sua storia. E poi non ci sono le canzoni dei Fab Four…
Io sono ancora qui (e io no)Oscar 2025: gli snobbati e le sorprese delle nomination
Fuori dive come Angelina Jolie (‘Maria’) e Nicole Kidman (‘Babygirl’), dentro Sebastian Stan e Jeremy Strong per ‘The Apprentice – Alle origini di Trump’. Bocciati ‘Vermiglio’ e Guadagnino (vergogna!)
ahuuuuu‘Wolf Man’ vuole rinnovare i film sui lupi mannari, ma non si toglie né il pelo né il vizio dei cliché
Dopo aver riletto in chiave “sociale” ‘L’uomo invisibile’, Leigh Whannell passa a un altro archetipo del body horror. Ma nonostante le belle atmosfere e l’ottima prova di Christopher Abbott e Julia Garner, il risultato suona già visto
