
Film
He got game‘Highest 2 Lowest’ è uno Spike Lee nella media – ma con un Denzel Washington sempre fuori scala
Alla quinta collaborazione insieme, il regista e la star piazzano il remake di un classico (‘Anatomia di un rapimento’ di Akira Kurosawa) che è anche una risposta politica all’America di oggi (e all’industria musicale e cinematografica). Feat. A$AP Rocky e la solita New York, che solo Spike sa raccontare così
Identificazione di una donnaDentro e ‘Fuori’ Goliarda Sapienza: la recensione del film di Mario Martone
In concorso a Cannes, il film sulla più incompresa delle nostre scrittrici (sullo schermo una grande Valeria Golino) è prima di tutto un’indagine su una donna sempre “fuori” dalle regole. Feat. altre due super attrici: Matilda De Angelis e Elodie
Father and daughterPolitically Wes Anderson: ecco com’è ‘La trama fenicia’
Una cartografia della crisi, un inventario dei resti e delle macerie di un’epoca. E del rapporto tra un padre e una figlia (i magnifici Benicio del Toro e Mia Threapleton). Il regista texano non era mai stato così politico, ma il mondo è in fiamme e tocca sbattere (elegantemente) in faccia a chi dice che i suoi film sono soltanto “forma” che la “forma” spesso è il messaggio. Di più: è resistenza
VentiVenti‘Eddington’ è un film sull’orrore dell’incubo americano
Se c’era un autore che poteva cogliere il lato grottesco del disastro, la pandemia dell’odio e della disumanità, trasformando il cinema di genere in questione politica era Ari Aster. Starring un super cast: da Joaquin Phoenix a Pedro Pascal, tutti in trasferta a Cannes
Dum Dum Da Da Dum DumIl cinema ha ancora bisogno di Tom Cruise e ‘Mission: Impossible’? (Spoiler: sì)
A 62 anni compiuti, mentre nel mondo reale si tratta la buonuscita, Hollywood non ha nessuna intenzione di mandarlo in prepensionamento. Il superuomo dell'industry conquista Cannes con 'The Final Reckoning', l'ultimo (?) capitolo dell'ottovolante action che di anni ne ha quasi 30
(Non) Solo per giocoAlissa Jung, Luca Marinelli e la marea gentile di ‘Paternal Leave’
Abbiamo incontrato la regista e l'attore al Bellaria Film Festival, al grido di “Registrerò l'intervista, anche se un'intervista non basta per conoscere qualcuno” (semicit.). «Sarebbe bellissimo se Luca facesse Paolo», aveva pensato Alissa all'inizio. E infatti è bellissimo
How do you like your hero?Non cancellate ‘Ultimo tango a Parigi’ (e Bernardo Bertolucci)
Al Riviera Film Festival di Sestri Levante un incontro sul capolavoro del 1972 scatena di nuovo “il dibattito”. Noi c’eravamo (insieme a Valeria Golino e Matt Dillon): un resoconto (im)parziale
E luce fuÈ stata la mano di Daria D’Antonio
Il film di Sorrentino per cui è stata la prima donna a vincere il David per la fotografia («Sì, ma ex aequo con un uomo»), il lavoro e l'amicizia con «Paolo», l'empatia come mantra, ma anche la cerimonia di qualche sera fa e il trattamento di solito riservato delle maestranze. Fino al premio a La Settima Arte di Rimini. E poi chi le ha insegnato a "vedere", come dice Silvio Orlando in 'Parthenope'
leave them kids aloneIl cinema italiano (r)esiste, lo dimostrano i cortometraggi dei David di Donatello
Cinque registi, cinque storie, cinque idee di settima arte, cinque film tutti disponibili su MUBI. Nell'era dell'improducibilità tecnica dell'opera d'arte, la forma breve ha tanto da insegnarci
Chi ha paura delle scimmie?Grogu, scànsate: c’è una nuova irresistibile bestiolina in circolazione
Lo sceneggiatore e regista di ‘The Legend of Ochi’ Isaiah Saxon racconta la realizzazione dell’adorabile creatura al centro di questo fantasy: «Volevo farlo sembrare una specie reale non ancora scoperta»
Tuscolana blues«Ma che c’è stasera a Cinecittà?»: cronaca dei David dentro e fuori dalla bolla
Dal tassista che vede solo horror al cheeseburger al Pigneto. In mezzo, una (lunga) serata da ricordare. Almeno per i “casi” Maura Delpero e Margherita Vicario, che dicono qualcosa del nostro cinema di oggi
girls don’t smileAndrea Arnold e ‘Bird’, ecco il cinema che ci serve
Il nuovo film della regista inglese, da oggi al cinema in Italia, torna dove tutto è cominciato: nel Kent, regione di nascita e coacervo di storie. Sempre realissime: anche quando veste Franz Rogowski con piume da uccello
Perdonali, TimmyDavid di Donatello 2025: il meglio e il peggio della serata
Il primo red carpet di coppia per Timothée Chalamet (con Kylie Jenner), ma anche il mega flop proprio nella gestione dell'ospite speciale. La politica nei discorsi (Pupi!) e la sorellanza delle Valerie (Bruni Tedeschi e Golino), ma pure una cerimonia (infinita) che proprio non ce l'ha fatta
si aprono i giochiC’è conclave e ‘Conclave’
Partono gli ‘Hunger Games’ (pardon) per l’elezione del nuovo papa. Ripercorriamo gli eventi (im)possibili immaginati sullo schermo per capire se potranno succedere anche nella realtà. Attenzione: il pezzo contiene spoiler
Forte, tosta, indipendente?Chi è adesso Blake Lively?
L'assenza al MET Gala, la prima intervista dopo la bufera 'It Ends with Us'/Justin Baldoni, il sequel di 'Un piccolo favore' in cui cerca di ricordarci com’era prima dello shitstorm. Ma forse non bastano Capri e un paio di spalline couture
Buddellu ammerigano‘Havoc’ con Tom Hardy è il miglior action di Netflix?
Sì, ma ci vuol poco, se pensate alla disastrosa trilogia composta da 'Red Notice', 'The Gray Man' ed 'Extraction'. E Tom Hardy e Gareth Evans sono una certezza per il genere, che torna a farsi sporco, fisico, brutale. Come dev’essere
Farmers’ marketTrump, le tasse sui film stranieri e l’ossessione per il prodotto a chilometro zero
Il Presidente vuole aumentare i dazi sulle produzioni non “made in Hollywood” del 100%. Colpendo non solo l’immaginario, ma anche l’economia
Licenza di amare‘Black Bag – Doppio gioco’: scene da un matrimonio in uno spy thriller perfetto
Steven Soderbergh firma un film che gioca con gli stilemi del genere, ma che è prima di tutto la (bellissima) storia di un matrimonio. Merito anche degli splendidi protagonisti: Michael Fassbender e Cate Blanchett. La nostra recensione
Nuovi Multiversi‘Thunderbolts*’: davvero ci serviva l’‘Avengers’ tarocco? (Spoiler: sì)
Dopo tanti passi falsi, il Marvel Cinematic Universe regala un film che ripercorre i suoi giorni di gloria e finalmente si rimette in carreggiata. Complice un grande cast. La nostra recensione
“Not in my world”I quarantenni sono la generazione peggiore per il cinema (o forse in generale)
Parola di quarantenne. Che, come tutti i suoi coetanei, si comporta da eterno giovane ma pensa di essere già vecchissimo. E il suo modo di (non) guardare i film – o farlo al massimo dal divano – ne è la prova
